Crescione: pianta e proprietà

crescione

Crescione, detto nel mondo scientifico Lepidium sativum, è una pianta “alla mano”. Non solo perché si coglie con le mani, volendo, ma perché facile da coltivare e di sapore gradevole. Si mangia e fa bene, da un tocco di sapore, infatti è una pianta aromatica ma medicinale.



Appartiene alla famiglia delle Crocifere, è detto anche agretto, agrettone, nella tradizione popolare, mentre nell’antica Roma addirittura gli avevano attribuito il potere di far rinsavire i pazzi. Da questa convinzione è nato il modo di dire: “mangia un po’ d’agretto, va!”. Non era certo un complimento, suonerebbe attualmente come un poco cortese “ripigliati”. Ma il crescione non è solo questo.

Crescione: pianta

La pianta ha un aspetto cespuglioso, con foglie sottili e ovali, di colore verde intenso, e steli alti anche fino a 20 centimetri. Fa anche i fiori, anche se non saltano agli occhi perché piccoli e bianchi, i semi sono invece rosso scuro. Il sapore di questa pianta è ricordato perché particolarmente aromatico, tra l’acidulo e il piccante, non per tutti ma certo non facilmente dimenticabile.

Crescione: proprietà

Antiche le origini di questa pianta e antica la sua fama, documentata già all’epoca dei Persiani che non solo lo utilizzavano ma lo facevano con cognizione di causa, consapevoli della ricchezza nutritiva del crescione. In particolare lo collegavano ad effetti positivi sulla crescita e lo sviluppo dei bambini: pappe al crescione per giovani persiani.

crescione proprietà

Anche i Romani conoscevano questa pianta e la servivano a tavola in varie occasioni, convinti che regalasse benessere a chi la ingeriva. In verità andava a ruba a quell’epoca anche come potente afrodisiaco, ad oggi è una ipotesi non confermata scientificamente, ma neanche smentita. Secondo la medicina ayurvedica, inoltre, i semi sono un rimedio per problemi di costipazione e per dolori mestruali.

A parte questi tre exploit antichi, nel resto dei paesi europei il crescione ha visto riconosciuto il proprio valore solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Oggi è tuttora noto e usato per le sue proprietà depurative e diuretiche, combatte l’astenia e il senso di debolezza fisica, vanta qualità disintossicanti tanto che spesso lo si consiglia ai fumatori ma anche a chi soffre di ritenzione idrica e di ipertensione. In cucina, è un’erba utilizzata per aromatizzare quindi non se ne fanno grandi scorpacciate, ma se così fosse assumeremmo preziose vitamine e sali minerali.

Crescione romagnolo

Il crescione romagnolo è romagnolo per adozione, in verità non è per forza made in Romagna ma di certo questa pianta si trova bene nella terra delle piadine e proprio per ragioni culinarie. Sia cotto, lesso o in zuppa, sia crudo, lo troviamo nei piatti della tradizione: insalate, antipasti, piadine, appunto.

Può essere usato anche come pianta aromatica per insaporire purè e formaggi, oppure come pianta da decorazioni. In Romagna, come ovunque, va usato fresco perché non perda le sue proprietà nutritive, lo si raccoglie poco prima e durante il periodo di fioritura – tra maggio e giugno – e si usano sia le foglie che i fiori.

crescione romagnolo

Crescione: come coltivarlo

La semina avviene tendenzialmente in primavera, ma essendo una pianta alla mano, come anticipato, si adatta anche alle stagioni più fredde. Certo se lo si tratta bene poi richiede meno cure, anzi, quasi nessuna e si adatta ad essere coltivato anche in vaso. Se proprio vogliamo “viziare” il crescione, con la speranza forse di potenziare i suoi effetti disintossicanti, possiamo predisporre opportuni ripari durante le estate più afose, dedicandoci a rimuovere eventuali erbacce che vogliono soffocarlo e controllando le specie infestanti che lo minacciano: le lumache, ma anche di piccoli mammiferi e uccelli.

Chi vuole dedicarsi seriamente alla coltivazione del crescione, anche se neofita, può farlo seguendo le nostre indicazioni contenute nell’articolo “Come coltivare il crescione

Crescione d’acqua

Tra le diverse varietà di crescione comunemente coltivate nei paesi europeo c’è anche quello d’acqua, oltre a quello di prato, all’agretto, alla coclearia, ad esempio. Effetti e sapore restano molto simili, la scelta tra le varietà a disposizione può dipendere più che altro dalle proprie necessità e dalla zona di residenza. Nel dubbio, meglio chiedere un parere al proprio fornitore di semenze e piante di fiducia che saprà indicarci il crescione che fa per noi, e per il nostro presunto pollice verde. Il crescione d’acqua ha anche un nome scientifico tutto suo: Nasturtium officinale.

Crescione selvatico

L’ho detto e lo ribadisco, il crescione si adatta facilmente a clima e ambiente senza pretendere troppo da chi lo coltiva, il suo clima preferito è però quello temperato. Il caldo inteso o il freddo rigido sono tollerati, ma se potesse scegliere imposterebbe la temperatura sui 10 gradi, o più. Il c. selvatico è quasi 12 mesi su 12: da febbraio spunta e resta per tutto il corso della primavera fino a estate inoltrata.

Per quanto riguarda il terreno, il preferito è quello morbido e ben drenante, ma si adatta alla più grande varietà di terreno, basta innaffiarlo più volte la settimana, anche quotidianamente durante l’estate.

Crescione: ricette

Un etto di crescione contiene 32 kcal ma il suo apporto in sapore è molto elevato. Se piace, perché ha un gusto con carattere, aggiunge un tocco in più alle ricette. E’ fresco e pungente, si sposa bene con lo speziato zenzero e insieme riescono a rendere speciale ricette soprattutto invernali.

A chi ha un palato non troppo delicato, ed ama i contrasti decisi, il crescione piacerà di certo accompagnato a cibi ricchi di gusto come il salmone, l’astice e i gamberi, ma possiamo usarlo tranquillamente su carne, uova e formaggi grassi. Non è raro trovarlo come aggiunto su tartine e in piadine, a farcire e decorare.

Sempre in dosi molto scarse ma significative in gusto, è presente, tritato, in minestre e zuppe di verdura, per dare personalità quelle che possono risultare pietanze noiose. Oppure su risotti, creme di verdure e uova. Da provare la ricetta che vede il crescione come tocco finale su uova e pancetta con avocado.

Un altro accostamento gustoso per questa pianta è quello con le fettine di vitello, per ottenere e servire a tavola i saltimbocca al crescione, teneri e gustosi. C’è anche, non si offenda il basilico, il pesto di crescione, per tartine e antipasti, rotolini di sfoglia e antipasti vari. Anche una frittata può moltiplicare il proprio successo con un tocco di sapore: un esempio per golosi di salato è la Frittata al gorgonzola. 

crescione ricette

Crescione: semi

Dopo aver visto la varietà di gustosi piatti in cui sperimentare l’effetto curativo e saporito del crescione, non resta che assicurarsene una buona scorta a Km zero. Quindi ciò che fa per noi è la confezione da 1000 semi, a meno di 2 euro. Sappiamo poi come coltivarlo e come cucinarlo, non resta che leccarsi i baffi, fiduciosi che il crescione abbia presto anche effetto antismog, dati i tempi che corrono.

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Pubblicato da Marta Abbà il 29 marzo 2016