Permacultura in giardino

permacultura in giardino

Permacultura in giardino: principi teorici e suggerimenti pratici su come avviare un progetto di permacultura nel proprio orto o giardino domestico.

Mentre noi ci armiamo di forbici da potatura e attrezzi per il diserbo per cercare di tenere erbacce e parassiti a bada, la natura ci mostra come tutto potrebbe funzionare senza spray, ne’ forbici ma solo ricercando l’equilibrio.  La permacultura (introdotta dal contadino austriaco Sepp Holzer e successivamente perfezionata dagli australiani Bill Mollin e David Holmgren) è un approccio olistico all’agricoltura.

La permacultura è a lungo termine, ecologicamente orientata e richiede delle conoscenze basilari che riguardano gli equilibri del pianeta e come il regno animale si relaziona a quello vegetale. Il termine permacultura deriva dalla frase agricoltura permanenteinfatti, molte delle tecniche utilizzate in permacultura sono a lungo termine e possono dare frutti per anni.

Agricoltori e giardinieri promotori della permcultura, ci stanno dimostrando come è possibile avere un buon rendimento anche da un piccolissimo appezzamento di terreno e soprattutto senza alcuna dipendenza a macchinari meccanici o prodotti chimici, le uniche misure da prendere sono quelle suggerite dalla natura. Si osservano i cicli naturali e si applica il medesimo modello nel nostro giardino.

Chi intende avviare un progetto di permacultura in giardino dovrà considerare diversi fattori, dall’importanza della biodiversità fino alle consociazioni.

Permacultura in giardino

Insetti buoni, consociazione e equilibrio

Le tecniche poli-culturali sono le migliori per la permacultura. Nel giardino bisognerà coltivare erbe, fiori, ortaggi e verdure. Non dovrà mancare nulla all’appello, seguendo le giuste consociazioni.

La permacultura impiega un sistema a strati, gli alberi da frutto, ai loro piedi, possono accogliere benissimo cipolle, aglio ed erba cipollina. Le piante della genere allium non competono con gli alberi da frutto, anzi, nutrono il terreno sottostante. Questo è il concetto chiave delle consociazioni: mettere insieme le coltivazioni giuste per apportare un reciproco vantaggio.

Piantare fiori tra le coltivazioni a scopo alimentare è un’altra valida strategia: i fiori attirano gli insetti! Con la permacultura in giardino dovete reprimere ogni impulso: gli insetti non vanno uccisi! Partecipano all’equilibrio e al concetto di reciproco vantaggio spiegato poco sopra. Anche se in un primo momento gli insetti potrebbero nutrirsi del vostro raccolto, dovete aspettare, in un secondo momento arriveranno altri insetti predatori (che si nutriranno degli insetti ghiotti delle piante) e le vostre coltivazioni saranno in salvo.

Se sopraggiunge un’infestazione di afidi, piantate un’ambrosia ai margini del giardino. L’ambrosia attira gli afidi che così abbandoneranno le coltivazioni principali. Altra opzione è data sempre dalle specie del genere allium (aglio, cipolla, scalogno…) che funziona da repellente naturale. Ancora, contro gli afidi, si può preservare la presenza della coccinella: le coccinelle si nutrono degli afidi. Anche in questo caso si tratta di un lavoro di pazienza.

Potete piantare bidens alba o altre specie in grado di attirare le api nel vostro giardino. Le api sono grandi impollinatrici, poi, se mentre sperimentate la permacultura in giardino volete cimentarvi nel ruolo di apicoltore, potete adottare un arnia e portare un barattolo di dolcezza in tavola con una piccola produzione di miele).

Anche le erbacce hanno un ruolo. Consolida, borragine e tarassaco sono alcune delle piante considerate erbacce. La consolida (Symphytum officinale) attira un gran numero di insetti buoni e il tarassaco torna utile in cucina così come la borragine è una buona pianta medicinale.

La permacultura in giardino non trascura le piante in grado di fissare l’azoto: felci, ortiche, achillee, prezzemolo… Prima di estirpare un’erbaccia, chiedetevi che ruolo svolge in natura!

Con la permacultura in giardino, anche gli animali da cortile possono svolgere un ruolo utile. Per esempio, le anatre sono multi-tasker: non mangiano la gran parte dei cultivar dell’orto e lasciano un ottimo fertilizzante naturale. Le anatre, a differenza dei polli (che si nutrono di preziosi semi) si nutrono delle lumache. Con la permacultura in giardino, un laghetto artificiale per le anatre non guasterebbe! Anche i microrganismi fanno la loro parte, il micelio è un fungo che si nutre degli scarti vegetali e ci aiuta a tenere ben pulito il giardino.

I giardini basati sul metodo della permacultura sono belli da guardare e ricchi di vegetazione: è possibile accogliere un centinaio di piante in soli dieci piedi quadrati. La permacultura offre una grande opportunità a chi ha uno spazio limitato.

Permacultura in giardino – Letture consigliate

Altri suggerimenti utili per chi vuole avviare un progetto di permacultura in giardino sono contenuti nell’articolo dedicato all’orto sinergico.

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Pubblicato da Anna De Simone il 10 Ottobre 2015