Energia solare: l’UE supera l’obiettivo 2025, ma il traguardo 2030 si allontana. Italia in calo

Per la prima volta dal 2016, l’Unione Europea ha installato meno energia solare rispetto all’anno precedente. Secondo il rapporto di SolarPower Europe, nel 2025 sono stati installati 65,1 GW di nuova capacità fotovoltaica, in lieve calo rispetto ai 65,6 GW del 2024, segnando una contrazione dello 0,7%. Questo segna un’inversione di tendenza per un settore in costante espansione da quasi un decennio.

Obiettivo 2025 centrato: 406 GW installati, oltre le attese

Nonostante il rallentamento, il 2025 rappresenta una tappa simbolica per la transizione energetica dell’UE: con 406 GW installati, l’Unione ha superato il traguardo fissato nella Strategia Solare del 2022, che prevedeva 400 GW entro il 2025. Tuttavia, l’ottimismo si affievolisce se si guarda al futuro.

Il target 2030 è a rischio: servono interventi urgenti

Le proiezioni delineate nel report indicano una crescita contenuta anche per il biennio 2026-2027, con un ritorno ai livelli attuali solo nel 2030, quando si prevede l’installazione di circa 67 GW. Questo ritmo non sarà sufficiente per raggiungere l’ambizioso obiettivo di 750 GW entro fine decennio. Come afferma Walburga Hemetsberger, CEO di SolarPower Europe, «abbiamo raggiunto il target 2025, ma per la prima volta quello del 2030 appare irraggiungibile».

Nel 2025, il 13% dell’elettricità europea proviene dal solare e a giugno questa fonte ha rappresentato la maggiore quota energetica nel mix europeo. Tuttavia, la crescita del comparto necessita ora di quadri normativi più solidi, capaci di sostenere elettrificazione, flessibilità e stoccaggio energetico.

Le batterie diventano più economiche, ma il mercato domestico frena

Il calo dei costi delle batterie, con un -40% nel 2024 e ulteriori ribassi attesi nel 2025, rende il fotovoltaico sempre più competitivo. Tuttavia, l’incertezza politica e la diminuzione dei programmi di sostegno dopo la crisi energetica innescata dalla guerra in Ucraina hanno penalizzato il settore, in particolare quello residenziale.

Nel 2023, il fotovoltaico sui tetti rappresentava il 28% delle nuove installazioni; nel 2025, questa quota è crollata al 14%. Al contrario, i grandi parchi solari hanno superato per la prima volta il 50% della capacità totale installata.

Italia in difficoltà: scivola fuori dal podio europeo

Tra i Paesi UE, la classifica dei leader solari rimane stabile, con Germania e Spagna ai vertici, grazie a investimenti su scala industriale. La Francia conquista il terzo posto, superando l’Italia, grazie a una forte espansione commerciale.

L’Italia ha visto una contrazione della capacità installata, passando da 6,1 GW nel 2024 a 5,2 GW nel 2025. Questo calo è legato alla progressiva eliminazione degli incentivi per il fotovoltaico residenziale. Anche Romania e Bulgaria entrano per la prima volta nella top 10 europea, con tassi di crescita significativi.

In totale, cinque dei dieci principali mercati europei hanno registrato una flessione rispetto al 2024: tra questi, oltre all’Italia, ci sono Polonia, Grecia, Paesi Bassi e Portogallo.

Un’Europa a due velocità e le raccomandazioni politiche per il futuro

Il report sottolinea come le condizioni di mercato siano eterogenee tra i Paesi UE, ma evidenzia criticità comuni. Tra le raccomandazioni: rafforzare la sicurezza energetica attraverso le rinnovabili, snellire le autorizzazioni, potenziare il fotovoltaico sui tetti, e costruire filiere solari sostenibili e resilienti.

L’appello di SolarPower Europe si rivolge anche ai governi nazionali. In particolare, l’Italia è sotto osservazione: tra il decreto Aree Idonee e il recente Transizione 5.0, il Paese fatica a rispondere con efficacia alle sfide del settore, lasciando imprese e cittadini alle prese con uno dei costi energetici più alti d’Europa.