Irrigazione del giardino

L’irrigazione del giardino è una condizione fondamentale per garantire la crescita rigogliosa delle piante, attraverso il giusto apporto di acqua infatti è possibile la coltivazione sia in giardino che sul terrazzo. Ecco come procedere all’irrigazione del giardino seguendo alcune regole importanti e semplici da mettere in pratica.


Irrigazione giardino, le indicazioni
Tra le indicazioni più importanti, non dimenticare di innaffiare maggiormente in primavera e in estate il giardino, rispetto all’autunno e all’inverno: nelle giornate più calde, il giardino ha bisogno di un apporto maggiore di acqua, per compensare l’evaporazione massiccia che avviene proprio durante questi mesi.

L’irrigazione del giardino è fondamentale soprattutto a primavera dato che è il periodo della semina: il giusto apporto di acqua determinerà la crescita della pianta.
 Bisogna innaffiare una volta al giorno, intensificando durante l’estate, quando la temperatura è inevitabilmente più calda. L’innaffiatura va fatta di sera, quando la temperatura dell’acqua si avvicina maggiormente a quella del terreno, non rischiando così uno sbalzo termico, spesso dannoso per la giusta crescita delle piante.

Non irrigare mai il giardino durante le ore più calde, sarebbe oltre che dannoso anche inutile dato che l’acqua versata verrebbe praticamente sprecata a causa della traspirazione messa in atto dalle piante durante il giorno.

Irrigazione giardino, manuale e automatica
Prima di decidere il tipo d’irrigazione, bisognerebbe valutare la grandezza del giardino,  la superficie che bisogna irrigare e le proprie esigenze.
 Per fiori e piante in vaso, di piccole e medie dimensioni, per siepi e aiuole, può bastare l’annaffiatoio. Per irrigare l’intera superficie del giardino invece occorrono attrezzi specifici per agevolare l’irrigazione del giardino in maniera uniforme.

Con l’irrigazione manuale, l’operazione viene effettuata personalmente attraverso l’uso di specifici strumenti:
• Lance che possono irrigare a getto e sono regolabile a seconda delle esigenze e sono in grado di irrigare il prato anche da una distanza notevole.
• Tubi flessibili che sono dotati di pistola a getto. Consentono libertà di movimento per chi ha l’esigenza di spostarsi da una parte all’altra del giardino durante l’operazione.

Con l’irrigazione automatica, l’operazione viene programmata impostando gli orari di accensione e consentendo di risparmiare tempo e fatica. Ecco le scelte:
• Irrigatori statici che non sono dotati di parti in movimento: l’acqua fuoriesce dai fori attraverso varie tipologie di getti, da impostare secondo le esigenze.
• Irrigatori rotanti che offrono la possibilità di gestire la rotazione e la direzione, o più di una, del getto, insieme alla durata dell’operazione.

Pubblicato da Anna De Simone il 22 maggio 2013