Come sfruttare terreni agricoli

I terreni agricoli possono essere sfruttati in una grande varietà di modi. La prima cosa da fare è effettuare un’indagine di mercato così da capire il miglior utilizzo del suolo: meglio la produzione di ortaggi, di verdure o ancora, allestire un frutteto? Se il terreno agricolo è abbastanza grande si può allestire un allevameno di pollame da carne, di galline ovaiole e maiali.

Se vivete in una zona che offre varietà locali rinomate, non vi sarà difficile entrare nel mercato proponendo un prodotto rustico. Per esempio, se vivete in una zona come i Campi Flegrei, in cui la qualità del terreno può dare vita a una varietà di uva rinomata in tutto il mondo, un’idea imprenditoriale allettante potrebbe riguardare l’allestimento di un vigneto!

Molto dipende soprattutto dal capitale da investire. Per esempio, in un terreno di 3-4 ettari, per allestire un nuovo vigneto si possono stimare costi di 110.000-140.000 euro in totale, compresi i costi di gestione dei primi due anni di vita dell’attività. Per sfruttare al meglio dei terreni agricoli bisogna, non solo preparare il suolo (quindi è necessaria una manodopera), ma occorre acquistare strutture di sostegno per le coltivazioni, attrezzature per i campi, sistema di irrigazione.

Se avete calcolato che il vostro terreno agricolo potrà rendervi 200 quintali di uva bianca, dovete tenere conto che una pressa pneumatica per la produzione di 3.000 litri di vino costa all’incirca 28.000 euro! Così come i costi di impianto per la realizzazione di un nuovo frutteto possono oscillare dai 14 mila euro per il ciliegio o il pesco fino ai 23 mila euro del pero (sempre considerando 3 ettari di terreno coltivabili).

Insomma: una volta individuato il capitale da investire si potranno poi valutare i vari sistemi per sfruttare il terreno agricolo. Per iniziare, è consigliabile fare visite ad aziende agricole di successo collocate nella stessa regione geografica in cui è situato il terreno agricolo da sfruttare. Dopo un’attenta analisi della potenziale concorrenza, di certo avrete le idee più chiare su quale attività intraprendere. L’idea migliore, in ogni caso, è sempre quella di abbinare la coltivazione all’allevamento di animali facili da gestire (pollame e suini).

Pubblicato da Anna De Simone il 7 maggio 2013