Expo 2015, l’Italia è pronta?

E’ stato assegnato all’UE il Nobel per la Pace. Gli opinion leader italiani hanno descritto il riconoscimento come un “seme di speranza” in un momento difficile. L’ironia della sorte vuole che proprio in quel momento, numerosi studenti italiani sfilavano per 90 città. Si protestava contro i tagli all’istruzione anche davanti al Parlamento europeo di Roma. Un seme di speranza che fatica a trovare terreno fertile. Così cala la fiducia nell’Expo 2015.



L’Istituto Nazionale di Statistica -Istat-, ha annunciato che il tasso di inflazione dei beni più comuni come cibo e gas, è salito del 4,7%. L’Italia sta attraversando un periodo economico difficile. L’Esposizione universale di Milano porterà nel nostro Paese 20 milioni di visitatori. Sono circa 7.000 gli eventi in programma nel corso dei sei mesi di Esposizione. L’Expo 2015 è una grossa opportunità per la ripresa economica italiana, ma il nostro Paese sarà capace di raccoglierne i frutti?

Lo abbiamo visto con le Olimpiadi di Torino, l’evento che ha portato un grosso incoming turistico ma che a lungo andare non ha fatto molto. Sarà lo stesso anche per Expo 2015? L’Italia è pronta per un’Esposizione Universale? Secondo il Premier Mario Monti, lo è, e l’Expo starebbe già portanto i primi benefici.

“L’Expo è una grande opportunità per riprogettare il Paese – ha affermato il premier – e per questo richiede un ruolo forte di coordinamento da parte del governo. Non si deve vederlo solo come un grande evento ma come un grande progetto sistemico che deve vedere fianco a fianco il governo, tutte le istituzioni e il sistema delle imprese”.

Non devono esserci spazi per ritardi, tutto deve essere fatto in tempo e bene; è questo il concetto chiave ma in termini pratici i dubbi sono molto, per esempio quelli legati alle infrastrutture e alla gestione della viabilità. Una città già congestionata come Milano, reggerà la grossa affluenza? Expo 2015 significa “nuove infrastrutture e un rinnovato sviluppo urbano”, lo stesso sviluppo urbano che il territorio e le imprese attendevano da tempo.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 13 ottobre 2012