Dieta mediterranea, meglio se con prodotti bio

Dieta tisanoreica, paleodieta, dieta dukan e “dieta della gallina fertile”… a no, quest’ultima dieta ancora non l’hanno inventata, ma se continuiamo così… ci manca davvero poco! La società è costantemente bombardata da proposte alimentari piuttosto discutibili. Ma come dobbiamo comportarci a tavola? Piuttosto che seguire diete strampalate bisognerebbe seguire il buon senso, nient’altro che questo.

Se il buon senso non basta, dalla comunità scientifica arriva l’ennesima prova che la dieta mediterranea è la nostra gallina dalle uova d’oro. Secondo un recente studio pubbliacto il 25 febbraio sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine, la dieta mediterranea riduce in modo significativo il rischio di attacco cardiaco.

Gli studi che attestano i benefici della dieta mediterranea sono innumerevoli. Lo scorso anno se ne parlava a Napoli, presso l’Università degli Studi Federico II, dove sono stati messi in evidenza gli effetti benefici della dieta mediterranea in relazione alla fertilità e alla longevità umana (leggi tutto a questo indirizzo).

La dieta mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca, verdure, pesce, latticini, carne e spezie, accompagnati da vino o infusi.

Secondo lo studio pubblicato dal New England Journal of Medicine, circa il 30 per cento degli attacchi cardiaci e ictus, possono essere evitati se le persone ad alto rischio adottano una dieta mediterranea. Se la percentuale del 30 per cento vi sembra scarna, considerate che la principale causa di morte negli Stati Uniti è dovuta alle malattie cardiache.

Un‘alimentazione sana e bilanciata può essere scoperta nel modello della dieta mediterranea. Questo stile alimentare promuove l’utilizzo di frutta fresca, verdure, frutta a guscio, olio d’oliva, legumi, verdure e pesce. Il consumo di carne è concesso entro certi limiti ma in ogni caso, la dieta non verte sul consumo di prodotti eccessivamente elaborati. Anche in questo caso si parla di prodotti naturali, ancora meglio se biologici. Non è previsto il consumo di biscotti e prodotti da forno industriali e neanche di carni se queste sono lavorate.

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Pubblicato da Anna De Simone il 4 marzo 2013