Cibo Spazzatura, una minaccia per l’ambiente

Sgranocchiare patatine o snack mentre si è davanti alla tv, mentre si legge il giornale o si gioca al pc è divenuta un’abitudine fin troppo diffusa. A pagarne le spese è la salute dell’uomo ma anche quella dell’ambiente.


Un tempo i fast food erano uno standard solo americano, con il progresso le cose sono cambiante e gli italiani possono “vantare” alti livelli di obesità, soprattutto nelle zone del meridione. Il cosiddetto “cibo spazzatura” è ampiampente diffuso tra le persone di ogni età. Il cibo spazzatura ha enormi effetti negativi sulla nostra salute, si tratta di grassi e zuccheri trasfromati per assumere un gusto e un aspetto appetibile ma con conseguenze nefaste anche per l’ambiente. Di seguito sono elencati alcuni dei danni ambientali arrecati dal cibo spazzatura:

Dispendio energetico. Attualmente la maggior parte del fabbisogno energetico è soddisfatto utilizzando fonti non rinnovabili ed è così anche per l’industria alimentare. La produzione di cibo prevede grandi quantitativi di energia, con altrettante emissioni di CO2. La ricerca mostra che si può tagliare il 50% dei consumi energetici con l’adozione di metodi agricoli tradizionali e la diffusione di una cultura nutrizionale più sana. L’energia richiesta per la produzione di “cibi spazzatura” è molto più elevata rispetto a quella richiesta dalla produzione meno elaborata di prodotti più salubri. Se gli italiani riducessero il consumo di cibo spazzatura, graverebbero meno sul consumo di carburanti e farebbero un grosso favore alla salute fisica.

Produzione di Rifiuti. Il cosiddetto “packaging” è d’obbligo per i cibi spazzatura, cartoni plastificati, scatolame, buste, plastiche, alluminio… sono tutti materiali necessari per contenere il cibo spazzatura. Un kg di ciliegie dal fruttivendono può essere consegnato in una borsa di stoffa portata dallo stesso consumatore. Il cibo spazzatura non prevede alcuna misura di risparmio e ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti provengono solo dal confezionamento del cibo spazzatura consumato. Il problema rifiuti è incalzante, soprattutto in un paese come l’Italia dove la raccolta differenziata stenta ancora ad affermarsi in molte località.

-Patatine e Caramelle? Un demonio per l’ambiente. Se patatine e caramelle possono soddifare il nostro palato, esse ingrossano dannatamente i nostri glutei, e il nostro addome ma ancora di più recano danno all’ambiente! Sappiamo che ridurre il consumo di carne potrebbe abbassare sensibilmente la nostra impronta di carbonio ma studi più recenti hanno dimostrato che la riduzione del consumo di cibo spazzatura potrebbe avere effetti analoghi. Uno studio condotto da ricercatori svedesi ha messo in evidenza come alcune caramelle possono essere dannose per l’ambiente quanto la carne di maiale. Anche le patatine fritte non sono da meno: per la produzione di un chilo di patatine fritte si sprigionano circa 2,2 chilogrammi di gas serra.

Insomma, mangiare sano è un affare per tutti. Fa bene alle economie locali, soprattutto quando si prediligono prodotti a km zero e di coltivazione locale, fa bene alla nostra salute, ci rende più belli e in più ci fa rispettare l’ambiente, che d’altronde, è il luogo in cui viviamo!

a cura di Anna De Simone

Pubblicato da Anna De Simone il 1 febbraio 2012