Come coltivare l’oleandro

come coltivare oleandro

Come coltivare l’oleandro: info su coltivazione in giardino e oleandro in vaso, cure, potatura, esposizione e necessità della pianta.  Oleandro velenoso.

Oleandro velenoso

Partiamo dalla classica domanda: l’oleandro è velenoso? 
La risposta è sì. Sia le foglie, sia i fusti dell’oleandro sono velenosi, anche semi e fiori possono essere velenosi in misure differenti. La sostanza che rende velenoso l’oleandro si chiama oleandrina, si tratta di un glucoside cardiotonico che agisce sul funzionamento del cuore. L’ingestione dell’oleandrina può dare vita a sintomi di diversa entità, i sintomi più comuni sono gastrointestinali (nausea, diarrea e vomito), dolore addominale, salivazione eccessiva… Gli effetti più pericolosi sono quelli a carico cardiaco che si esplicano con aritmia (pulsazioni cardiache irregolari) e arresto cardiaco.

Oleandro, coltivazione e cure

L’oleandroNerium oleander è un arbusto sempreverde molto resistente e per questo coltivato in modo massiccio negli ambienti urbani. Resiste alla salsedine e alla siccità: è una pianta coltivata a scopo ornamentale e la sua coltivazione è semplice.  L’oleandro teme il freddo, prospera bene nella sua zona fitoclimatica che prevede luoghi temperati, soleggiati e riparati dal freddo.

Oleandro in vaso

Nonostante il suo portamento cespuglioso, l’oleandro non teme le potature e quindi può essere allevato ad albero per la coltivazione in vaso o per realizzare viali alberati sempreverdi dalla suggestiva e abbondante fioritura. Per chi vuole coltivare l’oleandro in vaso, dovrà tenere presente che anche la coltivazione a forma di alberello presenta un elevato accrescimento: l’oleandro è molto longevo e coltivato ad alberello può raggiungere un’altezza fino a 6 metri.

Come potare l’oleandro

La potatura dell’oleandro è necessaria non solo ai fini contenitivi: se lasciate prosperare l’oleandro questo formerà un cespuglio disordinato preda facile di attacchi fungini e altri parassiti. La potatura è necessaria per garantire un buon arieggiamento anche tra i fusti più interni della pianta; la potatura, inoltre, è la “terapia” più efficiente per il trattamento della rogna dell’oleandro. La rogna dell’oleandro è l’avversità più diffusa per questa pianta, va curata recidendo tutti i rami colpiti e, solo dopo all’eliminazione della parte malata, somministrando un fungicida a base di rame.

Quando potare l’oleandro? La potatura si esegue dopo la prima fioritura estiva, nel mese di agosto. La potatura si esegue per limitare un eccessivo vigore della pianta. Anche in primavera potete spuntare i rami accorciandoli di 3 – 4 cm così da favorire l’emissione di getti laterali e quindi di fiori.

Oleandro bianco e fiori colorati

In commercio esistono oleandri dai fiori di differenti colori. I fiori possono essere semplici o doppi, spesso sono profumati ed è possibile scegliere tra diversi colori. L’oleandro bianco è tra i più diffusi insieme all’oleandro rosa, tuttavia vi sono oleandri dai fiori gialli, rossi, salmone e arancio.

Al momento dell’acquisto, scegliete piante ben impalcate e che non presentino tagli alla base che testimoniano la soppressione di branche malate o mal sviluppate.

Come coltivare l’oleandro

La coltivazione dell’oleandro è molto semplice, le cure da destinare alla pianta sono poco così come esigue sono l’esigenze di questa specie molto rustica. Per coltivare oleandro dovrete limitarvi a seguire le indicazioni:

  • – Esposizione
    Scegliere una zona soleggiata così da ottenere fioriture abbondanti.
  • – Irrigazione dell’oleandro in vaso
    Irrigare spesso e abbondantemente l’oleandro in vaso. L’oleandro in vaso va coltivato in contenitori rialzati che consentano lo sgorgo dell’acqua, quindi non impiegate nessun sottovaso.
  • – Terreno
    Usate una miscela di due parti di terra di foglie e/o terricciato di letame, due parti di terriccio da fiori e una di sabbia a grana grossa.
  • – Temperature
    L’oleandro teme il freddo, può essere coltivato anche a nord Italia a patto che le temperature non scendano sotto lo zero per periodi prolungati. Il freddo (temperature inferiori allo zero) brucia le foglie mentre quando le temperature perdurano sotto lo zero (temperature inferiori a -5 °C) la pianta è destinata a morire.
  • – Proteggere la pianta dal freddo
    Per la coltivazione in vaso dell’oleandro, ricordate di proteggere le radici con cartoni e paglia con la tecnica della pacciamatura e isolare i sacchi avvolgendo giornali e plastiche.
  • – Concimazione
    Il concime va somministrato soprattutto in caso di oleandro in vaso, con le coltivazioni in pieno campo, il concime è usato per favorire la fioritura.

Pubblicato da Anna De Simone il 26 maggio 2016