Come progettare un balcone fiorito

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Per progettare un balcone fiorito non serve un architetto del verde, anche se vi auguriamo di potervene permettere uno. Di norma per un buon risultato bastano un po’ di creatività e alcune informazioni di base. Aggiungete una buona dose di passione (perché le piante se ne accorgono se non l’avete) e il gioco – anzi il balcone – è fatto.

Ovviamente il balcone fiorito può anche essere un terrazzo fiorito, il che dipende dalle dimensioni e dal fatto (importante) che sia coperto o scoperto. In effetti le prime cose da considerare prima di scegliere le piante riguardano le caratteristiche architettoniche: posizione in alto o in basso, esposizione al sole, caratteristiche degli elementi costruttivi quali muri e piastrelle e la possibilità di provvedere a una corretta irrigazione. Balconi e terrazzi fioriti sono microambienti dove si possono trovare condizioni climatiche anche molto diverse da quelle tipiche della zona.

La posizione del balcone fiorito. Dal piano terra al quinto-sesto piano le cose cambiano soprattutto in città. D’inverno infatti la massa d’aria calda prodotta dal riscaldamento tende a salire creando il cosiddetto ‘piede caldo’ che avvolge i tetti. Contemporaneamente i piani alti sono più esposti all’insolazione e ai venti, per cui al loro interno può crearsi un microclima torrido anche se si vive in una zona temperata. Nella progettazione dovrete tenere conto di questo come anche, necessariamente, dell’esposizione verso i punti cardinali e del conseguente livello di insolazione diurna.

Le caratteristiche del balcone fiorito. Oltre all’esposizione solare diretta, va considerato l’effetto riflettente dei muri e dei tetti attorno. In pratica è come se il balcone o il terrazzo fossero investiti dai raggi riflessi da uno specchio solare che aumenta il potere riscaldante del sole. L’effetto rifrangente è forte soprattutto se i muri sono bianchi e anche la pavimentazione contribuisce parecchio al riscaldamento indiretto. Nella progettazione dovrete pertanto prevedere barriere frangivento e coperture in grado di attenuare i raggi solari.

L’estetica del balcone fiorito. Se parliamo di un piccolo-medio balcone le cose sono abbastanza semplici e verificate le cose di cui sopra si può procedere con la scelta delle piante preferite, facendo attenzione ai periodi e alla durata delle fioriture. Per un terrazzo di dimensioni medie-grandi è invece utile disegnare la planimetria e progettare a tavolino spazi, visuali ed estetica dei contenitori. Gli elementi che influiscono sulle condizioni ambientali vanno presi in considerazione per primi, ma se il terrazzo è grande e abitato nella bella stagione la vivibilità e l’estetica sono altrettanto importanti.

L’irrigazione del balcone fiorito. Un punto fondamentale nella progettazione di un balcone e ancora più di un terrazzo fiorito sta nel prevedere come si porterà l’acqua alle piante. Nel caso di un balcone di solito si fa con l’annaffiatoio ma per un terrazzo con tante piante può diventare utile e quasi necessario portare fuori il tubo dell’acqua e prevedere un impianto di irrigazione automatica. Ciò si rivela particolarmente importante dove il vento e il sole portano il terrazzo a temperature elevate.

Per qualche idea sulle piante da coltivare leggete il nostro articolo idee per un balcone fiorito.

Pubblicato da Michele Ciceri il 2 marzo 2014