Alma, proprietà

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Almaproprietà e tutte le informazioni sui suoi estratti. Dall’olio agli integratori. Dove trovarli, benefici e controindicazioni. Info sulla pianta e sulla sua coltivazione.

Ecco quali sono le proprietà dell’amla e come coltivare l’uva spina indiana.

Alma, frutto e pianta

Il suo nome scientifico è Phyllanthus Emblica L. ma è comunemente conosciuta come Alma uva spina indiana.

La pianta Phyllanthus Emblica è molto usata nella medicina tradizionale indiana (Ayurveda). Non solo in ambito medico, la pianta ha anche un significato religioso.

Nel Buddhismo Theravada si afferma che la Phyllanthus Emblica sia usata come albero per raggiungere l’illuminazione (Bodhi). Non è un caso che questo albero sia considerato sacro dagli indù. L’albero è celebrato con l’Amalaka Ekadashi, un giorno santo indù. E’ importante precisare che il culto degli alberi è parte integrante dell’induismo. L’induismo è una religione che pone le radici su un principio basilare: lo spirito universale (quello che noi chiamiamo “Dio onnipotente”) risiede in ogni cosa.

Le proprietà dell’alma sono molteplici. Le ricerche in vitro hanno dimostrato che questo frutto possiede proprietà antivirali e antimicrobiche per non parlare degli effetti benefici dovuto ai nutrienti in esso contenuti.

Dell’Alma, la tradizione indiana vuole che non si getti via nulla, nella medicina indiana sono tante le parti impiegati per la preparazione di infusi, lozioni, concentrati, tisane e altri rimedi naturali. Dell’uva spina indiana vengono usate foglie, radici, frutta, semi, cortecce e fiori.

La pianta è coltivata anche in Brasile e in America latina, dove i suoi estratti sono usati come presidio per la cura dei capelli.

Come coltivare l’alma

Chi intende coltivare l’alma in Italia si troverà di fronte a un’impresa piuttosto ardua: questa pianta non è originaria della nostra terra e prospera bene nelle foreste decidue secche, con climi più caldi.

Ha grosse esigenze di spazio: nel suo habitat naturale può crescere fino a 12 metri. In ogni caso, chi vuole ugualmente coltivare l’alma può scegliere varietà che vedono la comparsa di frutti più pungenti e amari (tikta) o dolci (madhura, katu, anurasas).

L’alma produce frutti da ottobre a febbraio. La coltivazione dell’alma può essere avviata dal seme, da germogli o da margotta, si consiglia di iniziare con una margotta già avviata in quanto i tempi di maturazione richiedono 6-8 anni. Le necessità, in termini di suolo, vedono un terreno argilloso ben drenato e ricco di sostanza organica.

Alma, proprietà

Con il nome di Amalakil’alma, è citata negli scritti arcaici sanskriti come Rgveda, Skanda, Purana, Ramayana, Garuda Purana, Prabhu Samhita; è chiaro che si tratta di un frutto conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà. In passato l’alma ha meritato l’appellativo di Rasayana, ovvero “ringiovanente” ed è sempre stato sinonimo di buona salute, longevità, buona memoria, forza, inoltre gli sono state attribuite anche proprietà afrodisiache.

alma capelli

Nella medicina tradizionale indiana, l’uva spina (corteccia, foglie, semi, fiori e frutto) è impiegata per le sue proprietà:

  • Rinfrescante
  • Diuretico
  • Stomachico
  • Antibatterico
  • Antivirale
  • Ringiovanente
  • Afrodisiaco
  • Rimedio naturale per curare ulcere gastriche
  • In passato era un rimedio naturale per alleviare i sintomi dell’epatite
  • E’ stato un rimedio naturale per le bronchiti.

Rimedi naturali a parte, l’alma ha importanti nutrienti.

E’ una ricca fonte di vitamina C bioflavonoidi, sostanze che la natura affianca alla vitamina C per incrementare l’azione antiossidante.

Tra i suoi principi attivi ricordiamo le saponine: esperimenti condotti presso l’Istituto nipponico Niwa di Studi Immunologici hanno provato che l’amla contiene alti livelli di superossido dismutase (SOD), si tratta di un potente antossidante capace di neutralizzare la nefasta azione dei radicali liberi.

Dato l’alto livello di vitamina C, l’alma è indicato come coadiuvante per curare l’influenza e il raffreddore, è utile anche per regolarizzare la pressione e dare nuovo vigore alle cellule.

Alma, benefici per capelli

In Italia, l’amla, è diffusa in forma di polvere o olio, impiegato per trattamenti atti a rinforzare e lucidare i capelli in modo naturale.

Questi prodotti naturali a base di alma, applicati sulla cute del cuoio capelluto, riuscirebbero a stimolare la crescita dei capelli e inibire la comparsa prematura di capelli bianchi, risulta utile anche come antiforfora naturale.

Chi vuole acquistare l’amla da usare per rendere più brillanti e morbidi i capelli può scegliere una polvere naturale di alma.

La polvere di alma non è facile da trovare, è usata per fare impacchi antiforfora per capelli e per migliorare la salute del cuoio capelluto. Principalmente nasce per proteggere i capelli e contrastare l’insorgenza delle doppie punte, stimolare la crescita e prevenire la comparsa di capelli bianchi migliorando la pigmentazione naturale del capello.

Per avere capelli più luminosi esistono anche hennè naturali arricchite con estratti di alma. Per l’acquisto di prodotti a base di alma potete rivolgervi presso una erboristeria o sfruttare la compravendita online.

Su Amazon, un flacone di polvere di alma naturale è proposto al prezzo di 11,30 euro con spese di spedizione gratuite. Per tutte le info vi rimandiamo alla pagina Amazon Organic Power Khadi NaturalVi consigliamo l’acquisto di polvere di alma solo se avete problemi di forfora. La polvere di alma ammorbidisce i capelli, sicuramente nutre il cuoio capelluto ma per stimolarne la crescita consigliamo di scegliere integratori naturali o di seguire una dieta specifica. La polvere di alma migliora davvero la luminosità dei capelli, contrasta la forfora ma non fa miracoli nella crescita :)

Se, invece, il vostro scopo è dare più corpo, intensità e luminosità al colore castano dei capelli, il consiglio è quello di scegliere un henné naturale (senza ammoniaca),magari arricchita proprio con estratti di Phyllanthus Emblica. Anche in questo caso vi segnaliamo un prodotto su Amazon: Henné naturale con Phyllanthus Embalica.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 dicembre 2017