Come concimare l’olivo

come concimare olivo

E’ una della pianta della tradizione italiana che ci porta in tavola l’olio e le olive, due ingredienti mediterranei a cui pochi saprebbero rinunciare, ma sapere come concimare l’olivo, per chi lo coltiva, non è banale ed è importante informarsi anche se se ne hanno un paio in giardino. Vedremo che questa pianta ha bisogno di nutrirsi in modo attento ed esistono dei metodi per sostenerla, naturali e biologici, quelli che anche noi preferiamo.



Concime per olivo: caratteristiche

Prima di capire come soddisfare i bisogni di questa pianta in fatto di nutrimento, quindi di capire come concimare l’olivo, è importante scegliere il terreno più adatto che deve possibilmente essere ricco di humus e ben strutturato. E’ il punto di partenza fondamentale per far crescere la pianta in modo vigoroso e sicuro e farla vivere a lungo. Ci sono olivi che sono in grado di resistere anche un secolo se il terreno è quello corretto.

Oltre alla potatura e alla raccolta delle olive, è molto importante il momento della concimazione perché è quella in cui possiamo fornire alle nostre piante le sostanze che necessita per essere produttivo anno dopo anno. Molta attenzione dobbiamo avere per i macroelementi nutritivi (azoto, fosforo e potassio) che sono quelli maggiormente richiesti dalle piante anche se, soprattutto in agricoltura biologica, è molto importante prendersi cura in generale della fertilità del suolo.

Il concime per l’olivo deve avere degli ammendanti di base (compost o letame maturo) a cui aggiungiamo farine di roccia, cenere di legna e macerati di piante a seconda dei diversi momenti dell’anno. Ma gli elementi nutritivi necessari sono quelli che abbiamo citato e che ora andiamo meglio a conoscere.

L’azoto stimola la fotosintesi e la moltiplicazione cellulare e allo stesso tempo favorisce la fioritura e la fruttificazione e rende pianta più resistente agli attacchi dei parassiti.

Il potassio rende le piante più resistenti alle malattie e anche agli sbalzi di temperatura, quando c’è carenza di questa minerale le foglie dell’ulivo assumono una colorazione malata e i margini si seccano.

Il fosforo è quello richiesto in quantità inferiore rispetto agli altri 2 macroelementi ma è necessario per la fruttificazione, il germogliamento e lo sviluppo radicale.

Oltre a questi tre elementi, sono importanti da trovare nel concime per olivo anche il calcio, il magnesio e lo zolfo.

Quando concimare l’olivo

Non c’è un solo periodo in cui è corretto concimare il nostro oliveto e non si seguono solo le stagioni ma anche il ritmo di crescita. Una prima concimazione è assolutamente necessaria al momento dell’impianto, e questa è la concimazione di fondo, poi è necessario nutrire le piante almeno una volta all’anno. Questo vale quindi per gli ulivi in crescita e per quelli produttivi. Se utilizziamo il letame o il compost, meglio puntare sul periodo autunnale applicandoli sulla proiezione della chioma della pianta perché siano scomposti, diluiti e intercettati dalle radici sottostanti.

Concime urea per Olivo

L’urea viene da alcuni considerata un concime con un alto tenore di azoto che le piante sono in grado di assimilare velocemente e, in condizioni ottimali, può anche essere assorbita dalle radici in poche ore. L’azoto abbiamo appena detto che è un elemento essenziale per la crescita dell’ulivo, se manca possono esserci problemi di fotosintesi e di scarsità di produzione.

L’urea in questo caso può essere utilizzata nella concimazione fogliare, ma solo se ci sono delle carenze manifeste perché riesce prontamente disponibile per la pianta oppure come fertilizzazione supplementare in specifiche fasi fenologiche. Gli effetti di questa sostanza sui parametri produttivi, l’ottimizzazione delle dosi e della tempistica di trattamento sono ancora oggetto di investigazione perché non ci sono al momento delle prove di miglioramento evidenti quando l’applicazione avviene su piante “sane”.

Letame di pecora per olivo

Il letame è considerato un metodo di concimazione biologica dell’ulivo come anche il compost, lo stallatico pellettato, la pollina, la cenere di legna, le farine di roccia, la cornunghia e il macerato di ortica. Sono tutti metodi eco compatibili mentre non lo è l’urea come non lo sono il perfosfato o il nitrato di ammonio. Il letame in particolare è un concime organico mentre ad esempio le farine di rocce sono evidentemente minerali. In entrambi i casi sono prodotti validi e che forniscono alle piante il nutrimento che necessitano e possiamo utilizzarli ma stando molto attenti alle dosi perché se eccediamo con i nitrati le conseguenze potrebbero essere negative.

Concimazione ed inerbimento

L’inerbimento è una buona tecnica per due motivi principali, da un lato mantiene alto il livello di nutrimenti del suolo attorno all’olivo e dall’altro previene l’erosione dei terreni in pendenza. Molto spesso l’inerbimento avviene in modo spontaneo ma si può volendo anche programmare. Ha però un limite: le necessità di acqua che presenta. In terreni o in periodi di estrema siccità, l’erba diventa un elemento che può andare a rubare acqua all’ulivo stesso che poi rischia di non crescere bene. E’ quindi una scelta da prendere con oculatezza.

Dove comprare il concime per l’olivo

Ora che sappiano come concimare l’olivo possiamo procurarci i prodotti necessari rivolgendoci al nostro negoziante di fiducia ma anche cliccando sul web per trovare una serie di prodotti comodamente acquistabili su Amazon. C’è un’offerta molto varia tra cui scegliere ma quelli che hanno maggiormente soddisfatto gli utenti sono questi due, un fertilizzante e un concime fogliare.

fertilizzante per olivo
Il primo è un prodotto speciale che favorisce la crescita uniforme, rafforza germogli e foglie e sostiene la formazione di fiori e frutti.

concime liquido fogliare olivo
Il secondo, il concime fogliare, è un prodotto completo, totalmente solubile in acqua e altamente assimilabile dalla pianta, con l’aggiunta di microelementi che consentono di trattare le carenze senza necessità di applicare specifici prodotti chelati riducendo i costi di produzione e migliorando i risultati.

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Pubblicato da Marta Abbà il 30 Giugno 2020