Come coltivare il sedano

sedano

Il sedano è un ortaggio da avere sempre a portata di mano come ingrediente essenziale di soffritti e pinzimoni. È ricco di sodio e calcio inoltre dicono gli esperti che bere il succo della pianta fresca, uno o due bicchierini al mattino, fa molto bene alla salute, in particolar modo ai reni. La coltivazione della piantina di sedano non richiede molte cure ma è importante prestare attenzione alla sua collocazione: ama le temperature miti e odia gli sbalzi di temperatura. Sono importanti alcune raccomandazioni come per esempio collocare la pianta ai primi freddi all’interno della casa in una zona ben illuminata ed evitare che sia soggetta a sbalzi improvvisi di temperatura. Ma vediamo nel dettaglio come coltivare il sedano seguendo le nostre indicazioni.

Come coltivare il sedano, indicazioni utili

  • Il terreno deve essere di medio impasto o sciolto, fresco, profondo, ricco sostanza organica e di calcio, con pH intorno a 7.
  • La concimazione deve essere letamica, da interrare con un’aratura profonda 30-40 cm.
  • La semina va fatta in semenzaio a file ravvicinate, o in vasetti di torba con 1-3 semi: il seme va ricoperto con un leggerissimo strato di terreno (0,5 cm o meno) che deve essere mantenuto costantemente umido fino allo sviluppo della piantina.
  • Il trapianto può essere effettuato appena le piante hanno sviluppato 4-5 foglie e raggiunto 15-20 cm di altezza, e vanno interrate fino alla zona del colletto: irrigare abbondantemente il semenzaio prima di espiantare le piantine. In coltura protetta le piantine vanno trapiantate in dicembre-gennaio per poi avere una raccolta in aprile-maggio.
  • L’innaffiatura va fatta costantemente anche durante l’intero ciclo colturale tale da assicurare umido il terreno: condizione essenziale per avere un buona produzione.
  • Il raccolto viene fatto appena le piante risultano completamente sviluppate e le coste hanno raggiunto un sufficiente imbianchimento: per la procedura basta estirparle asciutte. Successivamente la radice va recisa nel punto di inserzione delle guaine più esterne.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 9 dicembre 2013