Oleandro, potatura

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Oleandro, potatura: come potare l’oleandro, periodo migliore per la potatura e tutte le informazioni sulla coltivazione dell’oleandro.

La potatura dell’oleandro è necessaria per conferire alla pianta una forma ad alberello oppure per innescare fioriture più abbondanti o ancora, a scopo contenitivo.

Quando potare l’oleandro:
il periodo giusto per la potatura

Per conferire all’oleandro una forma ad alberello o semplicemente una forma più contenuta e armoniosa, potete eseguire la potatura in due momenti: a fine inverno o a fine autunno.

Quando e come si esegue la potatura dell’oleandro?

A fine inverno

La potatura di fine inverno serve a eliminare rami secchi, rami deboli o malati. Potete eliminare anche rami molto vecchi in caso di oleandri coltivati da tempo. I rami, in tutti i casi, vanno tagliati alla base per favorire l’emissione di nuovi getti e far spazio a quelli che porteranno fiori durante l’estate successiva.

In autunno

La potatura autunnale dell’oleandro si esegue dopo la fioritura. Si tratta di una potatura contenitiva: si vanno ad accorciare tutti i rami. La potatura mira ad accorciare di un terzo tutti i rami che hanno fiorito. La potatura autunnale, eseguita in questo modo, ha lo scopo di contenere la pianta e stimolare l’emissione di nuovi rami dalla base evitando che il cespuglio si svuoti.

Al nord Italia, il periodo ideale per la potatura dell’oleandro cambia. La potatura di fine inverno resta invariata ma bisogna considerare l’andamento climatico autunnale prima di poter agire. Nell’Italia settentrionale, se il gelo viene in anticipo potrebbe danneggiare i tagli freschi; per risolvere il problema potrebbe essere utile l’applicazione di un prodotto cicatrizzante ad hoc oppure di un mastice fatto in casa, proprio come quello che si usa per proteggere gli innesti.

Se l’andamento climatico è particolarmente insolito (gelate autunnali, fioriture tardive…) potrebbe essere opportuno posticipare la potatura a metà-fine febbraio così da evitare che il freddo possa causare danni irreparabili ai tagli freschi. La potatura autunnale è particolarmente utile per tenere in ordine il cespuglio.

Potatura intensiva dell’oleandro

Se il cespuglio è molto fitto o in caso di oleandri particolarmente vecchi o sofferenti, bisognerà eseguire una potatura più intensiva nel periodo fine-invernale.

Tale potatura si esegue tagliando tutti i rami fino a 15-20 cm da terra, serve a rigenerare tutta la chioma della pianta. In alcune circostanze potrebbe essere utile anche in caso di oleandro malato, tuttavia, se avete un oleandro malato, sarebbe meglio curare con prodotti fitosanitari ad hoc.

L’oleandro tollera bene interventi anche molto intensivi, l’unica precauzione richiesta consiste in un trattamento disinfettante da eseguire a seguito della potatura. Il trattamento più efficace è a base di sali di rame per prevenire infezioni di rogna (Psudomonas savastonoi pv. nerii). Tra i prodotti a base di rame consigliati segnaliamo l’ossicloruro di rame-20, ammesso in agricoltura biologica alle dosi indicate in etichetta.

Oleandro, potatura ad alberello

L’allevamento ad alberello bisogna eseguirlo fin dai primi anni di vita della pianta. Se la pianta ha già un andamento cespuglioso è davvero difficile innescare una forma ad alberello.

Per innescare la forma ad alberello, nei primi anni di vita della pianta, bisognerà scegliere un ramo centrale più forte da farlo ispessire. L’oleandro è una pianta cespugliosa ma è possibile allevarla ad alberello facendola crescere con con il ramo principale centrale più robusto, in modo da somigliare, appunto, a un albero.

Se l’oleandro è coltivato in vaso, si consiglia di usare contenitori molto alti e profondi. Per maggiori informazioni sulla coltivazione dell’oleandro, le varietà migliori da coltivare nel proprio giardino (colori, fioriture, esigenze…) e la potatura, vi invitiamo a leggere le nostre guide:

Pubblicato da Anna De Simone il 14 luglio 2016