Giardini pensili facili con Archiélite

Giardini pensili

Giardino pensile chiavi in mano, con Archiélite. E’ il sistema con cui Paradello vuole offrire un pacchetto pronto che consente di creare un giardino pensile dalla a alla z. Ottimo per gli architetti, ma anche per chi non ha un fazzoletto di verde e ha comunque voglia di coltivare e veder fiorire le proprie pianticelle rendendo il mondo un po’ più green. Anche un piccolo balcone è un passo verso la sostenibilità.

1) In cosa consiste il vostro progetto “Archiélite”?

Il sistema Archiélite vuole essere una facilitazione alle problematiche di costruzione e un aiuto al progettista. Nello specifico un sistema chiavi in mano che consente di creare un giardino pensile dalla a alla z, partendo dai materiali costruttivi per passare all’installazione ed arrivare alla copertura a verde. Una soluzione per le coperture troppo spesso realizzate con metodi fai da te. Una risposta alle esigenze di mercato, un insieme di esperienza e professionalità per il raggiungimento di un obiettivo comune, una coperture a verde perfetta.

2) Cosa proponete in concreto? Come?

L’ idea è di offrire un pacchetto pronto: dall’analisi alla progettazione, alla realizzazione fino all’assistenza post posa. Il progetto è proposto tramite una campagna marketing dedicata, comunicazioni on line e off line, uscite su riviste specializzate e tramite convegni per sensibilizzare gli addetti ai lavori sull’importanza del verde pensile nelle nostre città.



3) Chi collabora con voi?

Il progetto è frutto dell’unione tra partner il Gruppo Paradello, leader nella produzione di tappeti erbosi precoltivati, Harpo Group, produttore d’eccellenza di materiali costruttivi, e Grechi Giardini, azienda specializzata nell’architettura del verde.

4) A chi è rivolto e come immaginate possano rispondere gli utenti?

Archiélite è rivolto in primis ad architetti e progettisti, cosi che possano avere uno strumento ottimale e professionale da proporre ai propri clienti. Si tratta però di uno strumento utile a chiunque abbia una zona che possa essere trasformata a verde, un terrazzo, una copertura di garage, una zona pensile che possa diventare una valvola di sfogo e una zona di relax. Penso, ad esempio, a chi vivendo in città non ha la possibilità di avere un giardino a terra. Ci aspettiamo una risposta estremamente positiva dagli utenti anche perché i costi non sono di molto superiori a quelli della posa di una piastrella di qualità, ma con dei benefici totalmente diversi.

5) Quali sono le maggiori problematiche da affrontare per realizzare un buon giardino pensile?

Se una copertura a verde viene eseguita seguendo la normativa di riferimento, la Uni  11235, come avviene per il progetto Archiélite, non vi sono assolutamente problematiche. Fino ad oggi, inoltre, si sono sempre utilizzati tappeti erbosi coltivati su terreni naturali che non garantiscono la funzionalità del sistema: non avendo continuità tra i substrati si crea una sorta di “tappo” . Verdèlite, il tappeto erboso che noi proponiamo, essendo coltivato su terreno riportato, costituito da sabbia silicea, materiale organico e ammendanti, fa sì che si ottenga la continuità tra i substrati permettendo di gestire l’acqua in eccesso.

6) Ci sono delle aree geografiche più avvantaggiate? Delle “condizioni tecniche e costruttive” degli edifici preferibili?

Il sistema funziona perfettamente in qualsiasi area geografica, naturalmente la vegetazione deve essere compatibile con il clima in cui il sistema viene posato. Per quanto riguarda gli edifici, può essere costruito su qualsiasi copertura piana o inclinata che abbia un carico accidentale residuo sufficiente da sopportare il peso, che varia a seconda della tipologia di giardino che si vuole realizzare.

7) Qual è il contributo in sostenibilità di questi giardini?

I vantaggi sono molteplici: incremento del confort abitativo, incremento del valore dell’immobile, isolamento termico aggiuntivo e conseguente risparmio energetico, miglioramento delle prestazioni fonoassorbenti, protezione meccanica e termica dell’ impermeabilizzazione, riduzione e rallentamento del deflusso in rete fognaria delle acque piovane, trattenimento del pulviscolo atmosferico e riduzione dell’impatto ambientale. I buoni motivi perché le amministrazioni pubbliche se ne interessino sono molti ma purtroppo solo alcuni comuni virtuosi forniscono forme di incentivazione. Ad esempio Bolzano e Bologna. Ci auguriamo che possano diventare sempre di più.

Pubblicato da Marta Abbà il 31 maggio 2013