Faggio: pianta e sue caratteristiche

faggio

Faggio, una pianta che troviamo nelle foreste, in molte foreste europee, appartenente alla famiglia delle Fagaceae. La sua foglia è stata scelta come simbolo nel logo dei XVI Giochi olimpici invernali di Albertville ma è nota soprattutto per il suo legno.



Chi ha potuto ammirare la bellezza delle faggete, certamente lo ricorda anche per questo. In Italia non mancano, e ve ne indicherò alcune, tutta l’Europa ne è cosparsa dato che questo albero è presente in quasi tutto il continente, dalla Svezia meridionale ai monti della Sicilia, dalla Gran Bretagna alla Russia.

Faggio: pianta

La chioma del Faggio ha una forma conica ma quando cresce tende ad allargarsi, resta sempre molto densa e folta ma non rinuncia a procedere verso il cielo, fino ad altezze di circa 20-30 metri. Il tronco di questo albero è diritto, non presenta mai strane forme contorte, da giovane è proprio cilindrico, poi possono comparire delle scanalature anche abbondanti ma mai stile ulivo, sempre mantenendo la sua direzione verticale in modo deciso.

La corteccia del Faggio è di colore grigiastro, piuttosto sottile e liscia, a tratti lucente. Dai rami spuntano le foglie, attaccate tramite un breve picciolo. Hanno una forma ovale, ellittica, si sviluppano per circa 10 cm, massimo 15, un po’ ondulate. Possono avere delle sfumature rossastre all’inizio ma poi tendono sempre di più al verde scuro mentre nella loro parte inferiore sono leggermente più chiare.

I fiori di questa pianta sono iori unisessuali,quello maschili sono amenti sferici, quelli femminili si trovano a coppie al’interno di una stessa cupola, la stessa che in corrispondenza, qualche mese dopo la comparsa dei fiori, offrirà alla nostra vista due frutti. Per chi non li ha già visti, passeggiando per una foresta, si tratta di noci trigonali, con un involucro ad appendici acuminate non pungenti. Il loro nome è “faggiole”.

Il Faggio cresce bene in zone caratterizzate da una certa umidità atmosferica, si adatta a suoli acidi o basici, spesso è vicino all’abete che apprezza simili ambienti climatici e geologici.

faggio pianta

Faggio in Italia

Il faggio è la specie forestale più presente nei boschi italiani, sul nostro territorio ricopre un’area complessiva di oltre un milione di ettari. Di tutte le specie, una sola è quella che possiamo incontrare passeggiando per boschi italiani: quella del Fagus sylvatica L.. E’ una pianta molto diffusa sulle Alpi e sugli Appennini, dove forma boschi 100% Faggio, o anche accogliendo altri alberi come l’Abies alba Mill. o il Picea abies Karst.

Per trovarlo con certezza va tenuta una quota di circa 500 m sulle Alpi e di 900 m sugli Appennini, ma se le condizioni climatiche sono a suo favore, vive anche molto più in basso. Ad esempio sul Gargano e vicino alla Foresta Umbra. Per chi non vuole rinunciare allo spettacolo delle faggete autunnali variopinte, può tranquillamente scegliere stando in Italia, tra quella di Monte Cimino, nel comune di Soriano nel Cimino, e quella del “Gran bosco da Reme” del Cansiglio Faggete. Oppure fare un salto nel Parco delle Foreste Casentinesi.

faggio in Italia

Faggio: caratteristiche

Il Faggio è spesso collegato come pensiero pratico, al suo legno, effettivamente ne facciamo un uso diffuso,per scopi differenti e molto importanti, oltre che quasi quotidiani. Anche i non addetti del settore mobili, molto spesso hanno sentito “in legno di faggio”, ma conoscerne le caratteristiche è tutta un’altra storia.

Il legno di questa pianta è piuttosto leggero ma anche facilmente aggredibile dai tarli, a dir la verità non è della massima qualità, c’è molto di meglio in giro, eppure è tuttora largamente impiegato in lavori di costruzione e di falegnameria. Lo si trova impiegato per mobili, traversine ferroviarie, compensati e cellulosa ed è anche un ottimo combustibile.

Cambiando ambiente, ritroviamo il Faggio anche nelle vesti di pianta ornamentale, nei parchi e nei giardini. In particolare le specie più adatte per questo scopo sono quella del Fagus sylvatica var. pendula, con lunghi rami ricadenti, quella del Fagus sylvatica var. purpurea, riconoscibile per le foglie rosso-vinoso, e quella del Fagus sylvatica var. asplenifolia, pianta dalle caratteristiche foglie profondamente incise.

faggio caratteristiche

Non solo il legno ma anche i frutti del Faggio, una volta tolto il pericarpo (velenoso!!!) sono utilizzati arrostiti come succedanei di castagne, nocciole o mandorle. Oppure tostati, come un surrogato del caffè. Non solo noi umani possiamo assaggiarli e consumarne a volontà,anche gli animali se ne cibano, il cinghiale in primis.

Cos’altro si può ricavare da questa bella pianta che in autunno fa spettacolo nelle nostre foreste? Dai semi si può estrarre l’olio, di colore pallido e sapore dolciastro. Oggi può essere utilizzato come condimento, un tempo lo è stato come combustibile. Le foglie, infine, oltre che essere ammirate, sono anche raccolte per diventare foraggio in quei luoghi dove i pascoli sono scarsi.

Gemme di Faggio

Dal Faggio si possono ricavare anche le gemme, gemme fresche e molto utili. Sono indicate come stimolante dell’attività delle cellule di Kupfer e per la produzione di gammaglobuline. La dose consigliata sono 60 gocce, da sciogliere in mezzo bicchiere di acqua scarso, al mattino e solo 1 volta al giorno.

Se combiniamo le gemme di Faggio con altre gocce sempre gemmoderivate possiamo ottenere ottimi rimedi naturali e mirati. Qualche esempio. Nel caso di infezioni ricorrenti dei bambini, legate alla carenza o alla scarsità di difese immunitarie, unendo 20 gocce di Fagus sylvatica con altre 20 di Rosa canina, da prendere 2 volte al giorno lontano dai pasti, si ottengono ottimi risultati.

Se invece le 20 gocce di Faagus sylvatica si mescolano con altrettante di Betula verrucosa, allora si ottiene un aiuto naturale per combattere la ritenzione idrica e il sovrappeso ad essa legato. Se soffriamo di insufficienza renale aggiungendo 25 gocce di Ilex aquifolium alle 20 di Fagus sylvatica, 2 volte al giorno lontano dai pasti, possiamo ottenere miglioramenti evidenti.

faggio proprietà

Legna di faggio

Nel animare il nostro caminetto, ma anche per lavoretti di bricolage, un po’ di legno di Faggio torna sempre utile, soprattutto se per 15 euro ci viene recapitato a casa in comode confezioni e già pronto per fare una bella brace che chiama alla griglia e al barbecue. Con la bella stagione se ne può fare una scorta, ogni scatola ne contiene 7 Kg, in pezzi di misure varie.

Ricordiamo che il legno di Faggio è noto per essere sì privo di elasticità ma anche molto resistente. E’ da tempo che viene usato come combustibile, non so se gli antichi facessero grigliate, ma certo lo usavano dandogli fuoco e in modo utile. Lo troviamo anche come legno per strumenti musicali come violini e pianoforti, e per meno armoniosi calci di fucili.

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Pubblicato da Marta Abbà il 18 ottobre 2018