Littering: significato e conseguenze

Littering

Littering, ovvero quando i rifiuti invadono strade, piazze, parchi o mezzi pubblici portando un diffuso degrado nell’ambiente in cui viviamo. Questi rifiuti “invadono” perché qualcuno ce li mette, volontariamente, abbandonandoli senza il minimo riguardo per quelle che saranno le conseguenze.



Littering: significato

La pessima abitudine di gettare rifiuti o abbandonarli con estrema e maleducata noncuranza, nelle aree pubbliche. Che siano piazze, parchi, strade, parcheggi. Non importa che siano protetti o meno dalla sovraintendenza, che siano vicini o lontani da casa, si tratta di una pratica condannabile anche perché basterebbe gettare questi rifiuti negli appositi bidoni o cestini dell’immondizia. O nei luoghi ad essi destinati. Chi non rispetta le normative rischia di commettere un reato ambientale

Littering rifiuti

Non va confuso con lo smaltimento illegale di rifiuti domestici, industriali o artigianali di chi così si comporta per cercare di risparmiare su questo tipo di gestione della pattumiera “particolare”. Il Littering è un altro tipo di modalità con cui spesso ci si scorda di avere rispetto per i luoghi che abitiamo.

Da anni, da almeno 10 anni, fiori di studi hanno cercato di classificare il fenomeno, in particolare va ricordato lo studio pubblicato in aprile 2004 dall’Università di Basilea che va ad osservare quali rifiuti sono più spesso protagonisti di questa pratica. A quanto emerge, i più abbandonati sono quelli legati al cibo take away, a seguire ci sono giornali e opuscoli e poi gli imballaggi per le bevande.

Littering

Littering: conseguenze

Oltre all’orribile effetto che fanno i rifiuti abbandonati in luoghi non destinati a questo scopo, che siano piazze di valore artistico o meno, ci sono delle conseguenze anche economiche e sociali del Littering che spesso ci scordiamo.

Se qualcosa è brutta da vedere, ci si gira dall’altra parte, se invece ci fa sprecare denaro, probabile che si cominci a cercare di risolverla. Il Littering fa spendere molti più soldi per la pulizia e per il recupero dei luoghi rovinati, per la loro risistemazione.

Il degrado costa, e poi il fatto di avere rifiuti sparsi in giro in una città oggettivamente incide sulla qualità di vita e sul senso di sicurezza negli spazi pubblici. Noi che siamo un Paese ad alta vocazione turistica, dobbiamo pensare anche a quanti punti perdiamo in attrattività se i visitatori trovano le bellezze made in Italy immerse nel pattume.

Littering in Italia

In Italia non mancano esempi di maleducazione, persone che se ne fregano e non cercano nemmeno con lo sguardo un cestino in cui buttare il cartone della pizza o di un panzerotto, un volantino inutile appena ricevuto o una lattina di bibita terminata. E’ molto una questione di mentalità e di capire che una piazza o un parco sono un bene pubblico, anche nostro, quindi da rispettare.

Spesso il littering è causato dal traffico pedonale nelle città e nei comuni ma ci sono anche episodi notati a bordo dei trasporti pubblici che fanno capire come non c’è limite alla mancanza di rispetto per l’ambiente.  Molti Comuni, in Italia, si trovano a spendere cifre enormi per gestire questa situazione e cercare di mantenere gli spazi e i mezzi pubblici, puliti e degni di essere vissuti, usati, frequentati.

Basterebbe che ognuno facesse la propria parte, non gettando cartacce, per evitare costi supplementari diretti e indiretti di pulizia che fanno inorridire. Esistono però anche cittadini sensibili e associazioni che si impegnano per dare una mano, giornate in cui “Puliamo il mondo” o “raccogliamo mozziconi” ma sono una tantum e non risolvono il problema, però sensibilizzano.

Littering

Littering: rimedi

Il rimedio definitivo prevede una educazione delle nuove generazioni ad un forte rispetto per l’ambiente. Partendo quindi dalla base, dal fatto che non è concepibile l’idea di gettare i rifiuti dove non è permesso. Esistono anche delle ammende, ma agire solo punendo non è efficace, c’è sempre qualcuno che si crede furbo e se ne frega.

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Pubblicato da Marta Abbà il 10 novembre 2017