Tipologie di impianti di riscaldamento

Tipologie di impianti di riscaldamento

Tipologie di impianti di riscaldamento: caldaie a condensazioni o tradizionali, pompe di calore, termocamini, radiatori, termoconvettori e sistemi di riscaldamento a serpentina (a pavimento, battiscopa, parete o a soffitto…). Quali sono gli impianti di riscaldamento più efficienti?

Quando si parla di efficienza, è raro poter puntare in modo indiscusso su un’unica tecnologia: molto dipende dal modello d’impianto ipotizzato. Più che parlare di risparmio vero e proprio, metteremo a confronto le diverse tipologie di impianti di riscaldamento per la produzione di calore.

Un impianto di riscaldamento è composto da sistemi per la produzione di calore (per esempio, la caldaia o lo scambiatore) e dispositivi per la trasmissione del calore (come i radiatori -termosifoni- o i bocchettoni in caso di stufe a pellet).

Le diverse tipologie di impianti di riscaldamento differiscono tra loro per i sistemi di produzione di calore. La prima classificazione avviene per il tipo di combustibile impiegato (carbone, gas, legna, gasolio…) o la fonte di energia usata (energia geotermica, solare, elettrica…) per riscaldare il termovettore (aria, acqua o vapore) che viene convogliato nei locali da riscaldare.

Tipologie di impianti di riscaldamento

Per la distribuzione del calore prodotto dalle caldaie si usa l’acqua che riesce a riscaldare casa attraverso una rete di radiatori (termosifoni o caloriferi) disposti nelle varie stanze dell’edificio da riscaldare.

I radiatori possono essere realizzati in diversi materiali e quindi sfoggiare differenti proprietà/caratteristiche (tempo impiegato per riscaldare la stanza, tempi di raffreddamento…) Per le tipologie di termosifoni (ghisa, alluminio, acciaio…) e le caratteristiche vi rimandiamo all’articolo “Riscaldamento a radiatori“. 

Oltre per il tipo di radiatore usato, le caldaie si classificano in base a fattori come:

  • La potenza termica nominale
    Caldaie murali, caldaie a basamento o a fiamma inversa.
  • Il luogo dell’installazione
    Abbiamo caldaie da esterno o da interno
  • Il tipo di tiraggio dell’aria
    Può essere a camera stagna o a camera aperta
  • Il combustibile impiegato per la produzione di calore
    Caldaie a metano, gpl, gasolio, pellet o legna.
  • La tecnologia di scambio
    Abbiamo le più innovative caldaie a condensazione e le caldaie tradizionali.

Caldaia a condensazione

Nella più innovativa caldaia a condensazione, il calore dei gas derivati dalla combustione, viene recuperato. Nei modelli tradizionali il gas della combustione è espulso con i fumo di scarico mentre nel tipo a condensazione, questo gas è “condensato” e riutilizzato nel processo di riscaldamento. Le caldaie a condensazione sono tutte a tenuta stagna. Per maggiori informazioni: come funziona una caldaia a condensazione.

Caldaia elettrica

In commercio non mancano caldaie elettriche ma la loro convenienza è strettamente correlata all’impiego di un piccolo impianto fotovoltaico.

Alla caldaia, a prescindere dal tipo, è affidata la produzione di acqua calda sanitaria.

Pompe di calore

La pompa di calore funziona prelevando il calore da un ambiente più freddo per poi trasferirlo a un ambiente più caldo. Le pompe di calore differiscono tra loro per il tipo di fonte di calore usata (acqua, aria, terra) e per il tipo di combustibile usato (energia elettrica oppure a gas). Lo scaldacaqua a pompa di calore è un’ulteriore applicazione della tecnologia che è alla base della pompa di calore.

Alcune pompe di calore possono essere usate anche per raffreddare i locali in estate. Per approfondimenti:

Termocamini

Tra le tipologie di impianto di riscaldamento figurano i termocamini. Questi sistemi impiegano, come combustibile,  pellet o legna ma anche gpl, metano, gasolio, bioetanolo… Per l’elenco completo, con eventuali vantaggi e svantaggi, vi rimandiamo alla pagina: tipi di combustibile per stufeI temocamini si differenziano anche in base al modo in cui diffondono il calore.

I termocamini, in confronto ai classici camini a camera aperta, consentono di non disperdere buona parte del calore che altrimenti andrebbe perso mediante la canna fumaria.

Pannelli radianti

Per le tipologie di riscaldamento a pavimento, a soffitto, a parete o a battiscopa, vi rimandiamo alle pagine dedicate alla tecnologia dei pannelli radianti:

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Pubblicato da Anna De Simone il 29 ottobre 2015