Muscari: fiori e coltivazione

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Muscari, piante bulbose tra le più facili da coltivare, alcune specie addirittura le troviamo spontaneamente diffuse sul nostro territorio, una grande comodità. Questa semplicità nell’ottenerla, non deve portarci a sottovalutare la bellezza di questa pianta, amata anche perché, occupando poco posto e al meglio, grazie agli splendidi fiori, può essere interrata tra arbusti, alberi o altre piante corredandole di colori e allegri.




Muscari: la pianta

Con il nome di Muscari si indica un Genere a cui appartengono alcune specie di piante bulbose tutte di dimensioni modeste e tutte o quasi diffuse in Europa, Italia compresa, e in Asia. Negli ultimo decenni si sono aggiunte anche altre specie ibridate ampliando l’offerta con possibilità quali quella di ottenere fiori doppi o particolarmente colorati. Oppure semplicemente bianchi. Il colore “base” e più comune dei Muscari è e resta il blu, quindi, ma se ne desideriamo di lilla, violetto e gialli saremo accontentati.

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Muscari: fiori

La fioritura dei muscari avviene in primavera, alcuni però vogliono bruciare le tappe e iniziano a farsi belli addirittura a febbraio, altri invece arrivano in ritardo, a giugno. Dipende dalla specie che abbiamo scelto, ma in tutti i casi i fiori sono di piccole dimensioni, riuniti in sottili spighe compatte, con il perigonio oblungo oppure globoso.

Per quanto riguarda la colorazione, il blu violaceo o il bianco, sono quelle più comuni ma è una pianta che ama sorprenderci. Il suo nome “Muscari” è legato ad una proprietà del fiore che non riguarda però la nostra sensibilità cromatica, bensì l’olfatto: C. Clusius lo ha battezzato così in onore del profumo delicato che i fiori emanano, molto somigliante a quello del muschio. Non lo si trova in tutte le varietà, ma per estensione, il nome abbraccia tutto il genere.

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Muscari: coltivazione

E’ facile da coltivare, confermo quanto scritto nell’introduzione, e vi dirò di più: piccoli accorgimenti rendono i Muscari anche molto resistenti a climi non particolarmente facili da sopportare. E’ importante che siano sistemati in un terriccio buono, non per forza ricco ma assolutamente ben drenato.

Quando interriamo i bulbi, piccoli come sono, possiamo distanziarli di pochi centimetri, basta che siano in una posizione soleggiata perché meno sole ricevono i Muscari meno fiori ci restituiranno. Bulbose rustiche di nome e di fatto, queste piante sopportano senza problemi il freddo invernale ed il caldo estivo, man mano che passano gli anni inselvatichiscono ma continuano a fiorire in tutta la loro bellezza e con massima dignità.

Muscari: bulbi

Piccoli ma resistenti, i bulbi dei Muscari già in autunno producono foglie a forma di nastro dalla consistenza carnosa e dal colore verde brillante. Riunite in ciuffi, esse in primavera fanno spazio ai fiori, ma torniamo ai bulbi. Messi a dimora in autunno e lasciati nella terra fino all’anno successivo, appena fa capolino la primavera cominciano a fiorire senza pretendere annaffiature troppo presenti.

Dopo la fioritura, primavera/estate, verso fine agosto le foglie diventano secche e i bulbi iniziano a entrare in riposo vegetativo. Se vogliamo ottimizzare la coltivazione dei Muscari realizzandola a spreco zero, durante l’estate estraiamo i piccoli bulbi dal terreno, facciamoli asciugare al sole e conserviamoli in un luogo fresco, buio e ben asciutto per poi rimetterli a dimora in autunno ricominciando il ciclo spiegato.

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Muscari armeniacum

La specie più conosciuta dei Muscari è quella detta Armeniacum, molto venduta anche in Italia, molti di più di qualsiasi altra delle oltre sessanta esistenti. Ciò che caratterizza questa varietà di bulbosa è il profumo dei fiori e la durata della loro vita. Sono di colore blu intenso come la maggior parte dei fiori di Muscari che in Italia sono spesso chiamati con nomi più amichevoli come Pian del Cucco o Pentolino o Muschino.

Non siamo gli unici ad aver ribattezzato i Muscari in modo più confidenziale, anche in Inghilterra ci sono diversi soprannomi, il più famoso è Grape Hyacinth, che significa giacinto-uva per la morfologia dei suoi fiori simile all’uva e ai giacinti selvatici.

Muscari Blu

Ne troviamo quasi ovunque in Italia, anche nei prati incolti o ai bordi delle strade. Tutti i M. blu hanno foglie sottili arcuate, un fusto di circa 30 cm con in cima una pannocchia composta da “campanule” blu. I bulbi di questa pianta in Puglia finiscono in padella, sono i noti “lampascioni”, poi cucinati stufati, oppure bolliti in acqua e aceto per poter essere conservati sott’olio, spesso aromatizzati con timo e peperoncino. Il sapore dei bulbi non piace a tutti, risulta prima amarognolo, poi dolciastro.

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Muscari in vaso

Grazie alle sue piccole dimensioni, il bulbo può essere ben coltivato anche in vaso e arriva massimo a 25 cm di altezza. Diversamente da quando lo interriamo, il bulbo richiede qualche attenzione particolare ma nulla di troppo pretenzioso e difficili. Ad esempio vanno innaffiati più spesso e nutriti con del concime, va benissimo quello per piante da fiore ai nostri bulbi in vaso,

Muscari: dove comprare i semi e prezzo

Non tutte le bulbose promettono un ottimo risultato con poco impegno, è quindi una occasione da non farsi sfuggire soprattutto perché una busta di semi di Muscari costa meno di 4 euro. Il colore è magnifico, potremo spargerlo in giardino e continuare ad usarne i bulbi anno dopo anno.

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Pubblicato da Marta Abbà il 24 settembre 2016