Bligh Office Tower, la torre australiana super ecologica

Assoluta protagonista delle progettazioni più avanzate all’insegna dell’orientamento green è la Bligh Office Tower, inaugurata a Sidney a settembre del 2011. Ancora prima del completamento, Bligh Tower si era già assicurata il Premio 2011 Asia Pacific Property e il Premio Internazionale di Architettura Australiana.


Il “grattacielo ecosostenibile” ha ricevuto un riconoscimento ufficiale per attestare l’impegno verso un’edilizia sostenibile dal punto di vista ambientale attraverso il Green Star Standard, rilasciato dal Green Building Council che premia gli edifici a basso impatto ambientale. La torre può vantare di un inedito primato: quello di essere la prima torre per uffici a ottenere tale certificazione.

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Si tratta di una costruzione di 28 piani, pensata come un edificio verticale la cui fonte ispiratrice nell’idea e nella forma è l’orientamento solare. La peculiarità è data dalla presenza di un atrio che segue l’altezza della torre stessa: tale posizione consente agli ambienti di fruire della luce diurna e di godere di ventilazione naturale. Sull’atrio affacciano ascensori di vetro a cui sono affidati i percorsi verticali.

Non manca uno spettacolare effetto scenografico con una grande scala che fa da spartiacque tra l’esterno e l’interno che ospita, tra l’altro, anche un asilo nido destinato alle mamme che lavorano negli uffici della torre. La Torre dispone di due punti panoramici situati al quindicesimo e al ventottesimo piano. Nel rivestimento esterno, si è utilizzata una facciata a doppia pelle, composta da una schermatura esterna, atta ad intercettare i raggi solari, ed una interna che crea una intercapedine di ricircolo dell’aria da cui si elimina parte del calore accumulato. Tale tecnologia permette di ridurre la temperatura del vetro interno di facciata attraverso il flusso d’aria che circola all’interno dell’intercapedine.

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Il sistema energetico combina la generazione di energia di raffreddamento, riscaldamento ed elettrica (trigenerazione) e un collettore a tubi solari sottovuoto che produce energia elettrica in loco. E’ infine presente nei piani interrati un piccolo stabilimento di filtrazione dell’acqua che serve alla purificazione delle acque di scarico prodotte durante il giorno. Naturalmente esiste anche un parcheggio: si tratta di 300 posti custoditi destinati solo alle biciclette.

Pubblicato da Anna De Simone il 16 luglio 2012