Alimentazione ecologica

Alimentazione ecologica vuol dire nutrirsi con prodotti che hanno zero packaging, una filiera produttiva sostenibile e sono prodotti localmente. Il Ministero dell’Agricoltura inglese ha calcolato che il costo pagato dalla società per il trasporto del cibo ammonta a 9 miliardi di sterline. Lo studio ha esaminato solo gli alimenti prodotti in Inghilterra, senza calcolare il cibo di importazione!

Il trasporto del cibo ha un grosso impatto economico ma soprattutto ambientale: è stato calcolato che un pasto medio, prima di arrivare sulle nostre tavole, percorre più di 1.900 Km e circa il 48% del trasporto è da attribuire al compratore. Ecco, se i prodotti portati in tavola sono stati acquistati al grande centro commerciale situato fuori città, quella di certo non sarà un’alimentazione ecologica!

L’alimentazione ecologica per eccellenza è costituita dall’autoproduzione. Se in balcone avete organizzato un orto e in terrazza allevate una coppia di galline, portare il cibo a tavola non avrà alcun costo ambientale. Di certo non vorrete usare pesticidi sul vostro balcone di casa, allora perché dovreste acquistare alimenti da aziende che sprigionano pesticidi e fertilizzanti sul tetto del mondo?!

Secondo un rapporto presentato dalla FAO, la nostra alimentazione ha un impatto sull’ambiente superiore a quello del settore industriale e dei trasporti. La causa è legata al massiccio consumo di carni: la filiera produttiva dell’industria delle carni, contribuiva fino al 22 per cento dei gas serra prodotti annualmente dalla terra. In altre parole, ogni anno, la produzione e il consumo di carne emette circa 8 miliardi di tonnellate di CO2.

E’ chiaro che un’alimentazione ecologica è povera di carni e di prodotti di origine animale, a meno che non siano di provenienza locale: in alternativa all’autoproduzione, il consumatore può acquistare gli alimenti presso un piccolo allevatore e coltivatore locale, solitamente si tratta di aziende a conduzione familiare che, seppur non detengono il marchio bio, riescono a offrire prodotti genuini e a zero packaging. Il confezionamento di un alimento è causa di inquinamento, di solito la confezione è costituita da materiale plastico, meglio acquistare alimenti che riducono al minimo lo scatolame. Un ulteriore approfondimento è disponibile a questo indirizzo.

Pubblicato da Anna De Simone il 30 aprile 2013