Scegliere la pompa di calore, indicazioni

scegliere pompa di calore

Come scegliere la pompa di calore: linee guida per scegliere la pompa di calore più adatta alle proprie esigenze, dal dimensionamento alla tipologia.

Tipi di pompe di calore

Esistono diversi tipi di pompe di calore. Una prima classificazione delle pompe di calore è fatta in base alla sorgente di calore sfruttata: aria, acqua o terra. In sintesi esistono tre tipi di pompe di calore:

  • Pompa di calore aria-acqua
  • Pompa di calore terra-acqua
  • Pompa di calore acqua-acqua

Chi sta progettando una nuova abitazione, in teoria, può scegliere la sorgente di calore che preferisce, anche la più complessa tecnologia terra-acqua.

Molti più vincoli ha chi sta valutando l’acquisto di una pompa di calore da installare in un’abitazione esistente.

Esistono incentivi per chi decide di installare pompe di calore. Parliamo del bonus ristrutturazione e del conto termico.

Condizionatore a pompa di calore

Come visto, con il termine pompa di calore si vanno a indicare diversi sistemi dedicati al riscaldamento e raffrescamento domestico.

Con il termine condizionatore a pompa di calore si fa specifico riferimento ai sistemi di pompa di calore aria-acqua.

Il condizionatore a pompa di calore vede un funzionamento semplice: non fa altro che “catturare la temperatura” dall’aria e trasferirla all’acqua che scorre nel circuito.

Il condizionatore a pompa di calore si compone di un’unità interna (split) e un’unità esterna che rappresenta il vero cuore pulsante.

Al contrario del classico condizionatore, quello a pompa di calore ha il vantaggio di funzionare bene anche con temperature sotto zero. La resa, però, con temperature molto rigide diminuisce. Il condizionatore a pompa di calore può essere indicato nel riscaldamento domestico quando le temperature esterne sono comprese tra 0 e 10 °C. Nel Nord Italia, dove le temperature sono più rigide, non conviene riscaldare casa con il condizionatore a pompa di calore.

Pompa di calore, vantaggi

Il riscaldamento e il raffrescamento domestico sono due punti dolenti che pesano molto in bolletta. Le classiche fonti energetiche, gas ed elettricità, si fanno pagare care e le pompe di calore rappresentano una valida alternativa.

Le pompe di calore possono risolvere a tutti gli effetti il problema di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo. In più, i modelli all’avanguardia riescono a produrre acqua calda sanitaria così da poter soppiantare completamente una caldaia.

I costi di manutenzione e di gestione sono più ridotti rispetto a quelli legati alla gestione di una caldaia.

Il sistema di climatizzazione con pompa di calore è indicato sia per radiatori a bassa o media temperatura sia che per pannelli radianti come nel caso del riscaldamento a pavimento.

Chi non vuole affrontare un’opera di ristrutturazione dell’edificio, può installare un impianto di climatizzazione a pompa di calore mediante i radiatori (riscaldamento ad alta temperatura).

Pompa di calore, quale fonte di energia scegliere

Chi ha un orto o un piccolo giardino, può valutare la possibilità di installare un collettore geotermico, cioè un sistema in grado di sfruttare il sottosuolo come sorgente di calore. In alternativa è possibile adottare un impianto per il pozzo, nel caso delle pompe di calore che sfruttano l’acqua come sorgente termica.

Non tutte le case con giardino possono installare una pompa di calore geotermica o ad acqua, bisogna valutare la qualità della sorgente di calore e le condizioni d’installazione così da valutare anche la fattibilità economica.

L’unica pompa di calore che può essere installata da tutti è quella che sfrutta l’aria. L’aria è a disposizione di tutti e per installare una pompa di calore che sfrutta questa sorgente di calore non è necessaria alcuna autorizzazione. Le pompe di calore geotermiche o ad acqua, richiedono costi d’installazione maggiori, quindi le pompe di calore ad aria risultano, in genere, anche la scelta più economica.

Come scegliere la potenza di una pompa di calore

Una volta individuato il tipo di pompa di calore, sarà poi indispensabile capire la “potenza” adeguata.

Nell’articolo Come scegliere la poteeza di una caldaia abbiamo già introdotto questo argomento e i criteri di scelta sono pressapoco simili.

Una volta individuata la sorgente di calore che volete sfruttare, dovete fare le dovute valutazioni per eseguire il corretto dimensionamento della pompa di calore. A tale scopo vi servirà capire il fabbisogno termico necessario del vostro edificio. Per un approfondimento: Scegliere la potenza di una pompa di calore.

COP e SCOP, due sigle per confrontare gli apparecchi

Per la pompa di calore, al momento dell’acquisto bisogna considerare due fattori: il coefficiente COP e quello SCOP (o SPF). Il coefficiente COP è il rapporto tra energia impiegata e energia resa. Si chiama quindi Coefficiente di resa (COP sta per Coefficient of Performance).

Come interpretare questo dato? Prendiamo il caso di una pompa di calore che assorbe 1kW di energia e ne fornisce ben 4 all’impianto di riscaldamento. In questo caso la resa in termini di calore è 4 e il COP infatti è 4.

Questo valore non deve essere letto come assolutistico però è un utili parametro per confrontare la resa di diversi apparecchi.

La sigla SCOP o SPF è un parametro di rendimento stagionale. Il rendimento COP, come premesso, è un valore molto approssimativo. Il valore SPF, invece, tiene conto delle condizioni climatiche in cui opera la pompa di calore, cioè la zona climatica.

Pompa di calore, installazione e costi

Tra i primi fattori da valutare figurano sicuramente i costi. Il sistema Terra acqua prevede un’installazione molto costosa e invasiva, mentre il sistema aria-acqua prevede dei costi di installazione accessibili. L’installazione di una pompa di calore aria-acqua è equiparabile a quella dei classici condizionatori.

Anche la pompa di calore acqua-acqua vede costi di installazione elevati. In più, tale sistema non è idoneo per le zone prive di falde acquifere.

La decisione se optare per una pompa di calore ad aria, con collettore geotermico, con una sonda di calore geotermico oppure ancora, ad acqua (con pozzo), dovrebbe essere presa in funzione all’investimento iniziale da fare e dei costi d’esercizio.

Per iniziare, oltre al prezzo per la pompa di calore bisognerà coprire l’investimento per l’installazione. L’utente dovrà tenere presente anche i costi d’esercizio che sono strettamente legati al tipo di pompa di calore, alla temperatura media della fonte di calore sfruttata, alla temperatura di mandata del riscaldamento e alle temperature ambientali. I costi maggiori di esercizio sono quelli legati alla pompa di calore aria-acqua.

Pubblicato da Anna De Simone il 29 agosto 2017