Giornata Mondiale degli Oceani 2018

giornata mondiale degli oceani

Giornata Mondiale degli Oceani, in onore della settimana potenza economica mondiale. Se fosse uno Stato, l’oceano, scalzerebbe molti altri che sgomitano per la top ten, e invece questo potenziale patrimonio naturale e finanziario, si trova costretto a lottare per la propria esistenza e la propria salute. E’ infatti sotto continua minaccia e non siamo noi esseri umani totalmente estranei a questa assurda situazione, anzi!



I nemici dell’oceano, a cui dare un occhio durante la Giornata Mondiale degli Oceani, sono per lo più la pesca eccessiva, l’inquinamento, le esplorazione sottomarine per la ricerca e l’estrazione di petrolio e gas. Anche lo sviluppo intensivo dei trasporti marittimi e delle infrastrutture ha dato una mano a rovinare questo tesoro di biodiversità fluida e non scordiamo, anche se complessa da comprendere, l’acidificazione degli oceani.

E’ un fenomeno causato dai cambiamenti climatici e che quindi ci vede in parte coinvolti come “cattivi”, tra le vittime c’è invece in prima fila quella che poi in tanti vogliamo ammirare durante le ferie: la barriera corallina.

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Giornata Mondiale degli Oceani: quando ricorre

La Giornata Mondiale degli Oceani è l’8 giugno. Nelle 24 ore di questa giornata, indetta a livello globale, la parola d’ordine è fare festa all’oceano ma non con striscioni e jingle: creando in ogni modo possibile del presente, i presupposti per un futuro migliore.

Tutti noi siamo chiamati a fare almeno un gesto, nella Giornata Mondiale degli Oceani, perché l’oceano non si ammali in maniera irrecuperabile. Non è una preoccupazione che deve riguardare chi abita in zone costiere, o chi ha una attività che è inerente a questa realtà fluida ed estesa.

Se sta male l’oceano, ci rimettiamo tutti quindi tutti l’8 giugno siamo chiamati ad iniziare un anno di maggior impegno, fino alla prossima Giornata Mondiale degli Oceani. Si può iniziare lasciandoci coinvolgere in una delle tante iniziative, che siano 2.0 o con i piedi per terra, improntate alla sensibilizzazione e alla prevenzione dell’inquinamento marino. A partire da quel sacchetto di plastica in più che potevamo evitare si disperdesse nell’ambiente. Ve lo ricordate?

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Giornata Mondiale degli Oceani: cosa si festeggia

La Giornata Mondiale degli Oceani vuole celebrare il ‘valore’ di questi ecosistemi che valgono almeno 24 mila miliardi di dollari: 2.500 miliardi di dollari l’anno. La stima è riportata dal WWF che con un breve calcolo elegge proprio l’oceano la settima economie mondiali.

Se ad alcuni possono sembrare una fissa da naturalista o un affare per il turismo, proprio le aree marine protette sono invece uno degli aspetti che crea maggior guadagno. Guadagno inteso anche, non solo ma anche, in moneta sonante. La VU University di Amsterdam per il WWF ha ottenuto una stima che sembra fatta apposta per stimolare la nostra partecipazione sentita alla Giornata Mondiale degli Oceani. Per ogni dollaro investito nella creazione di un’area marina protetta il valore dei benefici derivanti risulta tre volte ‘l’investimento’.

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Questo si può valutare sia guardando i posti di lavoro creati, sia le coste tutelate e la proficua attività di pesca. Dopo questo risultato, il WWF è speranzoso di avere l’appoggio quasi unanime quando chiede nella Giornata Mondiale degli Oceani di porsi come “Mondo” l’obiettivo di raggiungere una percentuale di oceani tutelata dalle aree marine protette pari al 30%, entro il 2030.

Le previsione sono di benefici economici netti almeno di 490 miliardi di dollari ma, essendo ottimisti, anche di 900. Questo spalmato sul periodo 2015-2050. Per quanto riguarda “casa nostra”, anche se risulta assurda questa ottica quando si ha a cuore il pianeta, nella Giornata Mondiale degli Oceani possiamo ricordare che nel nostro angolo di oceano, nel Mediterraneo così ricco di biodiversità, c’è un così lento ricambio che non si riesce a smaltire l’inquinamento prodotto dalle nostre attività e resta comunque l’1% la percentuale di mare sotto protezione nell’intero Mar Mediterraneo.

