Differenza tra estrattore e centrifuga

differenza tra estrattore e centrifuga

Differenza tra estrattore e centrifuga: analizziamo le differenze tra i due elettrodomestici e i succhi ottenuti (centrifugati ed estratti di frutta).

Centrifuga ed estrattore sono la stessa cosa? No, anche se hanno la medesima funzione, centrifuga ed estrattore non sono la stessa cosa. Tra i due apparecchi ci sono differenze.

Chiariamo la similitudine: estrattore e centrifuga sono due elettrodomestici usati per preparare succhi freschi fatti in casa. Il succo ottenuto, in base all’elettrodomestico usato, prende il nome di “estratto di frutta” o “centrifugato di frutta”. Grazie a questi elettrodomestici è possibile ottenere succhi non solo dalla frutta ma anche da un buon numero di verdure.

Chiarito il punto in comune, analizziamo qual è la differenza tra centrifuga ed estrattore.

Differenza tra estrattore e centrifuga

Un tempo c’erano solo premiagrumi e frullatori. Oggi, chi vuole un succo fatto in casa può orientarsi su elettrodomestici come centrifughe ed estrattori di succo. Bene, ma qual è la differenza tra estrattore e centrifuga? Analizziamo insieme le differenze di queste due tecnologie.

Se provi ad osservare una centrifuga, noterai che la frutta viene convogliata in una sorta di “bocca” che “macina” e filtra il succo. Il succo viene restituito nella brocca principale mentre “gli scarti” vengono convogliati in un apposito contenitore di raccolta

Come funziona una centrifuga

La “bocca che macina”, in realtà, non è altro che una lama o un insieme di lame rotanti. Tale componente arriva a girare (centrifugare) a una velocità di 19000 giri al minuto. Grazie alla sua lama e al movimento centrifugo, questo apparecchio separa il succo dalle fibre ad altra velocità.

Il succo, grazie alla forza centrifuga, viene separato e intrappolato sul bordo del filtro, per poi fluire nella brocca esterna.

Le critiche mosse alla centrifuga sono:

  • Il movimento centrifugo è troppo veloce e produce calore. Il calore disattiva le vitamine termolabili.
  • Il continuo contatto con l’ossigeno (ossidazione del succo ottenuto)
  • La resa

Chi muove queste critiche, in genere, afferma che il calore prodotto da una centrifuga è tale da disattivare alcuni micronutrienti. In realtà, ci sono molti studi discordanti su questo tema. Per esperienze dirette, ci soffermeremo su un altro aspetto: la resa. Purtroppo, anche le centrifughe più moderne e performanti producono una buona quantità di scarto. Per evitare sprechi, chi usa una centrifuga dovrà:

  • usare gli “scarti” per brodi e minestre (in caso di verdure)
  • impiegare gli scarti per dolci e marmellate (in caso di frutta)
  • passare gli scarti due o più volte nell’elettrodomestico per ottenere più succo

La produzione di molti “scarti” è lo svantaggio principale di questo apparecchio. In più, sembrerebbe che lo stress ossidativo e il calore prodotto dallo stesso apparecchio, causerebbero una perdita delle proprietà nutrizionali.

Come funziona un estrattore di succo

Per capire la differenza tra estrattore e centrifuga, preferiamo spiegarvi il funzionamento dei due apparecchi. Eccoci arrivati all’estrattore di succo.

In questo caso, la macchina è come se “masticasse” la frutta e la verdura inserita al suo interno. In che modo? Con un utensile elicoidale che girando lentamente pressa la frutta e la verdura. In questo caso l’estrazione non avviene ad alte velocità ma con un processo di premitura più lento.

I “succhi vivi” ottenuti con l’estrattore sono indubbiamente più stabili (si conservano più a lungo in frigorifero, in quanto non subiscono alcuno stress termico) e, mettendo da parte qualsiasi fattore “nutrizionale”, un estrattore restituisce una resa migliore. La polpa “di scarto” è più secca. Nonostante gli scarti sono “più asciutti”, anche in questo caso è opportuno usarli per:

  • Brodi, passati di verdure e minestre
  • Preparare dolci come le camille (con gli scarti di carota) o altri dolci alla frutta

All’inizio vi era una grossa disparità di prezzo tra i due apparecchi: un buon estrattore non si comprava con meno di 200 euro.

Attualmente questi elettrodomestici sono divenuti più accessibili. In più, alcuni estrattori dispongono di accessori per preparare sorbetti e gelati allo yogurt.

Succhi fatti in casa

Una ricetta per sfruttare al meglio questi elettrodomestici? Un buon estratto di succo (o centrifuga), lo puoi preparare con: mele, arance, sedano, pompelmo e limone, con una spolverata di cannella!

E gli smoothie?

Estrattori e centrifughe hanno soppiantato il classico frullato. Se fin poco tempo fa ti recavi in un bar, potevi trovare solo frullati, oggi, invece, puoi scegliere tra frullati (smoothie), centrifugati ed estratti. Gli smoothie, infatti, sono i classici frullati. La parola smoothie in inglese significa “frullato”.

Pubblicato da Anna De Simone il 22 Luglio 2019