Come comunicano i cani tra loro

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Come comunicano i cani tra loro: un mistero ancora più profondo di quello dei messaggi che loro mandano a noi. Chi non ha provato chiedersi che cosa si staranno mai dicendo due cani che si incontrano. Quante vignette che attribuiscono ai nostri amici a quattro zampe grandi, discorsi. Proviamo, battute a parte, a decifrare i loro segnali, “spiando” le conversazioni canine.



Escludendo le parole, ovviamente, come comunicano i cani tra loro? I mille e più modi differenti che ci faranno capire che manca loro la voce ma sono benissimo in grado di farne a meno avendo sviluppato un raffinato sistema di comunicazione per interagire tra loro. E anche con noi umani. Tra i diversi tipi di modalità con cui comunicano i cani tra loro c’è la chimica, intesa come olfatto e paraolfatto, e poi i canali visivo, acustico, tattile.

Capendo come comunicano i cani tra loro, potremo conoscere meglio il nostro amico a quattro zampe: che tipo è con gli altri amici? Sarà timido o socievole? Magari in casa nostra fa il sottomesso e fuori, ai giardinetti, è il boss. Io sono curiosa.

Come comunicano i cani tra loro è anche un po’ come comunicano i cani con noi, quindi, sempre utile informarsi per non fraintendere il cane. Il nostro, ma anche quello che ci si avvicina e che non conosciamo: che intenzioni avrà?

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Come comunicano i cani tra loro nel branco

Tacciono ma attraverso il loro corpo comunicano tra loro e con noi, quando un cane entra in una famiglia o in un branco – che differenza c’è? – inizia a “posizionarsi” dal punto di vista gerarchico, proprio come quando arriva un collega nuovo in ufficio, un nuovo acquisto in una squadra di calcio o basket, ad esempio. Immaginiamoci la scena “umana” e chiediamoci come comunicano i cani tra loro la propria posizione nel branco.

Dopo aver valutato come è il modo di porsi a seconda della propria indole ma anche del proprio fisico, se un cane è capobranco si pone a un livello superiore rispetto agli altri: dorme più in alto, mangia per primo, passa per primo dalle porte e sta davanti nelle passeggiate.

Decide quando iniziano e quando finiscono i giochi, ai giardinetti, nell’area cane, ad esempio, e naturalmente con noi si sente in pieno diritto di comunicarci quando è il caso che si torni a casa, tirando il guinzaglio finché vuole se non stiamo al suo passo. Ritorneremo sul cane capobranco, è una delle parti più interessanti e divertenti analizzando come comunicano i cani tra loro.

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Come comunicano i cani tra loro: tatto

Nel cane il canale tattile è un dei primi ad essere attivato e nei primi giorni di vita è importante quasi più di tutto il resto: pensiamo ai cuccioli quando si stringono l’uno all’altro per scaldarsi, per rassicurarsi a vicenda. Oppure si avvicinano alla mamma per avere la certezza di un riferimento, di un nutrimento, di affetto. Con la crescita il contatto resta importante da osservare per capire come comunicano i cani tra loro.

Un cane dominante, ad esempio, appoggia il muso o la zampa sulle scapole dell’altro cane per ribadire la propria posizione gerarchica, “monta” il suo simile con un gesto che non ha nulla di sessuale. Viceversa un animale sottomesso, per come comunicano i cani tra loro, si struscerà contro il fianco dell’altro, tenendo le orecchie abbassate, le zampe flesse e la coda sbandierata leggermente bassa. Possiamo anche notare colpetti muso contro collo o muso contro muso, sempre crescenti se a scopo sessuale.

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Come comunicano i cani tra loro: olfatto

L’olfatto è il senso definitivamente più sviluppato nel cane, rispetto a noi umani non c’è paragone e a questo livello sensoriale non possiamo neanche immaginare come comunicano i cani tra loro. Figuriamoci: il numero dei recettori olfattivi nel cane raggiunge i 220 milioni, nell’uomo siamo attorno ai 5 milioni. Avvertono tracce di persone scomparse, profumo di pappa pronta, puzza di fumo, odore di persone simpatiche e antipatiche.

