Gentrificazione: significato

Gentrificazione

Gentrificazione o direttamente gentrification, perché questo termine italianizzato è chiaramente di origine anglosassone e per capirne il senso va tradotta la sua radice inglese. Gentry è la parola con cui si indica la piccola nobiltà inglese o la borghesia. Cosa centra la borghesia con quella trasformazione che coinvolge alcune zone di una città oggi chiamata gentrificazione? Centra.



Ciò che avviene in alcuni quartieri, di solito quelli storicamente abitati dalle fasce più povere della popolazione, è che di improvviso in massa arriva ad abitarci la borghesia. Ci può essere un motivo particolare ma spesso è volentieri è una tendenza che nasce un po’ per caso o per una serie di fattori a volte non connessi tra loro. Quando i gentry arrivano in un quartiere in gran numero, lo trasformano radicalmente, vediamo come.

Gentrificazione: significato

Adattamento della parola inglese gentrification, la parola gentrificazione sta a significare un insieme di cambiamenti che avvengono in un quartiere di una città. Si tratta di cambiamenti di vario genere, urbanistici ma anche socio-culturali, e di seguito economici e ambientali, artistici e via via di altro tipo, a catena.

Una zona tradizionalmente popolare o comunque abitata da persone con reddito basso, diventa ambita da un gruppo cospicuo di persone benestanti che, trasferendosi, fanno alzare i prezzi delle case e trasformano l’area.

Gentrificazione

Gentrificazione: urbana

La gentrificazione può riguardare le periferie urbane ma nella maggior parte dei casi avviene in quartieri del centro dove ci sono magari palazzi storici o comunque non di recente costruzione, in stato di degrado da un punto di vista edilizio e che quindi non sono venduti a prezzi alti.

I benestanti arrivano, li sistemano andando in un certo senso a migliorare il quartiere, i prezzi della zona si alzano, quindi, e diventa una zona “di lusso”, trendy o chic, si spostano di conseguenza anche negozi ed eventi, e il quartiere non è più lo stesso. C’è chi legge questo processo come qualcosa che snatura e ruba l’anima del centro storico delle città, c’è invece chi vede la gentrificazione come una opportunità per migliorare delle aree urbane che andrebbero altrimenti in rovina.

Gentrificazione: etimologia

Se “gentrificazione” deriva da parola inglese gentrification, la parola inglese gentrification deriva dall’idea di una sociologa, tale Ruth Glass, che l’ha coniata apposta nel 1964 per descrivere ciò che stava vedendo accadere a Londra, in alcune zone che fino a quel momento erano classicamente abitate da operai e persone con modeste condizioni economiche che si sono improvvisamente visti invasi dalla borghesia o dalla classe media.

Un esempio su tutti, che risale a quegli anni, è il quartiere di Islington ma nella stessa città di Londra si possono trovare altri esempi altrettanto calzati di gentrificazione.

Gentrificazione

Gentrificazione: Roma

In Italia chi ha iniziato a parlare di questo fenomeno è stata una sociologa, Irene Ranaldi, che ha cercato di capire come esso si potesse ripetere anche in Italia e con quali caratteristiche. Tra Londra e le città del nostro paese ci sono molte differenze e anche la gentrificazione avviene in modi diversi come è logico che sia.

In Italia non è molto frequente, ad esempio, il cambiare quartiere se non addirittura casa, men che meno il cambiare città, per lo meno fino a qualche decennio fa, era una decisione rara per le famiglie. Oggi no, non è rara, anzi, è quasi scontata, infatti la gentrificazione è molto più frequente ora che negli anni Ottanta.

Questo porta ad una forte staticità e alla creazione di identità di quartiere molto più difficili da “distruggere”. A Roma ci sono per esempio i testaccini, i trasteverini, nessuno di loro forse gradirebbe assistere ad un processo di gentrificazione e nemmeno parteciparvi.

Gentrificazione Milano

Milano è la città italiana in cui forse la gentrificazione è avvenuta più volte e in più zone perché poco prima e poco dopo Expo 2015 ci sono stati numerosi interventi urbanistici e cambiamenti economici. L’interesse si è spostato da Roma a Milano e anche le persone, i soldi e le imprese. Questo ha comportato l’arrivo di “gentry”.

Nel quartiere Isola, ad esempio, come in quello di NoLo, vicino a piazzale Loreto, tra via Padova e viale Monza. Il rifacimento dei Navigli, la Darsena, ha certamente trasformato anche quella zona richiamando molte persone di reddito medio alto e facendo alzare i prezzi degli immobili. La città è tuttora in evoluzione, chissà in quale altro quartiere la gentrificazione approderà.

Gentrificazione Torino

Torino ha dei quartieri che sono rinati ma mostra tuttora delle situazioni contraddittorie e paradossali. Una zona particolare a cui guardare è quella di San Salvario, ritenuta a lungo una zona morta e poi diventata un importante punto di ritrovo per chi ama la vita notturna e ha l’età da università. Altri quartieri interessanti per le trasformazioni a cui sono sottoposti sono quelli di Vanchiglia e il Quadrilatero.

Gentrification di Giovanni Semi

La copertina di “Gentrification” di Giovanni Semi

 

Gentrification: esempi

Uscendo dall’Italia troviamo numerosi esempi negli Stati Uniti, sicuramente, dove da tempo la gentrification avviene e non mostra di cedere il passo. Tra gli esempi più famosi di quartieri gentrificati c’è Williamsburg, a Brooklyn (New York). Se parliamo di Gran Bretagna, citiamo Shoreditch a Londra, in Francia abbiamo Pigalle a Parigi, e a Berlino Kreuzberg.

Per una panoramica più ricca e ben documentata su come questo fenomeno sta impattando sulle vite delle città e di chi ci abita o ci lavora, consiglio la lettura di “Gentrification. Tutte le città come Disneyland?”, un testo di Giovanni Semi in vendita anche su Amazon.

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Pubblicato da Marta Abbà il 31 dicembre 2017