Nutrienti per le piante

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Nutrienti per le piante: macroelementi e microelementi essenziali per lo sviluppo delle piante. Sintomi delle carenze nutrizionali in fisiologia vegetale.

Le piante, così come tutti gli organismi che effettuano la fotosintesi clorofilliana, sono autotrofe, cioè sono in grado di sintetizzare le molecole organiche necessarie a tutte le fasi del proprio metabolismo a partire da sostanze inorganiche, elementi essenziali per le piante. Poiché si tratta di sostanze inorganiche, si parla anche di nutrizione mineraria.

Fatta eccezione per il carbonio, prelevato dall’atmosfera con l’ingresso di CO2 negli stomi, le piante assorbono nutrienti e acqua dal suolo con un complesso fenomeno di assorbimento.

Non tutti ci pensano ma… come fa l’acqua a risalire metri e metri di tronco e, dalle radici, raggiungere le foglie della pianta? La pianta non ha organi succhiatori, presenta solo radici che eseguono un assorbimento passivo dell’acqua. L’acqua, dalle radici, riesce a raggiungere tutti gli organi della pianta grazie allo xilema, un sistema di vasi conduttori strettissimi. La parete interna del dotto, costituita da cellule vegetali altamente specializzate (che hanno perso completamente il citoplasma), consente il passaggio dell’acqua che trova una forza spingente sempre positiva perché dagli stomi è garantito un richiamo dell’acqua legato all’evaporazione. Insieme all’acqua, in ingresso dai canali delle cellule radicali, vi sono anche i minerali essenziali.

Nutrienti per le piante

nutrienti per le piante di origine minerale vengono definiti essenziali perché nelle piante svolgono funzioni metaboliche specifiche e indispensabili.

Micronutrienti e macronutrienti

Nel regno animale, i nutrienti vengono classificati in micronutrienti e macronutrienti in base alle dimensioni.

Nel regno vegetale i nutrienti possono essere classificati in quantità: i macronutrienti sono richiesti dalle piante in quantità elevate, i micronutrienti sono richiesti in basse quantità.

Oltre ai classici elementi essenziali, per soddisfare le esigenze nutrizionali delle piante, vi sono degli elementi detti “benefici” come cobalto, sodio, selenio e silicio, essenziali solo per determinate specie.

Nutrienti per le piante: macronutrienti

In base alla classificazione, in realtà, vi sono dei nutrienti definiti “macro” per alcune specie e “micro” per altre. A grandi linee, però, i macronutrienti sono:

  • Idrogeno
  • Carbonio
  • Ossigeno
  • Azoto
  • Potassio
  • Calcio
  • Magnesio
  • Fosforo
  • Zolfo
  • Silicio

Il silicio, per esempio, per molte piante può essere definito elemento benefico, si tratta di un minerale essenziale solo per le esigenze nutrizionali di alcune specie.

Nutrienti per le piante, micronutrienti

Ecco l’elenco dei micronutrienti, cioè di quegli elementi assorbiti in basse quantità dalle piante:

  • Cloro
  • Boro
  • Ferro
  • Manganese
  • Sodio
  • Zinco
  • Rame
  • Nichel
  • Molibdeno

Il sodio, così come il silicio,  è un elemento benefico, considerato essenziale solo per le esigenze nutrizionali di alcune specie.

Le funzioni dei nutrienti delle piante 

Ogni nutriente svolge determinate funzioni più o meno essenziali per la sopravvivenza di una pianta. Ne riportiamo alcuni esempi.

Potassio

Il potassio è il catione più abbondante della cellula vegetale. Svolge un ruolo cruciale come osmoregolatore operando, tra l’altro, anche nei movimenti fogliari e nell’apertura e chiusura degli stomi. Che cosa significa che il potassio è un osmoregolatore? Semplicemente che gioca un ruolo fondamentale nell’idratazione della pianta e quindi anche nell’assorbimento dell’acqua. Il potassio rende la pianta più resistente alla siccità e al freddo.

Il potassio è così utili ad aumentare la resistenza al freddo delle piante che, nei cultivar più delicati, è somministrato appositamente, è il caso delle piante grasse coltivate all’aperto anche in inverno. Per tutte le informazioni: come proteggere le piante grasse dal freddo.

Fosforo

Sotto forma di gruppo fosfato, il fosforo è presente in molecole fondamentali quali zuccheri fosfati, nucleotidi, acidi nucleici, coenzimi, fosfolipidi… Gioca un ruolo chiave nelle fotosintesi e nella respirazione ed è un fattore importante per la regolazione di un gran numero di enzimi.

Il fosforo è fondamentale per la produzione dei fiori e per lo sviluppo dei semi. Se una pianta non fiorisce si potrebbe temere una carenza di fosforo, anche se il primo sintomo della carenza di fosforo è dato dalle foglie vecchie che diventano molto scure.  La punta e i margini delle foglie, anche giovani, diventano scuri e rallenta la crescita della pianta.

Azoto

E’ considerato un macronutriente, insieme al potassio e al fosforo, è consumato continuamente dalla pianta. A cosa serve? E’ fondamentale per lo sviluppo di nuovo getti, al produzione di foglie e tessuti vegetali di ogni sorta. La carenza di azoto causa un repentino ingiallimento fogliare, differente dalle foglie gialle legate alla carenza di ferro così come vedremo in seguito.

Ferro

E’ fondamentale in molti processi biochimici come la fotosintesi, la respirazione e la fissazione biologica dell’azoto. Le piante assorbono piccole quantità di ferro quindi è classificato come micronutriente, tuttavia è un importante elemento essenziale. Le carenze di ferro sono molto diffuse.

Nutrienti per le piante

Un sintomo della carenza di ferro è l’ingiallimento della lamina fogliare ad esclusione delle nervature che rimangono verdi.

Carenze nutrizionali nelle piante

La crescita delle piante è strettamente correlata alla disponibilità di nutrienti minerali e quindi alla loro concentrazione nei tessuti vegetali. Le carenze nutrizionali di un dato minerale causano nelle piante caratteristici sintomi di sofferenza.

La scarsa disponibilità di un nutrienti nel suolo o nel mezzo di coltura, oltre a provocare una diminuzione della crescita, causa alcune specifiche alterazioni soprattutto a livello delle foglie. 

Osservando le foglie è possibile venire a conoscenza delle carenze nutrizionali della pianta, per questo è importante una conoscenza dei sintomi che si manifestano per identificare l’elemento mancante e provvedere all’apporto di quel nutriente.

Concimi specifici

L’apporto di concimi specifici per le piante assicura alla coltivazione non solo i classici macronutrienti (azoto, fosforo e potassio) ma anche i cosiddetti elementi essenziali specifici.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 14 novembre 2017