Il dizionario dei rifiuti: guida alla differenziata

Guida smaltimento rifiuti

Raccolta differenziata, mai più un rebus da risolvere! Con il Dizionario dei Rifiuti Francesco Cucari è riuscito a fornire una comoda guida a tutti i cittadini che si trovano a dover smistare  tra tanti contenitori materiali non sempre banalmente identificabili in categorie. Ipad, smartphone o pc, adesso c’è una guida che spiega tutto e, volendo, avvisa anche nei giorni di raccolta del proprio Comune. Se il Comune è un “Comune Differente”.

1) Come e quando è nata l’idea del dizionario dei rifiuti?

Nel mio piccolo paese della Basilicata, Rotondella, era stata da poco avviata la raccolta differenziata e avevo notato che in famiglia l’impatto con la differenziata è stato molto positivo, però spesso ci ritrovavamo con un rifiuto in mano e non sapevamo dove gettarlo. Nell’estate del 2011, stanco di chiedere a mamma e papà dove gettare questo o quel rifiuto, mi balena l’idea di fare qualcosa per rendere a tutti più semplice questo gesto. Decido così di realizzare un’app, che funziona da motore di ricerca, in cui basta scrivere il nome del materiale da riciclare e viene subito indicato in quale contenitore gettarlo. Un’idea semplice, ma presto scopro che in Italia non c’era nulla di simile!

2) Come funziona? Quali informazioni e indicazioni fornisce all’utente?

Il Dizionario dei Rifiuti è un servizio di pubblica utilità che fornisce supporto ai cittadini che effettuano quotidianamente la raccolta differenziata e che spesso hanno difficoltà. I cittadini non potranno più sbagliare il colore del bidone, perché la piattaforma indicherà il giusto conferimento del rifiuto ricercato. C’è un database, in continua evoluzione, che oggi conta più di 850 voci. Si può visualizzare in qualsiasi momento della giornata il calendario di raccolta del proprio quartiere e attivando un servizio di notifica non si potrà più dimenticare/sbagliare il giorno di raccolta. Inoltre vengono fornite informazioni sui punti di interesse (centri di raccolta, uffici ambiente) e indicazioni sul ritiro dei rifiuti ingombranti.



3) Ci sono delle altre funzioni che vorresti implementare e aggiungere?

Sono in fase di test importanti funzionalità che permetteranno alle amministrazioni di migliorare il rapporto con i cittadini sfruttando le nuove tecnologie.

4) Quanto ci hai messo a progettarla? Chi ha creduto in te e come l’hai realizzata?

La prima versione del Dizionario dei Rifiuti l’ho realizzata nel giro di un mese. In questi mesi la mia idea è diventata un punto di riferimento per migliaia di cittadini in tutta Italia e ciò che era nato quasi per gioco è diventato ben presto una cosa seria, che ha tante potenzialità per crescere. Così ho coinvolto altre persone: progettisti ed esperti di rifiuti,  sviluppatori. Con il team stiamo analizzando le necessità dei cittadini sulla base delle tipologie di servizio e stiamo migliorando continuamente il Dizionario per renderlo sempre più un progetto di qualità.

5) Quanti Comuni per ora hanno aderito? Quali aree geografiche hanno maggiormente partecipato?

I comuni che hanno aderito sono 35 e e forniscono informazioni specifiche ai cittadini. Nelle prossime settimane altri comuni diventeranno “Comuni Differenti” ed entreranno nel network del Dizionario dei Rifiuti. Devo dire che c’è una distribuzione abbastanza uniforme di attivazioni del Dizionario nel territorio. Il Dizionario dei Rifiuti prevede due tipi di ricerca: generica e geolocalizzata, quella generica è rivolta ai cittadini di quei comuni che ancora non hanno aderito all’iniziativa, che ottengono le indicazioni fornite dai principali consorzi di filiera.

6) Con quali dispositivi si può accedere? 

Il Dizionario dei Rifiuti si rivolge ai cittadini che si trovano alle prese quotidianamente con la raccolta differenziata, che potranno accedervi dal sito web http://www.dizionariodeirifiuti.it o tramite l’app sia per smartphone/table Android che per iPhone e iPad.

7) Hai in mente altre simili app in futuro? In ambito “green” ?

Ho un paio di idee in mente che mi piacerebbe sviluppare in vari ambiti, dal green all’open data. L’obiettivo sarà quello di sfruttare le nuove tecnologie per fornire agli utenti strumenti di facile utilizzo e di supporto nella vita quotidiana.

Pubblicato da Marta Abbà il 24 maggio 2013