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Giornata Mondiale degli Oceani: iniziative 2018

In un mondo, in un oceano, sempre più social e 2.0, nella Giornata Mondiale degli Oceani 2018 siamo chiamati ad impegnarci on line. Non solo, ma si può anche fare così avvicinandoci via web ad una realtà che può apparirci fisicamente lontana.

Quest’anno possiamo celebrare la giornata con una bella novità e le dita incrociate perché essa costituisca una svolta per l’ecosistema marino. A maggio dalla Commissione Europea è arrivata la proposta di obbligare gli Stati a recuperare il 90% dei contenitori monouso entro il 2025, e le imprese a coprire i costi di gestione e bonifica dei rifiuti. Si tratta di una stretta molto decisa, una stretta nel vero senso del termine, ma gli spazi di manovra non ci sono, gli oceani e i mari stanno davvero soffrendo. Dati recenti parlano di un 86% dei rifiuti da spiaggia rappresentato da bottiglie di plastica e stoviglie, è necessario un cambio di cultura e la giornata degli oceani potrebbe essere il momento di svolta sfruttando l’onda mediatica.

Tante sono anche le iniziative messe in atto da importanti brand, organizzazioni e associazioni per supportare l’impegno a tenere puliti i nostri oceani e a salvaguardare i pesci che li abitano.

Tra le più impattanti quest’anno segnalo il flash mob organizzato a Milano da MSC (Marine Stewardship Council), un’organizzazione non-profit impegnata a certificare i prodotti provenienti da pesca sostenibili, premiati con un bollino blu, ottenibile solo dopo accurati controlli su provenienza e tracciabilità. Tra le vie del centro di Milano sono così comparsi “pesci volanti” di colore blu, animati da un meccanismo aerostatico motorizzato, portando un “pezzo di mare in città” e lasciando stupiti cittadini e turisti che non hanno perso l’occasione per scattare foto e selfie, diventati presto virali in rete con l’hashtag #tienidocchioilblu .

Il BluFishmob è stato realizzato grazie alla collaborazione con Findus, Rio Mare, Coraya, Carrefour, Mareblu, aziende partner che considerano la sostenibilità ittica come punto irrinunciabile delle proprie strategie, sia offrendo un’ampia gamma di prodotti con marchio MSC Pesca Sostenibile che promuovendo progetti di miglioramento nei sistemi di pesca (FIP).

giornata oceani fishmob msc

Uno scatto del #BluFishMob per la campagna @tienidocchioilblu organizzata da MSC

MSC ha colto l’occasione per presentare i dati di una ricerca effettuata in 22 Stati sui consumatori di prodotti ittici e sulla loro sensibilità nel preferire per i loro acquisti pesce proveniente da pesca sostenibile: il primo dato interessante è quello che vede gli italiani tra i veri e propri “seafood lovers”, con ben il 95% della popolazione che consuma abitualmente pesce rispetto a una percentuale media del 34% nella popolazione degli altri 21 stati in cui è stata effettuata la ricerca.

I consumatori italiani acquistano pesce soprattutto al supermercato (ben l’84%) ma i mercati locali e le pescherie mantengono ancora una buona percentuale di clienti. Il pesce fresco è più richiesto rispetto a inscatolato e surgelato.

I consumatori, almeno nelle loro dichiarazioni di intenti, sembrano molto sensibili alla certificazione di sostenibilità del pesce visto che ben il 68% preferisce acquistare prodotti che garantiscno la provenienza da pesca sostenibile. Un segnale incoraggiante!

Esatto: un’onda per il cambiamento.

Si tratta di una semplice campagna di social media che invita a mettere il proprio impegno al servizio del benessere dell’oceano. Del nostro oceano. Per partecipare basta fare una promessa al mare. Nulla di poetico, o meglio, in aggiunta volendo va bene, ma la Giornata Mondiale degli Oceani richiede azioni concrete ed efficaci. L’uso di borse riutilizzabili. Basta cannucce di plastica.

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Pubblicato da Marta Abbà il 8 giugno 2018