Finocchio selvatico: dove trovarlo

finocchio selvatico dove trovarlo

Finocchio selvatico: dove trovarlo, come riconoscerlo, quando si raccoglie e come si usa in cucina. Tutte le informazioni si questa erba commestibile spontanea.

Finocchio selvatico: dove trovarlo? Prima di dirvi dove cercare il finocchio selvatico (Foeniculum vulgare) vi diciamo quando si raccoglie… praticamente tutto l’anno!

Questa erba commestibile spontanea offre qualcosa tutto l’anno: in primavera si raccolgono i germogli e le foglie, i fusti vanno raccolti in tarda primavera mentre a inizio estate si raccolgono i fiori. Anche l’inverno fa la sua parte: in questo periodo dell’anno si possono raccogliere le radici di finocchio selvatico. Ricapitolando, il periodo di raccolta del finocchio selvatico varia, quindi:

  • per raccogliere germogli e foglie, il periodo migliore è la primavera.
  • Per raccogliere i fusti, il periodo migliore coincide con maggio.
  • Da giugno – luglio e per tutta l’estate, si raccolgono i fiori aromatici del finocchio selvatico.
  • In inverno si raccolgono le radici.
  • Da luglio fino alla fine di agosto, si raccolgono i semi di finocchio selvatico.

Finocchio selvatico, come riconoscerlo

Il finocchio selvatico (Foeniculum vulgare) è facile da riconoscere: vi basterà osservare le foglie finemente frastagliate tanto da apparire filiformi. Presenta fusti carnosi con la buccia che si stacca facilmente dal midollo (i fusti possono essere “sbucciati). In estate si presenta con fiori gialli disposti in ombrelle, è dai fiori che si formano i frutticini che spesso sono impropriamente chiamati semi di finocchio. La pianta fiorita, in condizioni ottimali, può raggiungere l’altezza di un paio di metri.

Finocchietto selvatico, dove trovarlo

Il finocchio selvatico (Foeniculum vulgare) cresce spontaneamente in tutta Italia, isole comprese, quindi non sarà difficile trovarlo, vi basterà cercare nei luoghi giusti.

Il finocchio selvatico appartiene alla stessa specie del finocchio coltivato. Si differisce da quest’ultimo per l’assenza dell’ingrossamento alla base delle guaine fogliari, cioè la parte del finocchio bianca che consumiamo in cucina. Esistono molte varietà di finocchio selvatico tanto che la pianta potrà essere più o meno aromatica.

Il finocchio selvatico cresce meglio in ambiente mediterraneo ma riesce ad adattarsi anche ai climi meno temperati fino ad arrivare in montagna (cresce fino a 1.000 metri di quota). E’ diffuso in tutta Italia così come in Europa e in molte parti del mondo.

Se conoscete un luogo soleggiato, con terreno calcareo, questo è il posto ideale per trovare il finocchietto selvatico. Si adatta bene anche ai terreni sassosi e cresce perfettamente sia su pendii rocciosi sia nei prati. Per questo è sempre annoverato tra le erbe commestibili dei prati o erbe commestibili dei campi. Preferisce il sole ma si adatta anche all’ombra parziale, può crescere spontaneamente nei campi incolti così come negli orti, sui sentieri o a bordi di muri assolati.

Finocchio selvatico, dove trovarlo:

  • In posizione soleggiata o a mezz’ombra.
  • Lungo i sentieri o muri.
  • In campi incolti, nei prati, negli orti…
  • In terreni calcarei, sassosi o pendii rocciosi.
  • Cresce in pianura e in montagna, fino a 1.000 metri di quota.
  • Preferisce il clima mediterraneo.

Finocchio selvatico in cucina

Il finocchio selvatico è molto usato in fitoterapia, infatti si tratta di un antico rimedio naturale, famoso per le sue virtù. Ancor prima di essere usato in fitoterapia, il finocchio selvatico è impiegato in cucina.

Cosa si usa del Finocchietto selvatico in cucina? C’è solo l’imbarazzo della scelta! Si possono usare i giovani getti, la guaina esterna, parti interne dei fusti, le parti più tenere, le foglie ancora non schiuse e germogli, i piccioli fogliari e le foglie schiuse.  Le foglie più giovani (non ancora schiuse) possono essere usate crude in insalate o cotte, per aromatizzare minestre, frittate, salse o da usare come spezia su portate a base di carne e pesce.

Quelli che comunemente si definiscono semi di finocchietto selvatico, in realtà, sono botanicamente dei frutti a tutti gli effetti. I semi maturano gradualmente, si raccolgono scuotendo le ombrelle dei fiori avendo cura di disporre un sacchetto di carta ben aperto sotto le ombrelle. I semi si usano come spezia per una grande gamma di piatti.

Pubblicato da Anna De Simone il 12 maggio 2016