Coltivare l’orto, vangatura e concimazione

Coltivare l’orto è una pratica agricola che non richiede forte competenza, sono sufficienti costanza, pazienza e tempo. Coltivare l’orto non significa necessariamente avere un grosso appezzamento di terreno, pochi metri sono sufficienti per avere il proprio orto e avere sempre frutta e verdura genuina. Nell’articolo vi illustreremo come coltivare l’orto seguendo alcune indicazioni utili.

Coltivare l’orto, vangatura
La prima operazione da fare nella coltivazione dell’orto è la vangatura, necessaria per ottimizzare la fertilità del terreno. Consiste nel rivoltare bene il terreno in modo che la parte più profonda del terreno, quella più ricca, esca in superficie mentre la parte superiore, quella più sfruttata e più impoverita, venga interrata. Per la procedura è sufficiente mettere la vanga sul terreno verticalmente, premendo con il piede sulla staffa, per far penetrare la vanga nel terreno a una profondità di circa 20-30 cm.
Rivoltare il terreno nella vanga sulle altre zolle già vangate e allargare e distribuire il terreno, eliminando eventuali sassi e radici e formando dei solchi per poter ricevere il concime. La vangatura viene effettuata una volta l’anno nel periodo invernale.
Molti esperti consigliano di spargere in superficie dopo la vangatura la classica cenere del caminetto. Si tratta di un ammendante che al tempo stesso contiene ossido di potassio, che serve a completare e ad arricchire gli ortaggi.

Indicazioni utili: se il terreno è molto erboso, prima di procedere con la vangatura, è consigliabile eliminare le erbacce, per rendere il lavoro più facile da eseguire.

Coltivare l’orto, la concimazione
Dopo aver vangato, arriva il momento di concimare l‘orto. Il concime più utilizzando resta sempre il letame che va diviso in secchi e poi distribuito su tutto il campo.
Per procedere ad una corretta concimazione dell’orto, bisogna procurarsi il concime in una quantità commisurata alla superficie da trattare. Il concime va distribuito lungo i solchi che abbiamo preparato per poi ricoprire il tutto con la terra. Con il rastrello si potrà livellare in modo omogeneo tutto il terreno trattato.
Ecco la terra nutrita, pronta per ricevere le semine e capace di offrirci un orto rigoglioso e pieno di prodotti genuini.

Pubblicato da Anna De Simone il 11 giugno 2013