L’elicottero personale a idrogeno

Immaginiamo come potrebbe essere una delle conversazioni più classiche della storia:
A. “Mi passi a prendere tu?”
B. “Certo, alle 21.00 sono da te!”
A. “Mi raccomando, scendi un po’ prima che di sabato sera c’è caos”
B. “No, tranquilla… vengo in elicottero, ho appena fatto il pieno di idrogeno…”

Si chiama Dragonfly ed è un elicottero per uso personale molto rispettoso dell’ambiente: l’unico gas di scarico che produce è vapore acqueo. L’elicottero Dragonfly, per garantire il volo, sfrutta due semplici componenti, perossido di idrogeno (comunissima acqua ossigenata) e un catalizzatore.



A bordo ci sono due serbatoi per lo stoccaggio del “carburante”, l’acqua ossigenata. Il perossido di idrogeno reagisce con il catalizzatore per generare l’energia necessaria all’attivazione dei motori. Il rotore dell’elicottero, monta alle sue estremità, due piccoli motori.

I motori sono lunghi 8 pollici e possono generare una potenza di 102 CV. L’elicottero a idrogeno Dragonfly può raggiungere una velocità di 100 nodi. Il perossido di idrogeno è diluito circa al 50-70 per cento e, quando reagisce con il catalizzatore, l’unico gas di scarico prodotto è semplicemente vapore acqueo, nessuna emissione nociva! Nessun gas serra rilasciato nell’ambiente.

L’elicottero pesa solo 99 chilogrammi ed è capace di trasportare un grosso carico. E’ stato progettato da Ricardo Cavalcanti di Avimech che produce e commercializza questo genere di veicoli per l’aviazione. Dragonfly ha superato tutti i test per l’aviazione, compresi quelli per le vibrazioni.

Se volete fare del nostro dialogo introduttivo la vostra realtà quotidiana, vi farà piacere sapere che una versio del Dragonfly è già in vendita con pre-ordine. Quanto costa questo elicottero a idrogeno? 120.000 dollari. Il costo del carburante è quasi irrisorio: un gallone di acqua ossigenato (3,8 litri) diluita al 70 per cento, costa circa 4 dollari.

Pubblicato da Anna De Simone il 3 febbraio 2013