Tornando a come comunicano i cani tra loro, “a naso”, ciò accade principalmente attraverso l’urina, ma anche mediante feci, ghiandole anali e interdigitali, ed il padiglione auricolare. Il sempre citato tartufo, dei nostri amici, è un vero e proprio sistema di riconoscimento che si attiva al momento dell’incontro con un simile raccogliendo una serie di informazioni importanti sull’altro individuo. Una sorta di dossier: sesso ed età, fino a segnalare la presenza di una eventuale femmina in calore. Come fosse un radar, sempre il tartufo, percepisce la mole e lo stato gerarchico del cane, tutto “a senso”.

Senza incontrare per forza l’altro, muso a muso, per come comunicano i cani tra loro, l’olfatto risulta utile anche in differita. Dato che hanno l’abitudine di marcare il territorio, soprattutto i maschi, facendo molte volte piccole quantità di pipì per spargere il proprio odore su un largo territorio, ecco che il cane che passa, “sente” chi è il proprietario della zona. Una informazione importante, sia per i sottomessi, sia per i dominanti,

Come comunicano i cani tra loro: suoni

Non c’è cane, o quasi, che almeno ogni tanto non abbaia o emette dei suoni, lo fa sempre per un motivo, ma capire quale a noi non riesce molto facile. Studiando come comunicano i cani tra loro, proviamo a trovare una chiave di lettura. Quando un cane abbaia, può essere per difendere il territorio, per richiedere attenzioni, perché ha sentito un rumore sospetto. Oppure qualcosa o qualcuno che lo infastidisce o che lo eccita.

Ci sono altri mille motivi per cui un cane mette suoni di vario tipo, in generale è meglio tener presente che più i toni sono acuti, più trasmettono insicurezza. E che quando si tratta di felicità e di sottomissione la frequenza di abbai è elevata, se invece un cane abbaia a bassa frequenza il suo è un fare minaccioso.

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Come comunicano i cani tra loro: vista

Orecchie, coda, peli, sguardo e posizione di un cane sono le pagine del libro aperto che diventa un cane se lo sappiamo osservare, ormai esperti, o quasi, su come comunicano i cani tra loro. Sono innumerevoli di modi con cui il corpo di un animale ci racconta cosa non può dire a parole: dobbiamo capire a cosa corrisponde la sua postura.
Quella dominante è caratterizzata da un modo di fare sicuro, non per forza aggressivo, ma deciso: il cane ha orecchie dritte in avanti, coda in vista, bene in alto, ad angolo retto rispetto al corpo, arti e torso rigidi.

Può capitare che un cane leader appoggi le zampe sulla schiena dell’altro: chiaro segnale di dominazione. Comando io! In casa osserveremo di conseguenza che il “boss” a quattro zampe è possessivo nei confronti del proprio cibo, dei propri giochi e ossa, obbedisce di malavoglia ai comandi, decidere quando giocare e quando smettere ignorando i nostri inviti sorridenti.

Tutto al contrario se la postura è sottomessa: è logico il meccanismo che regola come comunicano i cani tra loro. Il cane remissivo tiene le orecchie rivolte indietro, la coda tra le gambe, posteriore basso. E ovviamente ha lo sguardo sfuggente, si muove quasi strisciando e lecca la bocca dell’altro. Potremmo anche sorprenderlo buttarsi a terra, a pancia in su, mostrando la regione inguinale e urinando un poco.

Come comunicano i cani tra loro: coda

Terminiamo questo bigino di come comunicano i cani tra loro con il finale del loro corpo: la coda, sicuramente una delle parti maggiormente comunicative! Quando scodinzolano sono contenti, affettuosi e ben disposti, la coda tra le gambe è invece sinonimo di sottomissione e rinuncia, se è mantenuta ben diritta segnala una certa supremazia e vuole attirare l’attenzione. Quando il cane ha paura, la sua coda resta schiacciata sui quarti posteriori. Risulta schiacciata.

In generale, e questo vale più per noi che per capire come comunicano i cani tra loro, dobbiamo convincerci che se uno di loro scodinzola, semplicemente dimostra la sua intenzione di interazione. Ma non è detto che sia felice, è solo agitato ma lo può essere sia in modo positivo, sia negativo: se due cani si incontrano e scodinzolano, quindi, non sono per forza amici, stanno solo interagendo, potrebbero anche iniziare ad azzuffarsi. Meglio saperlo

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Pubblicato da Marta Abbà il 1 maggio 2016