Echeveria: varietà, coltivazione e cura

echeveria

Echeveria è il nome di decine e decine di piante che arrivano a noi dall‘America sia centrale, sia meridionale, succulente e molto facili da coltivare. Sono riconoscibili perché formano tante rosette di foglie, molto compatte, al variare della tipologia, cambiano le dimensioni del diametro che passa da 3 cm a 10 cm.



Le foglie della Echeveria sono carnose, ovali e allungate oppure più triangolari, ogni tanto anche con il bordo ondulato o sfrangiato. Sono anche ricoperte da una peluria che le rende come opache, di colore, anche se sono di solito verdi, grigiastre, grigio-azzurre o rosate. Esistono molti ibridi, anche, dai colori e dalle forme piuttosto differenti tra loro.

Echeveria Rossa

La Echeveria con le foglie rosse è di solito quella chiamata Agavoide, caratteristica per le sue punte che arrossiscono al sole. Le foglie spesse e carnose, come tutte, sono a forma di triangolo, formano rose molto grandi, mentre i fiori spuntano a inizio estate, rossi con i bordi gialli, sia che la teniamo in vaso, sia in fioriera.

echeveria

Echeveria Purpusorum

Spesse e carnose, le foglie di questa varietà di Echeveria sono a punta e sembrano coperte da una specie di cera. Le rosette sono più piccole della precedente tipologia e quasi prive di fusto, non mostrano sfumature rosse ma sono solo verde e al massimo diventano più scure al sole, come se si abbronzassero. I fiori della Purpusorum sono rossi e arrivano già ad aprile a rallegrare gli animi dei freddolosi attendendo con loro il sole.

Echeveria Miranda

Non sopporta il freddo questa varietà di Echeveria che mostra foglie spesse e carnose, verde chiaro, con fusti quasi assenti e una copertura di pruina bianco argentea che le protegge. In estate piena, questa Miranda fiorisce in rosa o in giallo, sia in vaso sia in fioriere.

Echeveria Lilacina

Perfetta per chi ha un giardino roccioso da abbellire, questa specie ha foglie spesse e a rose di diametro 30 cm. Sono verdi con copertura “pelosa” argentea, i fiori invece rosa o arancio.

echeveria

Echeveria: coltivazione

Uno dei motivi per cui l’Echeveria è apprezzata, oltre che per i fuori colorati, è la facilità con cui la si può coltivare. E poi si può tenere sia in vaso sia in fioriera, quasi sempre, senza differenze nei risultati. L’unico accorgimento richiesto, e tra l’altro solo per alcune tipologie di E., è di tenerla riparata dal freddo invernale che a volte può essere dannoso, è una pianta che ama stare al sole e alla luce.

I fiori possono spuntare da inizio primavera in poi, a volte anche in piena estate, sono in cima a lunghi steli e hanno una forma a campanula. Sono inodori, possono essere gialli o arancioni, oppure anche rosa o rossi, singoli o a grappoli.
.
Echeveria: cura

Come accennato, l’Echeveria è una pianta da proteggere dal freddo, ma per il resto non richiede una grande impresa da pollice verde. E’ piccola e compatta, si adatta a molti terreni che ad altri tipi di piante e arbusti risultano inaccessibili, quelli rocciosi, ad esempio, e vuole molta luce e sole anche e diretto, per troppe ore, può dare fastidio.

Le innaffiature non servono troppo di frequente, meglio sentire il terreno e non esagerare perché marciscono più che soffrire la siccità, In appartamento o in giardino, l’Echeveria è ben gestibile, se abitiamo in zone con clima temperato, possiamo anche piantarla in piena terra o tra le rocce.

echeveria

Echeveria: pianta, dove comprarla

Se siamo indecisi su quale specie adottare, la scelta migliore è quella di prendere un set da 6 piante, mix, anche con ibridi, Vanno poi tenute in un terreno ben drenato, da tenere asciutto e da arricchire con grana, pomice o sabbia grossa.

Echeveria: semi misti
Essendo così facile coltivare la Echeveria, si può fare un passo indietro e iniziare dai semi. Se temiamo un cattivo esito, compriamone in line una busta da 100, misti, e vediamo cosa riusciamo a cavarne.

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Pinterest e…  altrove dovete scovarmi voi!

Articoli correlati che possono interessarti:

Pubblicato da Marta Abbà il 13 settembre 2016