Garofano, varietà e cure

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Garofano, varietà e cure: quali sono le varietà di garofano dalla fioritura più abbondante? Ecco le varietà di garofani o garofanini da coltivare in casa per ottenere splendide fioriture.

Il genere Dianthus, chiamato comunemente garofano, appartiene alla famiglia delle Caryophyllacee. Al genere Dianthus appartengono circa 300 specie differenti, tutte piante erbacee perenni, biennali e annuali.  Nonostante l’abbondanza di specie e varietà del genere Dianthus, sono solo tre le specie di garofani più coltivate. Per chi vuole ottenere abbondanti fioriture di garofani, è importante sottolineare che queste piante, con il passare degli anni, producono sempre meno fiori quindi sarà necessario “rigenerarle”. Ogni tre o quattro anni, potete provvedere a ringiovanire le piante di garofano moltiplicandole per talea o propaggine. La talea è una tecnica adatta per un numero esiguo di esemplari mentre con la propaggine potete ottenere un gran numero di piante figlie con il minimo sforzo. Per maggiori informazioni su come moltiplicare i garofani per talea o propaggine vi rimandiamo agli articoli:

La tecnica di moltiplicazione più adatta ai garofani può essere scelta anche in base al periodo dell’anno in cui vi trovate. La talea di garofano si può eseguire da agosto a novembre, cioè tra l’estate inoltrata e l’autunno. Il periodo migliore per la moltiplicazione del garofano per propaggine cade tra la primavera inoltrata e metà estate, cioè da maggio agli inizi di agosto.

Garofani, varietà e cure

Come premesso, esistono all’incirca 300 specie di garofani ma quelle più coltivate sono essenzialmente tre: la Dianthus caryophyllus, la Dianthus chinensis e la Dianthus barbatus (garofano dei poeti). In questo paragrafo ne elencheremo le caratteristiche, le esigenze e le cure da impartire così da consentirvi una scelta più ponderata al momento della messa a dimora.

Dianthus caryophyllus

Da questa specie si ottengono la gran parte di varietà attualmente in commercio. Tutti gli ibridi di Dianthus caryophyllus sono garofani perenni e cespugliosi. La Dianthus caryophyllus è una specie perenne che vegeta fino a raggiungere un’altezza compresa tra i 70 e 80 cm.

Produce fiori singoli e grandi quindi è adatta alla coltivazione di fiori da recidere. La fioritura va dalla fine della primavera fino all’autunno inoltrato.

Preferisce un’esposizione soleggiata e un terreno ben drenato.

Dianthus chinensis

Come la D. caryophyllus anche la chinensis è un garofano perenne. Produce fiori che si sviluppano in piccoli mazzetti. Il colore dei fiori va dal rosa al rosso. Questi fiori non sono particolarmente grandi e quindi meno adatti per chi intende coltivare garofani da recidere. La fioritura va dalla primavera inoltrata e si protrae per tutta l’estate. Anche in questo caso la pianta di garofano necessita di una posizione soleggiata.

Dianthus barbatus

La Dianthus barbatus è molto conosciuta come la pianta dei poeti o il garofano dei poeti. Come le due specie già viste, anche la Dianthus barbatus è un garofano perenne ma quando adattata in vaso è spesso coltivata come pianta annuale. Il garofano dei poeti raggiunge un’altezza massima di 30 cm e si adatta bene alla creazione di aiuole fiorite, prati fioriti o bordure. I piccoli fiori sono molto colorati e sbocciano in mazzetti molto raccolti.

La fioritura va da metà primavera fino al termine dell’estate. In condizioni favorevoli, il garofano dei poeti fiorisce fino a metà autunno. Come tutti i garofani, anche la Dianthus barbatus necessita di posizioni soleggiate.

Garofani, cure e messa a dimora

Le cure colturali da prestare a qualsiasi varietà di garofano sono molto simili. Ecco le linee generali per la messa a dimora dei garofani:

 

  • Evitate terreni compatti o crostosi, meglio un substrato ricco di sostanza organica composto di una parte di sabbia, in modo da favorire il drenaggio. Se coltivate il garofano in pieno campo, lavorate finemente il terreno con una profonda vangatura e interrate compost ben maturo e una parte di sabbia.
  • Quando comprate dei garofani in vaso, proseguite immediatamente al rinvaso: immergere i vasi in un secchio d’acqua prima della messa a dimora definitiva.
  • Per la messa a dimora in pieno campo, fate una buca di due volte il volume del vaso.
  • Piantare la zolla con la parte superiore al livello del suolo.
  • Riempire la buca, comprimendo poi leggermente il terreno senza soffocare il colletto.
  • Innaffiare per assestare naturalmente la terra e se necessario, aggiungere altro terreno per portare a livello.

Per tutte le istruzioni sulla coltivazione del garofano vi invitiamo a leggere il nostro articolo guida Come coltivare garofani.

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Pubblicato da Anna De Simone il 2 luglio 2016