Un fenomeno poco visibile continua a colpire gli uccelli marini anche nei mari italiani. Si tratta del bycatch, la cattura accidentale legata alle attività di pesca, che secondo la denuncia della Lipu coinvolge ogni anno migliaia di volatili. Tra le specie più esposte ci sono le berte, uccelli marini che vivono tra cielo e acqua e che tornano ogni anno nello stesso luogo per nidificare.
Le berte, tra mare aperto e nidi fragili
Le berte attraversano il mare aperto per mesi, seguendo vento e correnti. Ogni anno fanno ritorno allo stesso nido, nello stesso punto, per deporre un solo uovo e crescere un solo piccolo. Possono vivere fino a 50 anni, ma oggi la loro sopravvivenza è minacciata da diversi fattori.
Tra le principali pressioni indicate figurano la cattura accidentale con attrezzi da pesca, l’inquinamento da plastica, le specie invasive e i cambiamenti climatici. La loro vita dipende da un equilibrio essenziale: mare, vento e siti sicuri dove nidificare.
Il bycatch e il rischio per gli uccelli marini
Durante le attività di pesca, molte berte restano intrappolate nelle reti o agganciate agli ami. È il bycatch, una cattura non intenzionale che può impedire agli uccelli di tornare in superficie. Quando un adulto non rientra al nido, spesso anche il piccolo non riesce a sopravvivere.
Per lungo tempo questo fenomeno è rimasto difficile da osservare. Oggi, secondo quanto riferisce la Lega italiana protezione uccelli, il problema è documentato grazie al lavoro dei volontari saliti a bordo dei pescherecci per raccogliere dati, osservare e descrivere ciò che accade in mare.
Le soluzioni sperimentate con i pescatori
La Lipu segnala anche lo sviluppo di soluzioni concrete insieme ai pescatori. Tra gli strumenti citati ci sono sistemi dissuasori, come boe e fasce colorate applicate alle reti, pensati per ridurre le catture accidentali senza interrompere le attività di pesca.
Secondo l’associazione, la protezione delle berte passa attraverso la ricerca scientifica e l’uso di strumenti di mitigazione testati ed efficaci. L’obiettivo è limitare il rischio per gli uccelli marini, mantenendo al tempo stesso il confronto con chi lavora in mare.
I dati tra Pelagie, Lazio e Campania
Il bycatch è indicato come una delle principali minacce per gli uccelli marini del Mediterraneo. Le stime riportate parlano di circa 200.000 uccelli marini coinvolti ogni anno in Europa nelle catture accidentali legate alla pesca.
In Sicilia, l’Arcipelago delle Pelagie ospita la seconda colonia più importante di berta maggiore, con circa 10.000 coppie nidificanti. La stima annuale indica tra 423 e 961 uccelli marini catturati dalla sola pesca con palangaro derivante, un sistema di lenze con centinaia o migliaia di ami. Le berte vengono attirate dalle esche, ingoiano gli ami e restano agganciate sott’acqua.
Nel Tirreno centrale, tra Lazio e Campania, sono state registrate oltre 400 berte minori morte in soli 50 giorni lungo le coste nella primavera del 2025. In questo caso il problema è legato anche alle reti da posta, nelle quali gli uccelli possono impigliarsi mentre si immergono per nutrirsi, senza riuscire a riemergere.
Un equilibrio da proteggere nel Mediterraneo
Durante i monitoraggi, in alcuni casi la Lipu riesce a intervenire in tempo e a liberare gli uccelli rimasti impigliati. Sono interventi importanti, ma non sufficienti a risolvere il problema.
Le berte ricordano che gli uccelli non appartengono soltanto al cielo, ma anche al mare. Lo sfiorano, lo seguono e lo abitano. Proteggerle significa tutelare un equilibrio fragile del Mediterraneo, spesso nascosto ma essenziale per la biodiversità.
Meta description
5 titoli clickbait
- Migliaia di uccelli marini finiscono nelle reti: cosa succede
- Perché molte berte non tornano più al loro nido
- La minaccia nascosta della pesca sugli uccelli marini
- Berte in pericolo: l’allarme che arriva dal Mediterraneo
5 caption meta clickbait
- Un fenomeno poco visibile mette a rischio le berte del Mediterraneo.
- Reti e ami possono trasformarsi in trappole per gli uccelli marini.
- Quando una berta non torna al nido, anche il piccolo rischia di morire.
- La Lipu documenta il peso del bycatch nei mari italiani.
- Dalle Pelagie al Tirreno, i numeri raccontano un equilibrio fragile.
English version
5 SEO titles
- Shearwaters trapped in fishing gear: Lipu raises the alarm
- Seabirds at risk: the impact of accidental capture
- In the Mediterranean, bycatch threatens thousands of shearwaters
- Fishing and biodiversity: why shearwaters do not return to nests
Article
Bycatch, the invisible threat to Mediterranean shearwaters
Meta description
5 clickbait titles
- The invisible danger threatening shearwaters at sea
- Thousands of seabirds end up in nets: what is happening
- Why many shearwaters never return to their nests
- The hidden threat of fishing to Mediterranean seabirds
- Shearwaters in danger: the warning from the Mediterranean
5 clickbait meta captions
- A little-seen phenomenon is putting Mediterranean shearwaters at risk.
- Nets and hooks can become deadly traps for seabirds.
- When a shearwater does not return, its chick may not survive.
- Lipu documents the impact of bycatch in Italian waters.
- From the Pelagie Islands to the Tyrrhenian Sea, the data show a fragile balance.

