Piante, Antiparassitari fai da te

antiparassitari fai da te

Se possedete un piccolo orto oppure un giardino, vi sarà capito di avere una pianta ammalata a causa di piccoli insetti parassiti. A tal proposito la prima cosa che si fa è comprare un antiparassitario chimico. Certo si rivela efficace ma non si considera che con il suo impiego, avveleniamo l’ambiente che ci circonda e anche noi stessi. Che ne dite di un metodo naturale, innocuo per l’ambiente ed efficace allo stesso modo per eliminare i parassiti dalle piante? Di seguito troverete le indicazioni per 3 antiparassitari fai da te completamente naturali.

Antiparassitari fai da te, l’aglio
Interrate attorno alla pianta malata una decina di spicchi d’aglio germogliato, distanziati di 40 cm circa dal tronco: poi diventeranno a loro volta piantine. In questo modo le radici della pianta malata assorbiranno l’umore dell’aglio, producendo, in poco tempo un effetto disinfettante che porterà ad allontanare gli insetti. Questo metodo è molto indicato per le piante di grandi dimensioni come per esempio ciliegio, pesco, ecc

Antiparassitari fai da te, mozziconi di sigaretta
Altro antiparassitario naturale molto efficace consiste nel mettere a bagno alcuni mozziconi di sigarette fumate nell’acqua, per almeno una notte. Trascorso il tempo, filtrare il composto e mettere la soluzione ottenuta in uno spruzzino. Sarà poi possibile irrorare il prodotto sulle foglie malate, preferibilmente di mattina, e lasciare che svolga la sua azione per tutta la giornata. In serata dovrete poi sciacquare le foglie con acqua pulita: servirà per evitare che l’effetto del tabacco bruciato danneggi in qualche modo la pianta. Nel giro di pochi giorni gli effetti dovrebbero essere ben visibili.

Antiparassitario fai da te, tabacco
Altro metodo naturale consiste nel far macerare per una notte la quantità del tabacco di tre sigarette in mezzo litro d’acqua per poi aggiungere tre spicchi d’aglio spremuti. Il giorno seguente dovrete filtrare la soluzione e versarla in uno spruzzatore. Per l’applicazione procedere come nel caso precedente.

Pubblicato da Anna De Simone il 10 novembre 2013