Olivello Spinoso: pianta e coltivazione

olivello spinoso

Olivello spinoso, un arbusto che le malelingue anticamente descrivevano come velenoso ma che ufficialmente e nella realtà non lo è affatto. Anzi, è una preziosa fonte di vitamina C, ad esempio, e non è la sua sola proprietà. Oggi viene impiegato in ambito fitoterapico, alimentare e cosmetico. Il suo nome botanico, però, che è Hippophae rhamnoides, lo tiene ancora all’ingiusta accusa di tossicità: deriva da “cavallo” (hippos) e da “uccido” (phao).



A me ricorda il film “Non si uccidono così anche i cavalli”, in verità, Sydney Pollack. L’olivello spinoso non centra con nulla di tutto ciò,è una pianta che produce un frutto prezioso, utilizzato anche per preparare gustose salse dolciastre da accompagnare al salmone. Altro che cavalli.

Olivello Spinoso: pianta

Olivello Spinoso è l’esponente più noto e importante di quel gruppo di piante appartenente al genere Hippophae e appartiene alla famiglia delle Eleagnacee. Si presenta come un arbusto spinoso e con molti rami, intricati, fino a raggiungere anche i 6 metri d’altezza. In verità se andiamo in Asia possiamo trovare esemplari che sfiorano i 10 metri.

Le foglie dell’Olivello Spinoso sono caduche e accarezzandole ci possiamo accorgere che la natura le ha rivestite di una peluria fine. Sono di colore argentato, se ne trovano anche con tinte tendenti al giallo-verdastro ma più raramente. I fiori di questo arbusto sono discoidali e di piccole dimensioni, color giallo spento.

Per il genere di pianta che è l‘Olivello Spinoso, non si ha la convivenza in uno stesso esemplare di fiori femminili e maschili, intuibile quindi che per ottenere i frutti bisogna affiancare, organizzare un incontro, tra un Olivello Spinoso maschio e uno femmina. Fatto ciò, potremo osservare con il tempo anche i frutti, molto preziosi – lo vedremo meglio – per l’alto contenuto di vitamina C che possono vantare.

Hanno per il resto un aspetto piuttosto banale e anonimo: assomigliano ad una oliva leggermente allungata, sono commestibili ma hanno un sapore acidulo. Di solito non li si mangia così al volo ma se ne preparano sciroppi, ad esempio, riuscendo così ad ottenere un gusto più gradevole.

olivello spinoso pianta

Oltre a foglie, fiori e frutti, dall’Olivello Spinoso spuntano in abbondanza anche le spine cospargendone i rami, non per nulla questo arbusto viene ritenuto da molti una ideale pianta “da difesa” e impiegato per la realizzazione di siepi. Un filo spinato naturale.

Olivello Spinoso: coltivazione

Fino alla fine degli anni ottanta troviamo il nostro Olivello Spinoso molto coltivato e diffuso nelle zone di montagna sotto i 1500 metri nelle regioni friulane ed alpine occidentali. In generale oggi possiamo trovarlo in regioni più estese, dalle coste atlantiche europee fino al Nord-est della Cina e anche, a tratti, in Asia centrale.

In generale l’Olivello Spinoso preferisce aree desertiche e, strano ma vero, anche gli ambienti e i climi ostili: non per nulla è comunemente definito “campione di sopravvivenza”. Pochi sono gli arbusti che lo eguagliano quanto a performance di crescita in zone aride, il suo punto debole sono invece le zone ombreggiate oppure vicino agli alberi.

olivello spinoso proprietà

Olivello Spinoso: proprietà terapeutiche

I frutti di Olivello Spinoso un tempo, nella medicina popolare, venivano utilizzati come lassativi, nella stessa epoca le foglie ed i fiori costituivano un rimedio per chi soffriva di affezioni cutanee oppure di difficoltà respiratorie, reumatismi e gotta. Oggi resta un arbusto dai molti impieghi, anzi, più che un tempo è da ritenere prezioso e più che mai viene smentito il fatto che sia un arbusto velenoso.

L’olivello spinoso è principalmente noto e usato per la ricchezza in vitamina C: i frutti sono ritenuti da tutti gli esperti una importante fonte di vitamina C: ne troviamo 695 mg in 100 grammi di frutti, per capirci un bicchiere di spremuta di queste olive strane è come spremuta fresca d’arancia quanto a vitamina C, utile ad esempio per fa rimarginare le ferite.

Questa caratteristica fa sì che il succo di olivello spinoso venga caldamente consigliato a chi ha subito una operazione, ma non scordiamo che la vitamina C ha anche proprietà antiossidanti, potenziate dall’azione sinergica di beta carotene e vitamina E.

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Dai frutti passiamo alla pianta: essa viene utilizzata nel trattamento di deficienze immunitarie, nella prevenzione di malattie infettive, negli stati di inappetenza ed astenia. Esiste anche la possibilità di sfruttare le caratteristiche dell’Olivello Spinoso con il suo uso esterno: i frutti hanno capacità astringenti ed antinfiammatorie e possono essere un utile cura per problemi e infiammazioni gengivali e della mucosa orale. Si utilizza anche la tintura madre di foglie e rami giovani, spesso e volentieri in caso di lievi forme di enterite.

Spero sia piuttosto chiaro che l’Olivello Spinoso non si merita affatto di essere messo assieme a quella serie di piante “cattive”, potenzialmente tossiche. Esistono delle controindicazioni di cui tener conto, certo, come per quasi tutte le piante medicinali. Oltre ad essere sconsigliato ai soggetti particolarmente sensibili, l’Olivello Spinoso non deve essere assunto da chi soffre di calcolosi renale: la vitamina C, infatti, potrebbe favorire l’escrezione di ossalati.

olivello spinoso

Olivello Spinoso: olio

Una boccetta da 200 ml di olio di Olivello Spinoso è senza dubbio una buona riserva di vitamina C a cui non si può rinunciare. Vale i 13 euro che costa ed è un modo alternativo per assumere questa preziosa sostanza.

Olivello Spinoso: capsule

Se preferiamo le capsule, a 17 euro una scorta di 100 con i medesimi vantaggi di cui abbiamo già parlato. Se non siamo ipersensibili all’Olivello Spinoso possiamo provare ad utilizzarne.

Olivello Spinoso: sciroppo

Come abbiamo detto, avendo un sapore acidulo se ingerite direttamente, le olive prodotte da questa pianta sono ottime in forma di sciroppo: vale la pena per 18 euro di provare acquistando questa bottiglia di sciroppo da 200 ml.

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Pubblicato da Marta Abbà il 22 aprile 2016