Farina di carrube: proprietà e utilizzo

Farina di carrube

Se qualcuno è allergico al cioccolato oppure soffre della sindrome del colon irritabile, molo probabilmente si è già sentito consigliare la farina di carrube. Non è uno scherzo. La polvere ricavata da questo frutto, che cresce su una pianta mediterranea, che vive in Sicilia, Sardegna e Toscana, è un ottimo sostituto della polvere di cacao. Allo stesso tempo non ha caffeina, è poco calorica e non irrita. Vale quindi la pena di conoscere meglio la sostanza di cui stiamo parlando



Farina di carrube: caratteristiche

Il frutto del carrubo è un baccello molto simile a quello del fagiolo, per intendersi, ma più grande e più marrone. Lo si riconosce e si può decidere anche di mangiarlo fresco, ricavandone la polpa e scartando i semi, ma nella maggior parte dei casi lo si compera essiccato, o in forma di polvere. La polvere di carrube è la farina, di fatto, una sostanza ricca di zuccheri solubili e di carboidrati, ma anche di molte fibre insolubili.

Le sue caratteristiche nutritive, e non solo, la rendono perfetta per sostituire il cacao in molte ricette, soprattutto se vogliamo che anche di ha un’intolleranza o un’allergia al cacao oppure problemi epatici o di cattiva digestione possa mangiarli. Lo stesso vale per chi è semplicemente a dieta, oppure chi ha la sindrome da colon irritabile e non dovrebbe mangiare cacao.

Rispetto al cacao, la farina di carrube non contiene caffeina, nel primo caso presente assieme alla teobromina. Questo fa sì che la farina venga consigliata anche a chi soffre di insonnia, oppure di attacchi di nervosismo e di irritabilità e nervosismo.

Farina di carrube

Farina di carrube: proprietà

Come ingrediente per i dolci, è sicuramente dimagrante perché nel cioccolato troviamo di solito molti lipidi che qui non ci sono, e il colesterolo. Quando inoltre acquistiamo ad esempio una tavoletta di cioccolato, troviamo altri ingredienti che non aiutano a tenere la linea.

Nella farina di carrube troviamo sali minerali come magnesio, potassio ma soprattutto ferro e calcio. Basta pensare che in 100 gr di polpa di carrube troviamo quel che serve per coprire il fabbisogno giornaliero al 30% di ferro e al 45% di calcio.

Oltre ai Sali minerali abbiamo anche diverse vitamine come la vitamina A, la D e quelle del gruppo B.

La A è molto utile per la vista e per rafforzare il sistema immunitario ma anche per regolare il metabolismo di lipidi, proteine e carboidrati, per proteggere il sistema nervoso e il cervello. La vitamina D serve per i denti e le ossa ma anche per metabolizzare alcuni minerali quali calcio e fosforo. Le vitamine del gruppo B, infine, agiscono soprattutto in favore del sistema nervoso e del fegato. Le B influenzano il metabolismo dei lipidi e delle proteine e il meccanismo di trasformazione del glucosio.

Farina di carrube: utilizzo

Al posto del cacao in polvere, d’ora in poi, possiamo usare quando vogliamo la farina di carruba. Non serve nemmeno fare strani calcoli, perché va bene la stessa quantità. Quando decidiamo di fare questa sostituzione, per non cucinare un dolce troppo dolce, dobbiamo aggiustare la dose di zucchero perché il sapore della carruba è più dolce rispetto a quello del cacao amaro in polvere che troviamo.

Ciò che conserva, rispetto al cacao, è la capacità di dare una consistenza cremosa. Possiamo quindi usare questa farina come addensante naturale quando prepariamo creme, marmellate, salse e altri condimenti. L’effetto è dovuto alla forte presenza di fibre e della pectina che viene aggiunta anche da sola durante la preparazione di marmellate e confetture di frutta.

In alcuni casi possiamo trovare anche la combinazione di farina di carrube e miele, frutta, yogurt. Nelle ricette di biscotti e torte, sia casalinghe che industriali, è sempre più presente, ma non solo. E’ impiegata anche per la preparazione di bevande da bere, con latte e miele oppure con latti vegetali di riso, soia o avena. Visto che non ha molte calorie, può essere usata anche al posto dello zucchero quando si desidera fare dei dolci poco dolci. Di solito in questi casi, se non la farina di carrube, si usano dolcificanti naturali come la melassa, l’agave, la stevia o i malti di cereali sostituendo così lo zucchero e anche il miele.

Farina di carrube: consigli

Diabetici, obesi, insonni e celiaci, sono invitati a utilizzare d’ora in poi la farina di carrube e ciò che con essa viene preparato.

I diabetici trovano una sostanza che con zuccheri a rilascio più lento e meglio distribuito che non provoca i problemi degli zuccheri immediati. I celiaci trovano una farina che non contiene glutine e chi non digerisce bene può sperare che con questo nuovo intervento le cose si mettano meglio.

La farina di carrube non irrita l’intestino e neppure porta a problemi di surriscaldamento o infiammazione. Sempre per l’intestino, riesce ad arricchire la flora batterica intestinale, quindi meno o addio gonfiore.  Nella sua composizione ci sono anche tante sostanze antiossidanti che ci aiutano a restare giovani contrastando l’azione dei radicali liberi. Chi mangia tanto, troppo, può usare la farina di carruba per ottenere un senso di sazietà prolungato

Pubblicato da Marta Abbà il 1 Agosto 2019