Baby-sitter, badanti e domestici possono lavorare

badanti colf possono lavorare

Baby-sitter, badanti e domestici possono lavorare? Si, in base a quanto chiarito dal nostro Governo (a oggi, 16/3/2020)

In queste settimane in cui tutti noi italiani siamo chiusi in casa a causa dell’epidemia di Coronavirus e in cui le regole fissate dalle autorità competenti cambiano e si aggiornano frequentemente è importante trovare le risposte giuste alle nostre domande di tutti i giorni.

Per questa ragione, la nostra redazione moltiplicherà gli sforzi per individuare le domande che gli italiani cercano maggiormente in rete e le risposte ufficiali del nostro governo o delle autorità preposte, condividendole sul nostro sito per raggiungere il maggior numero di persone possibile.

Una delle domande che stanno diventando sempre più frequenti riguarda la possibilità per baby-sitter, badanti e domestici di continuare il loro lavoro.

Il decreto attuativo del Presidente dei Ministri dell’11 marzo 2020 relativamente al decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale, nell’allegato 2, consentiva di continuare a svolgere le loro attività lavorative le seguenti attività, nell’ambito dei servizio per la persona:

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attivita’ delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attivita’ connesse

Restava quindi poca chiarezza sulla possibilità che badanti, colf, baby-sitter e collaboratori domestici potessero continuare il loro lavoro.



Questa lacuna è stata colmata, da una risposta ufficiale pubblicata sul sito del Governo, all’interno di una serie di FAQ dedicate al Coronavirus (fonte: http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278 ) in cui alla domanda:

I rapporti di lavoro di colf, badanti e baby-sitter rientrano nella sospensione delle attività inerenti “i servizi alle persone”, disposta dall’art. 1, punto 3), del DPCM dell’11 marzo 2020?

si risponde quanto segue:

No. Tali prestazioni lavorative non rientrano tra i servizi alla persona, oggetto di sospensione.

Il DPCM dell’11 marzo 2020 chiariva invece in modo esplicito e inequivocabile che:

“Sono sospese le attivita’ inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti).”

Considerazioni aggiuntive IMPORTANTI

Al di là di quanto previsto dalla legge è importante considerare i seguenti elementi:

  • Colf, badanti e baby-sitter devono comunque essere assunti con un regolare contratto di lavoro o con altre forme di collaborazione previste dalla legge. Questo elemento è ancora più importante in un momento in cui la certezza che siano assicurati diventa fondamentale. Non è importante solo che siano in regola per quanto riguarda il pagamento dei contributi ma anche per quanto riguarda un’assicurazione per infortuni. E’ bene infatti ricordare che tutti noi dovremmo avere la sensibilità di limitare le attività che possono metterci a rischio di infortuni così da prevenire la necessità di ricorrere a cure ospedaliere in un momento in cui i nostri medici devono essere focalizzati a trattare i casi più gravi.
  • Devono essere garantite le misure di sicurezza previste dal Decreto attuativo del 11 marzo 2020, in merito alla distanza minima di sicurezza tra le persone.
  • Se potete, e questa è solo una regola di “buon senso”, valutate di eseguire voi i lavori di pulizie domestiche e cercate di passare più tempo con i vostri figli, evitando cosi’ di ricorrere all’aiuto di una baby-sitter. Non tutti hanno questa fortuna, in quanto molte famiglie devono comunque lavorare, ma quando è possibile sarebbe sicuramente una scelta raccomandata.

Lo svolgimento di lavori urgenti di riparazione nella casa in cui si dimora, rientrano tra le attività assoggettate a sospensione ai sensi del DPCM dell’11 marzo 2020?

Le attività edili e artigianali non sono fra quelle sospese dal DPCM dell’11 marzo 2020 quindi tali prestazioni lavorative possono essere svolte qualora siano da considerarsi indispensabili e non prorogabili.

Mi raccomando anche in questo caso di utilizzare il buon senso. Riparare una tubatura rotta rischiando un allagamento rientra nelle necessità improrogabili.

Sostituire una tapparella che scricchiola NON rientra nelle attività improrogabili.

Pubblicato da Matteo Di Felice il 16 Marzo 2020