Come deumidificare un ambiente

Come deumidificare un ambiente

Come deumidificare un ambiente: consigli per eliminare l’umidità dagli ambienti domestici senza l’uso del deumidificatore elettrico.

L’eccesso di umidità in una casa può portare conseguenze negative sulla struttura dell’edificio e sulla salute di chi ci abita: problemi respiratori, congestione nasale, mal di gola e persino attacchi di asma. E’ per questo che è importante deumidificare un ambiente. Di solito a determinare la quantità di umidità presente in casa è la collocazione geografica e la stagione, purtroppo in particolari condizioni strutturali, anche l’edilizia incide sulla quantità di umidità presente in casa.

L’umidità può causare muffe e può fornire l’habitat ideale per ospitare batteri e virus. Secondo alcuni studi pubblicati dal Kenneth Hellevarg dell’Università dello Stato del Nord Dakota, i livelli ottimali di umidità in un ambiente domestico, possono variare dal 30 a un massimo di 50 per cento. Capire come deumidificare un ambiente è semplice. Certo l’utilizzo di un deumidificatore potrebbe essere utile ma ci sono anche delle piccole strategie per deumidificare un ambiente senza condizionatori d’aria o strumenti ad hoc.

Come deumidificare un ambiente senza deumidificatore, le strategie consigliate

  • – Ricambio d’aria
    Ventilare la casa aprendo porte e finestre quando la temperatura esterna è abbastanza adeguata da garantirvi il giusto comfort termico.
    Nota bene, per regolare la giusta quantità di umidità in casa e impattare al minimo sul condizionatore estivo o invernale, piuttosto che tenere socchiusa la finestra per diverse ore, è consigliato spalancarla per pochi minuti.
  • – Ventilatore da soffitto
    Utilizzato un ventilatore da soffitto, in commercio si trovano ventialori-lampadari anche a prezzi vantaggiosi. Le ventole, girando, attireranno l’aria secca all’interno della casa diminuendo il grado di umidità.
  • – Fonti di vapore
    Diminuite la quantità di tempo che passate sotto la doccia o nella vasca da bagno.
    Quando asciugate i capelli, aprite leggermente la finestra. Se lavate gli abiti, asciugate la biancheria all’esterno della casa scegliendo luoghi come la terrazza o il balcone. Evitate di mettere lo stendino in casa: i panni asciugandosi sprigioneranno vapore che intensificherà il grado di umidità del vostro appartamento.
  • – Ventilazione
    Azionate una ventola mentre state facendo il bagno o la doccia, in tal modo, le ventole porteranno l’umidità all’esterno della casa. Valutate l’allestimento di un impianto di ventilazione controllata, i sistemi più moderni consentono anche il recupero dell’energia termica investita per riscaldare o raffreddare la casa (ventilazione con recupero di calore).
  • – Gestione dell’acqua piovana
    Fate in modo che quando piove, l’acqua non si accumula lungo il perimetro della casa. Tale operazione aiuterà a deumidificare un ambiente perché una grossa fonte di umidità è proprio il suolo. Potete evitare che l’acqua piovana si accumuli intorno alla casa facendo delle modifiche alla vostra grondaia o convogliando le acque piovane in una cisterna di raccolta, utile per l’irrigazione del giardino.
  • – Irrigazione e piante d’appartamento
    Fate attenzione quando annaffiate le piante della vostra abitazione. Il terreno bagnato potrà umidificare l’aria, pertanto annaffiate solo quando è realmente necessario.
  • – L’utilizzo di dryer e lavastoviglie
    Se utilizzate un’asciugatrice, per evitare l’accumulo di umidità, assicuratevi che la Dryer (asciugatrice), sia poggiata a una parete che affaccia all’esterno e non a un’altra camera. Lo “sfiato” dell’asciugatrice libera molta aria calda che aumenta rapidamente il tasso di umidità. Al termine del ciclo di lavaggio della lavastoviglie, prima di aprire il portello, attendete che il vapore acqueo si sia completamente condensato altrimenti si sprigionerà in cucina andando a umidificare tale ambiente.

deumidificare un ambiente

Come deudificare un ambiente con i deumidificatori fai da te

Sfruttando dei sali facili da reperire come il cloruro di calcio, il cloruro di potassio o dei silicati, è possibile realizzare dei deumidificatori fai da te in grado di catturare l’umidità presente nei piccoli ambienti domestici.

