Camelia, coltivazione e cure

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Camelia, coltivazione e cure. Come coltivare le camelie, come curarle e tutti i consigli utili su terreno, concimazioni, irrigazione e moltiplicazione.

La camelia non necessita di particolari cure. E’ una pianta che si può coltivare sia in piena terra che in vaso. Quando coltivata in vaso richiede particolari accorgimenti come concimazioni, irrigazioni più frequenti e rinvasi.

Camelia, esposizione e temperature

L’esposizione migliore per la camelia è un luogo non troppo caldo ne’ soleggiato; l’abbiamo annoverata tra le piante che non hanno bisogno di sole perché pur producendo numerosi fiori, non necessita di esposizione diretta ai raggi solari. Riesce a resistere in pieno sole ma preferisce un’esposizione a mezz’ombra.

E’ una pianta molto resistente al freddo, tanto che tollera temperature fino a – 15 °C.

Coltivazione della camelia, il terreno

Tra le cure da dedicare alle camelie, la più importante riguarda la qualità del terriccio. La camelia necessita di un terreno neutro o con pH leggermente acido, cioè compreso tra i 5 e i 6, purché sia ben drenato, soffice e con un buon tenore di silicio.

Chi la coltiva in pieno campo può abbassare il pH del suolo aggiungendo della torba una o due volte all’anno. Chi vive in zone vulcaniche si troverà con le condizioni di suolo perfette per la messa a dimora delle piante di camelia.

Camelia, coltivazione in vaso

Chi vuole coltivare camelie in vaso può scegliere un terriccio specifico. Le camelie in vaso prosperano in un miscuglio di torba, terra di bosco e foglie di castagno.

Quando irrigare le camelie

Le camelie sono piante che non tollerano il calcare, quindi evitate di usare l’acqua del rubinetto se dall’eccessiva durezza. La clorosi ferrica è una delle malattie più probabile per le camelie coltivate in vaso.

La camelia in vaso necessita di più frequenti irrigazioni e se queste vengono operate con acqua del rubinetto, la clorosi è dietro l’angolo! Se avete problemi di calcare nell’acqua, seguite le nostre indicazioni contenute nell’articolo dedicato all’irrigazione delle piante acidofile.

Per quanto riguarda la frequenza delle irrigazioni, chi coltiva la camelia in giardino dovrà irrigare anche in inverno se l’aria è secca e le precipitazioni scarse. In estate e in primavera sarà necessario fornire acqua con maggiore regolarità.

Un’altra cura importante è proprio l’irrigazione: al contrario di altre piante da fiore, la camelia apprezza molto se versate l’acqua sulle foglie e sui fiori. Irrigate a pioggia l’intera pianta: l’acqua aiuta i boccioli ad aprirsi e ne evita il disseccamento. L’acqua dell’irrigazione non deve essere calcarea ne’ troppo fredda.

Concimare la camelia

Tra le cure imprescindibili per chi coltiva la camelia in vaso. Chi coltiva in piena terra deve far attenzione a non esagerare perché la somministrazione di concimi può essere controproducente!

Nel caso della camelia dovete preferire concimi a lenta cessione. Quando concimare la camelia? Il concime va somministrato in primavera. Scegliete un concime formulato per piante acidofile e attenetevi alle dosi indicate in etichetta.

Fiori di camelia

fiori di camelia durano molto più sulla pianta che recisi e posti in vaso con acqua. I fiori di camelia vengono raccolti e usati per l’estrazione dell’olio essenziale, molto utile in cosmesi e per la preparazione di diversi rimedi omeopatici. L’olio essenziale di camelia è antifungino e antiparassitario. E’ un rimedio naturale utile per curare malattie comuni come micosi della pelle e micosi delle unghie, può essere usato per curare verruche e porri.

Moltiplicazione della camelia: vi rimandiamo all’articolo dedicato alla talea di camelia.

Quando coltivare la camelia: messa a dimora

La messa a dimora di nuove piante si può eseguire durante tutto l’anno. Vi consigliamo, però, di evitare l’estate perché la pianta è in piena vegetazione e potrebbe stressarsi.

Come proseguire con l’impianto?
Preparate una buca che ospiterà a radicale e il panello di terra della pianta. Sul fondo della buca aggiungete qualche centimetro di torba e materiale organico (letame maturo, foglie…). Interrate rispettando il livello del vecchio panetto di terra.

Pubblicato da Anna De Simone il 18 settembre 2016