La Cina punta a conciliare grandi infrastrutture e tutela della biodiversità con un progetto inedito: il primo grande ponte-corridoio faunistico realizzato sopra il Canale di Pinglu. L’opera, nella Regione Autonoma del Guangxi Zhuang, è pensata per permettere agli animali selvatici di spostarsi, alimentarsi e riprodursi senza subire l’impatto della nuova via commerciale.
Il Canale di Pinglu e il nodo della biodiversità

Il Canale di Pinglu è una delle opere strategiche inserite nel Nuovo Corridoio Commerciale Internazionale Terra-Mare. Si tratta di una grande infrastruttura logistica sviluppata congiuntamente dalle regioni provinciali della Cina occidentale e dai Paesi membri dell’ASEAN.
Il canale consentirà il trasporto diretto delle merci da Guangxi, Yunnan e Guizhou attraverso il sistema fluviale dello Xijiang fino ai porti del Golfo di Beibu, nel Guangxi.
Accanto ai benefici economici e commerciali, però, la costruzione dell’opera ha prodotto un impatto ambientale significativo. Foreste e praterie un tempo collegate sono state separate, interrompendo le rotte migratorie della fauna selvatica e ostacolando attività fondamentali come la ricerca di cibo, la riproduzione e lo scambio tra popolazioni animali.
Un ponte dedicato agli animali selvatici
Per ridurre questa frammentazione, nel Guangxi è stato realizzato il primo ponte cinese dedicato a un corridoio faunistico sopra un canale. La struttura principale è già stata completata, mentre la superficie del ponte è attualmente in fase di rinaturalizzazione.
Secondo quanto riferito da Li Xin, del Comitato del Partito Comunista Cinese del Pinglu Canal Group, il ponte non ha ancora una data ufficiale di apertura. In questa fase, l’area viene allestita con un habitat adatto alla fauna locale.
Il progetto utilizza il ponte del villaggio di Jintang, dove è stato creato un passaggio faunistico separato largo 3 metri sul lato destro della carreggiata. Barriere acustiche e recinzioni isolano completamente il percorso degli animali da quello di veicoli e pedoni, riducendo il disturbo e migliorando la sicurezza.
Un habitat su misura per le specie locali
Il corridoio è stato progettato secondo un modello ecologico localizzato e multistrato, calibrato sulle abitudini delle specie presenti nell’area. Tra gli animali considerati ci sono il linsang maculato, il gatto leopardo e lo scoiattolo dal ventre rosso.
La piantumazione degli alberi dovrebbe essere completata entro maggio. Successivamente, il progetto entrerà nella fase di manutenzione e sarà avviato il monitoraggio della presenza animale, per verificare l’effettivo utilizzo del corridoio da parte della fauna selvatica.
Infrastrutture verdi lungo il Canale di Pinglu
Il Pinglu Canal Group ha spiegato che, tra i 27 ponti che attraversano il canale, sono stati realizzati due sottopassaggi faunistici con un investimento di circa 100 milioni di yuan, pari a circa 14,7 milioni di dollari.
L’obiettivo è usare le infrastrutture verdi per creare corridoi migratori e riproduttivi lungo il tracciato del canale. Il sottopassaggio dedicato alla fauna selvatica si estende per circa 240 metri, mentre le carreggiate del ponte hanno una larghezza di 20 metri.
Il passaggio non è solo una via di attraversamento, ma anche un vero e proprio habitat funzionale, progettato per offrire cibo, riparo e continuità ecologica.
Piante, acqua e rifugi per ricreare un ecosistema
Nella selezione delle specie vegetali, i progettisti hanno scelto piante apprezzate dalla fauna selvatica ma generalmente non raccolte dall’uomo. Tra queste figurano il fico del Bengala, il mandorlo del Madagascar, il mirto cinese e il longan.
Queste piante garantiranno un approvvigionamento costante di bacche e noci per mammiferi e uccelli. Il piano del ponte integra inoltre leggere variazioni del terreno, pensate per creare piccole aree di raccolta dell’acqua.
In queste zone saranno inserite piante che prediligono l’umidità, come gigli e salcerella. Cumuli di legno morto e rocce offriranno rifugi protetti ad anfibi e rettili, mentre le liane rampicanti lungo le ringhiere formeranno una sorta di parete verde fonoassorbente.
Un ponte per riconnettere foreste separate
Secondo un rapporto della China Small Animal Protection Association, una volta completato l’intervento di inverdimento, il ponte permetterà di riconnettere direttamente le foreste separate dal canale.
Il corridoio favorirà la migrazione, l’alimentazione e lo scambio genetico tra le specie target, contribuendo a preservare la continuità e l’integrità dell’ecosistema regionale.
Il progetto del Canale di Pinglu diventa così un esempio di come le grandi opere nazionali possano integrare non solo ambizione ingegneristica, ma anche responsabilità ambientale e attenzione verso la vita selvatica.
In un contesto globale in cui le infrastrutture spesso frammentano gli habitat naturali, il ponte-corridoio del Guangxi rappresenta un segnale importante: lo sviluppo può procedere insieme alla protezione degli ecosistemi, purché la progettazione tenga conto delle esigenze della fauna e della biodiversità.