Per fare un deumidificatore fatto in casa vi occorre una vaschetta del gelato (meglio se da un kilogrammo) oppure una bacinella. Per tutte le istruzioni su come fare un deumidificatore passivo in casa, vi rimandiamo alla pagina Deumidificatore fai da te, tuttavia, se non avete voglia di tenere vaschette del gelato sparpagliate per casa, potete acquistare dei deumidificatori passivi pronti all’uso.

E’ importante capire che, l’unica differenza tra un deumidificatore passivo acquistato sul mercato e un deumidificatore passivo fai da te sta nell’estetica! Quindi non scoraggiatevi, se non avete voglia di comprare l’intera vaschetta, limitatevi a reperire i sali.

Economicamente la differenza è relativamente significativa. Con un deumidificatore passivo fai da te dovreste spendere solo 8 euro per l’acquisto del sale di calcio (cloruro di calcio), mentre se comprate l’intero sistema passivo, la spesa sarà di circa 15 – 20 euro, in base al prodotto che scegliete.

Tra i migliori* deumidificatori passivi, segnaliamo la vaschetta della Wenko proposta su Amazon al prezzo di 13,99 euro con spese di spedizione gratuita. Per sfruttare al meglio un deumidificatore passivo (sia esso fai da te, sia esso preconfezionato), meglio massimizzare la ventilazione dell’ambiente e da qui vi riproponiamo di installare dei ventilatori da soffitto.

*abbiamo scritto migliori per il basso costo e perché usa sali di calcio che reagiscono molto facilmente con le molecole d’acqua sospese in atmosfera.

I ventilatori da soffitto sono molto economici, in commercio non mancano modelli a tre pale con aggancio per la lampadina incluso (quindi possono sostituire il lampadario).

Deumidificare un ambiente: coibentazione e ponti termici

Se avete forti problemi di umidità in casa, oltre a valutare l’impiego di deumidificatori passivi o deumidificato elettrici e sistema di ventilazione controllata con recupero di calore, eseguite un’attenta valutazione della muratura del vostro edificio.

L’umidità ha un’origine! Le cause che rendono un ambiente umido sono molteplici e vanno dalle cattive abitudini (asciugare biancheria in casa, mancato attivamento della kappa aspira vapori in cucina, uso del phon senza eseguire ricambi d’aria…) a problemi strutturali.

In condizioni ideali, la casa dovrebbe essere ben coibentata (isolata termicamente), con un tetto freddo o tetto ventilato (per evitare il fenomeno della condensazione) e soprattutto dovrebbe essere priva di ponti termici. L’umidità di risalita e la condensa sono i principali alleati dell’umidità in casa. Se avete problemi di condensa, per deumidificare un ambiente, leggete i consigli visti nell’articolo condensa in casa, cosa fare.

Deumidificatori elettrici e condizionatori

Per deumidificare un ambiente sono molto diffusi impianti ad hoc come l’aria condizionata con sistema di controllo dell’umidità e i deumidificatori elettrici. Questi dovrebbero essere installati con criterio nell’abitazione, tenendo conto del grado d’isolamento termico e della metratura dell’appartamento da deumidificare. Anche la manutenzione andrebbe fatta periodicamente soprattutto per quanto riguarda i deumidificatori dove il cosiddetto “sacco” va svuotato con una certa frequenza.

Pubblicato da Anna De Simone