Fattore reumatoide: tutte le info

Fattore reumatoide

Si chiama Ra-Test (Reuma test o fattore reumatoide) ed è un’analisi del sangue che può servire nella diagnosi di alcune malattie autoimmuni.

Quanto costa il Ra-Test?
Il Ra-Test consiste in un’analisi del sangue e il suo costo dipende dal centro clinico di riferimento. In genere, il costo è di 5 – 7 euro. Si tratta di un test relativamente economico e poco invasivo. Al costo del test si dovrà aggiungere l’eventuale costo del prelievo.

Fattore reumatoide: che cos’è

Il fattore reumatoide (FR) è un autoanticorpo, cioè un anticorpo prodotto dal nostro sistema immunitario che va ad aggredire dei tessuti del nostro organismo. E’ questa la caratteristica di base di tutte le malattie autoimmuni: un attacco mirato al nostro organismo da parte di anticorpi prodotti dal nostro stesso sistema immunitario. Nell’articolo “malattie autoimmuni: quali sono” ti abbiamo mostrato l’elenco delle malattie autoimmuni in base ai tessuti aggrediti.

Fattore reumatoide: valori di riferimento

Fattore reumatoide positivo e negativo.
Il Fattore reumatoide è positivo nell’artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, LES, sclerodermia, connettiviti, tumori, negli anziani, nelle epatopatie croniche attive… e in altre condizioni fisiopatologiche.

E’ importante sottolineare che non tutti i soggetti con artrite reumatoide o con altre malattie autoimmuni possiedono livelli sierici rilevabili di fattore reumatoide. Ciò significa che anche se il risultato del test è negativo è possibile che in corso vi sia una malattia autoimmune. Ecco perché diagnosticare malattie autoimmuni non è affatto facile e bisogna scrupolosamente attenersi al parare di un esperto.

Fattore reumatoide alto

Prima di parlare di valori di riferimento, fattore reumatoide alto altissimo, è importante capire questo: solo un reumatologo può fare diagnosi e può interpretare con attenzione il quadro di sintomatologie riferito dal paziente e risultati delle analisi. 

Fattore reumatoide alto: è riferito “alto” un livello sopra a 20 IU/mL. Questi valori sono indicativi per l’artrite reumatoide e per la sindrome di Sjogren.

Il fattore reumatoide risulta “alto” o “altissimo” anche in caso di infezioni virali croniche, leucemia, dermatomiosite, mononucleosi, epatite cronica, tiroide di Hashimoto e altre malattie autoimmuni come il lupus eritematoso e la sclerodermia. Per questo motivo, ribadiamo ancora una volta che il risultato del ra-test va interpretato solo da un esperto, può essere l’inizio di una diagnosi ma non può fornire conclusioni assolute.

A complicare il tutto vi sono i valori di riferimento che possono variare da laboratorio a laboratorio! Se cerchi dei valori di riferimento meglio chiederli al Laboratorio d’Analisi al quale ti sei rivolto o parlane direttamente con il tuo medico.

Mentre alcuni laboratori pongono un valore di riferimento per i fattori reumatoidi maggiori di 20 IU/mL (>20 IU/mL), altri laboratori d’analisi pongono valori normali sotto i 23 IU/mL (<23 IU/mL). La sensibilità e la specificità del fattore reumatoide è bassa per determinare una diagnosi certa, quindi l’ra-test può essere visto come punto di riferimento orientativo.

In più, i “falsi positivi” si verificano nel 5% dei casi.

Uno studio condotto in Danimarca ha rilevato che persone con un fattore reumatoide altissimo ( RA > 23 IU/mL) hanno un maggiore rischio (anche a lungo termine) di contrarre artrite reumatoide.

Fattore reumatoide basso

Un fattore reumatoide basso può abbassare il rischio di incidenza di artrite reumatoide e altre patologie autoimmuni, ma come premesso, in alcuni casi è possibile assistere a valori di “fattore reumatoide basso” che portano ugualmente a una diagnosi di Artrite reumatoide o altre malattie autoimmuni. Ecco perché questo singolo test non può costituire l’unico elemento diagnostico.

Un valore rilevato inferiore a 20 IU/mL (<20 IU/mL) è riferito come “nella norma” o “basso”. Anche in questo caso, alcuni laboratori possono prendere valori di riferimento differenti e per questo è indispensabile consultare un reumatologo.

Fattore reumatoide e altri valori da valutare

Per diagnosticare una malattia autoimmune, il fattore reumatoide o l’ra-test non sono gli unici parametri da valutare. Un buon reumatologo o immunologo potrà prescrivere esami del sangue specifici per il tuo caso.

In genere, per indagare la presenza di una malattia autoimmune gli specialisti di settore si avvalgono dei cosiddetti “test di primo livello”. Questi esami sono:

  • Emocromo
  • Fibrinogeno
  • PCR
  • VES
  • Componenti del complemento (C3, C4 e anti C1Q)
  • Fattore reumatoide
  • Esame delle urine
  • Ana (anticorpi anti-nucleo)

L’emocromo così come la VES, PCR e l’esame delle urine, servono al tuo medico per valutare la tua condizione di salute generale. Queste analisi sono fondamentali per scongiurare la presenza di altre alterazioni. Il fattore reumatoide, i componenti del complemento, gli anticorpi anti-nucleo così come lo stesso fattore reumatoide, sono test che possono mostrare un quadro clinico similare a quello riscontrato nella malattie autoimmuni.

Pubblicato da Anna De Simone il 9 ottobre 2018