Butaro, l’ospedale sostenibile

Nello Stato africano della Ruanda è nato un ospedale che fornisce cure 21.000 pazienti. L’ospedale si trova nel Burera District, si chiama Butaro Hospital e porterà nuova linfa in una regione straziada da numerosi genocidi e devastata da guerriglie. Il distretto di Burera rappresenta un grande passo avanti per l’intero Paese, soprattutto quando si parla di servizi sanitari e di bioedilizia.

Utilizzando materiali naturali e forza lavoro locale, l’ospedale applica metodi di controllo per limitare la propagazione di malattie infettive e offre servizi sanitari di ogni genere. Con i suoi 150 posti letto, l’ospedale di Butaro si pone come una struttura modelle per tutti i Paesi in via di sviluppo.

Il Butaro Hospital è stato realizzato dagli architetti Michael Murphy e Alan Ricks del MASS Design Group, grazie all’intervento dell’Harvard Medical School, l’organizzazione umanitaria no-profit Partners in Health (con sede a Boston) e l’intervento di vari gruppi volontari e del governo ruandese.

L’ospedale è provvisto di pronto soccorso, un reparto di terapia intensiva, un’unità di terapia intensiva neonatale, un ambulatorio oculistico, reparto ginecologia, una clinica per patologie delle vie respiratorie e offre servizi pediatrici, chirurgia, medicina interna e non manca il reparto maternità. Tutto questo in una struttura dal design moderno e sostenibile.

L’ospedale ha aperto i battenti nel gennaio del 2011 e da allora, l’area ha registrato un drastico calo della mortalità infantile. Il progetto è stato pensato per prevenire la trasmissione di malattie e migliorare la distribuzione delle cure.

Il Butaro Hospital è ben lontano dagli ospedali che siamo abituati a vedere nelle nostre città. Dall’aspetto esteriore più che un ospedale sembrerebbe un agriturismo, immerso nelle lande remote del distretto di Burera. Sorge su una collina, sul sito di un avamposto militare dismesso. Non mancano giardini curati, cortili aperti e sentieri che conducono fino ai laboratori di analisi.

I muri sono stati costruiti con pietra naturale, le ampie vetrate garantiscono la massima illuminazione, infatti la fonte di luce principale dell’ospedale è proprio quella naturale. Gli architetti hanno fatto in modo che ogni letto del Butaro Hospital affacci sul verde delle colline circostanti.

 

Pubblicato da Anna De Simone il 9 febbraio 2013