Mirtillo nero: bacche, foglie e radici

mirtillo

Del mirtillo nero o mirtillo americano blueberry (questa varietà molto diffusa in Italia si presta meglio a essere coltivata rispetto al più delicato mirtillo rosso cranberry) non bisognerebbe limitarsi ai frutti, o bacche, ma servirsi anche delle foglie e delle radici come ottimi rimedi naturali contro molti acciacchi. Per conoscere meglio i benefici di questa pianta si può approfondire con questa lettura: “Mirtillo: pianta e proprietà

Perché il mirtillo offre qualcosa di buono in quasi tutte le stagioni: le bacche di mirtillo nero si raccolgono d’estate quando sono ben mature; le radici si estirpano in autunno e le foglie si raccolgono in primavera quando la linfa risale. D’inverno lasciamo che il mirtillo riposi.

Delle foglie di mirtillo dicono che sono toniche, diuretiche, antisettiche e antidiabetiche perché tra le altre cose abbassano il tasso di zucchero nel sangue. Ma soprattutto le foglie di mirtillo (con cui si preparano infusi e decotti) sono consigliate contro i dolori di stomaco, la stitichezza, le diarree, le disfunzioni della vescica e la pipì a letto dei bambini.

Per uso esterno le foglie di mirtillo sono molto valide nel combattere le infezioni della bocca e del retro bocca attraverso sciacqui e gargarismi (si usa lo stesso preparato dell’infuso). Con lozioni e impacchi di foglie di mirtillo si aiutano a curare dermatiti e scottature, in collirio (soluzione molto diluita) si curano le infiammazioni degli occhi. Le radici di mirtillo si usavano, e si usano ancora, per disinfettare le piaghe e affrettarne la cicatrizzazione.

Le bacche di mirtillo hanno le stesse proprietà delle foglie, ma sono disponibili solo d’estate. In più le bacche hanno anche proprietà antiossidanti, migliorano l’elasticità dei capillari e sono indicate nei disturbi circolatori (per questo sono sconsigliate a chi fa uso di farmaci anticoagulanti). Migliorano anche la vista. Le bacche si consumano al meglio mangiate come sono o trasformate in succo di mirtillo. Per sciacqui e gargarismi sono ottime contro afte e gengiviti.

Infuso e decotto di foglie di mirtillo. Mettere una manciata di foglie fresche o secche in un litro d’acqua e seguire la normale preparazione (leggi qui). Se ne possono consumare da 2 a 3 tazze al giorno.

Tisana di bacche di mirtillo. Si prepara con 4 manciate le bacche fresche per 1 litro d’acqua. Da 2 a 3 tazze al giorno.

Pubblicato da Michele Ciceri il 26 agosto 2013