Progettare un sistema di irrigazione automatica

irrigazione automatica

Come progettare un sistema di irrigazione automatica: le valutazioni, i materiali principali e tutte le informazioni per progettare un sistema d’irrigazione automatica per il giardino.

Nel progettare un sistema di irrigazione automatica da giardino (o per l’orto), bisogna suddividere la zona da irrigare in diversi settori in base al fabbisogno idrico richiesto dalla vegetazione. Ogni zona potrà avere non solo orari di programmazione diversi, ma anche angolo di getto, portata media, tempo di funzionamento e tipologia di irrigatore differente. In commercio esistono irrigatori dinamici, irrigatori statici e irrigatori a goccia o ad ala gocciolante.

Irrigazione automatica, i diversi sistemi

  • Irrigatori dinamici sottosuolo
    Gli irrigatori dinamici da installare nel sottosuolo del giardino necessitano di una pressione minima per il loro funzionamento di 1,5 bar anche se la pressione dell’acqua ottimale è di 2,5 bar.
  • Irrigatori statici
    Gli irrigatori statici sono fissi e necessitano di una pressione minima di un bar, anche in questo caso la pressione dell’acqua ottimale è di 2,5 bar quindi, gli irrigatori statici possono condividere il medesimo regolatore di pressione degli irrigatori dinamici.
  • Irrigatori ad ala gocciolante
    L’ala gocciolante necessita di una pressione minima di 0,5 bar ma non può spingersi oltre i 3,5 bar.

Mentre gli irrigatori dinamici e statici possono sopportare diverse pressioni, anche molto elevate (fino a 5 o 6 bar), la pressione per l’ala gocciolante non deve mai superare i 3,5 bar, per questo motivo, nell’inserimento di un’irrigatore ad ala gocciolante (magari per l’irrigazione automatica di siepi e aiuole) dovrete prevedere un piccolo riduttore di pressione da porre all’inizio del tubo del relativo settore.

In un sistema di irrigazione automatica, tutti gli irrigatori vanno distanziati tra loro per poter distribuire l’acqua in modo uniforme su tutta la superficie del giardino. Nella progettazione di un sistema di irrigazione automatica ci sono poche regole, in generale possiamo dirvi che negli angoli va posizionato un solo irrigatore mentre lungo il perimetro è meglio posizionarne due che incrociano il loro raggio d’azione.

Irrigazione automatica, i componenti necessari

Oltre agli irrigatori e al regolatore di pressione per l’ala gocciolante, un sistema di irrigazione automatica dovrà essere provvisto di tutti i raccordi per arrivare alle varie zone del giardino e di altri componenti fondamentali, come:

  • Valvoline di drenaggio automatico 
    Quando l’irrigazione cessa e la pressione diminuisce, si crea uno scolo dell’acqua in prossimità dell’ugello irrigatore. Per evitare questo ruscellamento, le tubazioni delle zone che dispongono di irrigatore statico e dinamico dovranno essere provviste di apposite valvoline di drenaggio. Le valvoline non servono solo a evitare piccoli ristagni o pozzanghere in prossimità dell’irrigatore, sono indispensabili nei climi freddi al fine di evitare che l’acqua contenuta nel corpo dell’irrigatore e nella tubazione prossimale, possa ghiacciare causando danni all’apparato irrigante.
  • Sensore di pioggia 
    Un sensore di pioggia è necessario per arrestare la programmazione preimpostata dell’irrigazione automatica in caso di pioggia. La programmazione riparte quando l’acqua raccolta dal sensore evapora e quindi il sensore è sicuro che il terreno è asciutto.
  • Rubinetto per l’orto 
    Per la zona dell’orto è importante predisporre un rubinetto a due uscite, uno per la classica pompa che può servire per le pulizie e l’altro per un tubo di gomma utile per irrigare eventuali vasi extra.
  • Programmatore elettronico 
    Un timer per l’irrigazione, indispensabile per programmare tempi di funzionamento e somministrazione dell’acqua nei diversi settori.

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Pubblicato da Anna De Simone il 28 febbraio 2015