Eolico offshore, il parco più grande del Mondo

La Scottish Power Renewables è il più grande svilupattore di impianti eolici del Regno Unito. Alla società è stato concesso il permesso di sviluppare impianti eolici offshore per una capacità di 7.200 MW (7,2 GW di energia eolica) al largo della costa di East Anglia.

La East Anglia Offshore Windfarm potrebbe diventare il più grande parco eolico offshore del Mondo. Il progetto completo è in fase di approvazione e solo pochi giorni fa è stato inoltrato per la verifica alla Direzione Nazionale delle Infrastrutture. La East Anglia Offshore Windfarm dovrebbe ospitare 325 turbine offshore, capaci di alimentare fino a 770.000 abitazioni. Il progetto è sostenuto dalla Vattenfall Utility svedese e dalla Scottish Power.

East Anglia Offshore Windfarm, una volta portato a termine, potrebbe dare un grosso contributo alla battaglia contro i cambiamenti climatici. Si tratterebbe del più grande parco eolico offshore mai allestito al Mondo.

Le concessioni per l’installazione di una capacità di 7,2 GW di energia eolica offshore sono state date alla Scottish Power e alla Vattenfall. Di questi, 1.200 MW sono destinati all’impianto East Anglia Offshore Windfarm. L’area presa in considerazione per lo sviluppo del parco eolico offshore è di 6.000 chilometri quadrati e si trova a circa 14 chilomentri a largo della costa di Norfolk e Suffolk.

Questa regione geografica ha una bassa densità di popolazione, pertanto l’energia prodotta dall’East Anglia Offshore Windfarm sarà trasmessa a città più grandi. Norfolk è famosa per le sue spiagge e il turismo contribuisce fortemente alla sua economia; non sono mancate critiche, qualcuno afferma che l’allestimento dell’impianto offshore potrebbe danneggiare l’economia di Norfolk perché le turbine potrebbero rovinare la vista della costa, in ogni caso, le turbine potranno essere installate in zone più remote, non residenziali e prive di visitatori.

Per la fase di costruzione, l’impianto eolico offshore più grande del mondo andrebbe a creare numerosi posti di lavoro. Per non parlare di tutti gli impianti part time e accessori che richiedono le infrastrutture energetiche di questo calibro. Un’ottima risorsa per il Regno Unito. Speriamo che il progetto sia accolto, il verdetto sarà riportato su eastangliawind.com

Pubblicato da Anna De Simone il 21 dicembre 2012