Cosa coltivare nella serra in inverno

Cosa coltivare nella serra in inverno

Cosa coltivare nella serra in inverno: elenco delle semine e delle messe a dimora da poter effettuare nella serra fredda durante l’autunno e l’inverno.

Coltivazione sotto serra, serra fredda o serra riscaldata

Al Nord Italia, per la coltivazione di ortaggi estivi come peperoni, pomodori e melanzana, è necessario allestire una serra riscaldata. Al Sud, a patto di abitare in zone con clima particolarmente mite e, a patto di avere una serra ben isolata e in posizione soleggiata, sarà possibile coltivare sotto serra anche pomodori e melanzane.

Serra fredda

La serra fredda consente di avere raccolti più precoci in primavera, anticipando la messa a dimora o la semina, e consente di avere raccolti tardivi in autunno, fino a spingersi a inizio inverno. In pratica la serra fredda vi consente di coltivare fin dai mesi di gennaio e febbraio, tutti gli ortaggi che andreste a coltivare tra i mesi di marzo e aprile. Al contrario, vi consente di proteggere le coltivazioni per continuare a raccogliere determinati ortaggi anche in autunno inoltrato.

Come premesso, la serra fredda è molto più comoda ed efficace al sud. Una serra fredda ben gestita, al sud Italia, consente di coltivare pomodori e melanzane con raccolti che si spingono fino ai mesi di novembre e dicembre, se non oltre quando le condizioni climatiche sono favorevoli.

Che tipo di serra?

Non tutte le serre sono uguali. Abbiamo già riportato alla vostra attenzione la differenza tra serra fredda serra riscaldata. In queste due grosse categorie vi sono differenti caratteristiche da ricercare. In questa pagina ci soffermeremo esclusivamente sulle coltivazioni invernali in serra fredda (quindi in serra non riscaldata).

A fare la differenza è il grado di isolamento che riesce a offrire la vostra struttura. Determinante è la copertura scelta. Le coperture più diffuse sono quelle in polietilene che può essere di tipo semplice oppure termico.

Vi consiglio la scelta di polietilene termico che produce meno condensa, quindi abbassa il rischio di sviluppare muffe e malattie fungine, in più, il polietilene termico ha una maggiore durata e isola di più, certo, è anche più costoso ma mette al sicuro le vostre coltivazioni invernali sotto serra.

Chi abita al sud, in zone particolarmente miti, può scegliere teli dallo spessore di 10 mm, nel resto del Meridione e nel centro Italia, meglio non scendere sotto i 15 mm mentre chi abita al nord Italia dovrà scegliere teli da 20 mm.

Cosa coltivare nella serra in inverno

Ecco un elenco di ciò che potete coltivare nella serra non riscaldata, in pieno invenro:

  • insalate,
  • ravanelli,
  • valerianella,
  • spinaci,
  • cipolle,
  • aglio,
  • rape,
  • cavoli,
  • cicorie,
  • radicchi,
  • prezzemolo,
  • sedano,
  • carote,
  • finocchio,
  • cavoletti di Bruxelles,
  • fragoline di bosco,
  • pomodori*

Chi abita al nord Italia non dovrebbe azzardare la coltivazione del pomodoro sotto serra se non ha una serra riscaldata. Questo perché il pomodoro potrebbe anche portare alla produzione dei frutti ma, a causa del freddo, vi darebbe pomodori poco succosi e dalle proprietà organolettiche inadeguate.

Per tutte le istruzioni sulla coltivazione delle fragoline selvatiche in vaso o sotto serra, vi rimando alla pagina Fragoline di bosco in vaso.

Consigli per coltivare ortaggi e verdure sotto serra

La prima regola per una buona coltivazione in serra sta nei ricami d’aria. Ogni giorno, nelle ore più calde della giornata, la serra va aperta per lasciar arieggiare le vostre coltivazioni. In mancanza di tale pratica, nella serra tenderà ad accumularsi condensa che, a sua volta, porterà alla formazione di marciumi, funghi, muffe e attacchi parassitari di vario genere.

E’ importante sostenere le coltivazioni con concimi specifici e, se necessario, sfoltire la vegetazione: non affollate eccessivamente la vostra serra altrimenti, nonostante i ricambi d’aria, le piante potrebbero sviluppare malattie fungine e marciumi.

Pubblicato da Anna De Simone il 19 novembre 2017