Vangatura del terreno, quando e come

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La vangatura del terreno è un’operazione che si svolge in autunno e in inverno, quando il suolo non è gelato, e consente la semina di alcune colture nella successiva stagione primaverile. 

Con la vangatura del terreno ha inizio la preparazione dell’orto: il substrato deve essere a lungo zappato, sminuzzato e deprivato delle sue zolle. Per eliminare a fondo ogni frammento roccioso, agglomerato grossolano e tutte le radici presenti, si ricorre alla vangatura. Tale lavoro di dissodamento è faticoso -soprattutto se svolto a mano- e richiede molta pazienza.

In agricoltura è consuetudine dividere il lavoro di dissodamento in due fasi, la “prima vangatura” e la “seconda vangatura” anche detta “doppia vangatura“. La seconda vangatura non è sempre indispensabile, è necessaria solo quando dobbiamo lavorare con un terreno argilloso.

Come si esegue la vangatura del terreno 
Se vi state chiedendo come si vanga un terreno, state pur tranquilli, la descrizione può essere più difficile dell’operazione in sé. Vangare un terreno è semplice ma faticoso, assicuratevi di essere ben idratati prima di iniziare.

1) Dividete il terreno in due parti e smuovete le zolle fino alla profondità della vanga usata.
2) Procedete scavando una buca e ponendo da parte il terreno ricavato, vi servirà alla fine.
3) Scavate una seconda buca.
4) Inserite nella prima buca il terreno ricavato dalla seconda buca.
5) Continuate a scavare buche e riempirle fino a ultimare l’area da vangare.
6) Nell’ultima buca si pone il terreno ricavato dal primo scavo.

La doppia vangatura seconda vangatura 
Necessaria solo in caso di terreni particolarmente argillosi. Si lavora su aree larghe 60 cm: si sceglie di lavorare su fasce di terra piccole perché la seconda vangatura prevede un intervento più impegnativo dove si raggiungere il terreno in profondità facendo attenzione a non mescolare lo strato superficiale con quello più profondo.

La doppia vangatura del terreno è necessaria anche quando bisogna concimare, infatti, vangando più in profondità, si ha la possibilità di aggiungere i concimi per la coltivazione delle piante.

Non solo concime, chi vuole modificare la struttura o il pH del proprio terreno, deve approfittare della vangatura per aggiungere le sostanze adatte. Per esempio, per coltivare i cavoli che necessitano di un terreno alcalino, sarà opportuno aggiungere al terreno, durante la vangatura, della polvere di gesso o idrato di calcio.

Quando vangare il terreno
Il terreno deve essere vangato ogni anno, subito dopo il raccolto o a febbraio. Se il terreno è molto leggero e sabbioso, meglio aspettare a febbraio per vangare altrimenti le piogge invernali potrebbero renderlo di nuovo compatto e vanificare le fatiche svolte.

Vangatura meccanizzata

Se per i piccoli orti è pensabile attuare una vangatura manuale, chi dispone di un appezzamento di terreno dalle dimensioni considerevoli o chi non vuole faticare troppo, può eseguire la vangatura mediante l’impiego di una motozappa. La motozappa smuove maggiormente il terreno restituendo un risultato migliore nel miglior tempo. Per farvi un’idea su quali sono i prezzi e i modelli di motozappa in commercio, vi rimandiamo ai link utili.

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Pubblicato da Anna De Simone il 15 maggio 2014