Come curare il lampone

 

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Come curare il lampone: le cure da destinare alla pianta di lamponeperiodo di potatura e come potare la pianta. Concime e trattamento delle malattie. Coltivazione del lampone in vaso o giardino.

Lampone, pianta

Il lampone rosso, Rubus idaeus, appartiene al genere Rubus della famiglia delle Rosaceae. Parliamo di una pianta arbustiva, rustica, vigorosa e facile da coltivare. La sua coltivazione è possibile anche in vaso. La pianta può raggiungere 150 cm di altezza.

Come coltivare lamponi

Il lampone è molto facile da coltivare, tuttavia, per trarre il meglio dal raccolto, bisogna imparare a curare bene la pianta e, soprattutto, a eseguire la potatura nel modo corretto. Ogni anno, la vegetazione delle piante di lampone vanno rinnovate al fine di intensificarne la produzione. Se avete piante di lampone che fanno pochi frutti, probabilmente il problema risiede nella povertà del suolo o, più probabilmente, nella trascuratezza delle potature.

Quando piantare i lamponi

Per le informazioni sulla messa a dimora e la coltivazione del lampone in vaso o in piena terra, vi rimando alla pagina: come coltivare i lamponi dove non manca una guida su come piantare i lamponi in giardino.

Come curare il lampone, malattie della pianta

Il periodo in cui prestare maggiori cure al lampone è la primavera: per abbassare il rischio di malattie e infestazioni parassitarie vi consiglio di arieggiare il filare così da prevenire anche il marciume dei frutti.

Per l’arieggiamento vi consiglio di eseguire una falciatura dell’erba ogni 15 giorni. L’erbaccia favorisce lo sviluppo della botrite (agente di marciume dei lamponi). All’interno del filare di lamponi le infestanti vanno estirpate manualmente.

Quando e come raccogliere i lamponi

Ricordate anche che la raccolta dei lamponi deve essere eseguita in modo scalare, ripetuta, quindi, ogni 2-3 giorni. Già, se raccogliete ogni 4 – 5 giorni potreste imbattervi in frutti eccessivamente maturi che si sfaldano facilmente.

Per prolungare la conservazione del lampone, vi consiglio di raccoglierlo con l’intero calice, cioè compreso il ricettacolo; certo, questo tipo di raccolta risulta più impegnativa ma consente di mantenere le caratteristiche organolettiche più a lungo e ne prolunga inoltre la conservazione.

Piante di lamponi, cure

Per curare al meglio le piante di lampone potrebbe essere necessario predisporre dei teli di copertura trasparenti e in plastica sottile, soprattutto se abitate in zone altamente piovose e dove la grandine può danneggiare le fioriture.

In più, con estati ad andamento climatico incerto, con forti piogge, potrebbero verificarsi grossi danni al raccolto: le piogge e l’umidità possono causare marciume dei frutti. Un buon tunnel può prevenire tale problema, ovviamente dovrà essere allestito prima del raccolto, quindi a fine maggio. Inoltre, il tunnel dovrà essere arieggiato quotidianamente.

Come potare le piante di lampone

La potatura si esegue tra febbraio e marzo. In questo periodo, il lampone rosso (Rubus idaeus) necessita di essere rinnovato per regalarvi, negli anni successivi, raccolti più abbondanti. La potatura si differisce in base alla varietà coltivata.

Come potare il lampone uniferoquesta varietà fiorisce e produce una solo volta all’anno. La potatura si esegue tagliando rasente il ceppo dei vecchi tralci che hanno fruttificato. I vecchi tralci vanno via, tagliati alla base, mentre dovrete lasciare, per ogni cespo, 4 – 5 tralci, quelli più giovani (di u anno). Scegliete di tenere quelli più vigorosi.

Se la coltivazione è in pieno campo, su file, legate i tralci selezionati aperti a ventaglio, al filo di ferro sistemato lungo il filare all’altezza di un metro.

Come potare il lampone biferoquesta varietà è caratterizzata da due fioriture e due produzioni di frutti all’anno. In questo caso, la potatura si esegue recidendo la parte terminale dei tralci che hanno fruttificato l’anno precedente.

Come concimare i lamponi

Se le vostre piante producono pochi frutti, è il caso di somministrare del solfato di potassio per sostenere la fioritura e la produzione e, al contempo, proteggere la pianta dal freddo. Le concimazioni del lampone sono due, una primaverile e una autunnale. Quando il lampone è coltivato in vaso, le concimazioni andranno eseguite con concime liquido da somministrare una volta al mese da marzo fino a ottobre/novembre.

In primavera applicate del concime organico maturo ai piedi della pianta mentre in autunno, preferite un concime a base di potassio.

Il solfato di potassio è molto utile per irrobustire i tessuti e aumentare la resistenza delle piante alle gelate tardive, ottimo per prevenire eventuali danni ai fiori e soprattutto per incrementare la produzione dei frutti.

Dove comprare solfato di potassio? Nei garden center, presso i consorzi agrari o sfruttando la compravendita online. Su Amazon, una confezione di solfato di potassio da 1,25 kg è proposta al prezzo di 19,28 euro con spese di spedizione gratuite. E’ utile per tutto le piante che temono il freddo.

Per tutte le informazioni vi rimando alla pagina: Vitax fertilizzante di potassio

Malattie del lampone, come curarle

Se non volete rinunciare a un’ottima marmellata di lampone, fareste bene a prestare attenzione ai casi di disseccamento rapido e completo del ceppo! Non sono rari nei periodi primaverili.

Quando le piante di lampone si seccano e non riesci a individuare altre cause, probabilmente è in corso una malattia fungina molto comune data da funghi patogeni come Armillaria mellea e Phythophtora. Alcune varietà di lampone come Rossana, Heritage e Tulameen mostrano un’elevata sensibilità a queste malattie fungine.

In questo contesto, il trattamento da eseguire serve a prevenire e contenere la diffusione delle malattie fungine già in corso su piante di lamponi. I prodotti più efficaci sono quelli a base di soluzioni idrosospensibili di Trichoderma harzianum Rifai ceppo KRL-AG2 o ceppo T-22 da impiegare diluito in acqua o attraverso l’irrigazione localizzata con ala gocciolante.

Per i dosaggi vi rimando alle indicazioni che trovate sulla confezione del prodotto ma di solito si raccomanda la dose di 10 grammi per ogni pianta in caso di infezione già in atto, oppure solo 1 grammo per 15 metri di filare se il trattamento serve solo a prevenire la malattia.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 febbraio 2018