Terreni argillosi, struttura e caratteristiche

terreni argillosi

Da cosa sono caratterizzati i terreni argillosi e come si riconoscono?
Dalla fertilità del terreno dipende la salute delle piante e di conseguenza anche la nostra. Un terreno ricco di sali minerali e di sostanza organica è la chiave per un buon raccolto e i terreni argillosi sono un buon punto d’inizio. Esistono diversi tipi di terreno, i principali sono tre: argilloso, limoso e sabbioso.  Questi terreni si distinguono per la loro struttura che ne determina tutte le caratteristiche.

Il terreno argilloso è molto fertile, si distingue al tatto per la sua consistenza plastica e per il fatto che riesce a mantenere la forma conferita.  I suoi lati negativi sono fortemente correlati alla struttura: trattenendo l’umidità presenta difficoltà nel drenaggio e per migliorarne la struttura, ha bisogno di molta manodopera con l’aggiunta di compost e concimi organici. Si presta meglio per le coltivazioni sotto serra in quanto tende a gelare molto facilmente (sempre perché è molto ricco d’umidità!). Per le coltivazioni all’aperto è consigliato l’impiego di terreno limoso, magari coperto da uno strato di pacciamatura!

terreni argillosi, per la loro struttura, sono definiti anche “pesanti” o “compatti”. Si chiamano “argillosi” perché oltre il 40% della sua composizione è data da argilla (minerali argillosi, silice, idrossidi di ferro, alluminio e humus). Per l’orto domestico i terreni argillosi non sono l’ideale, come premesso, si sposano bene per le coltivazioni sotto serra ma senza adeguati accorgimenti, la struttura dei terreni argillosi necessita di numerose accortezze:
-l’aratura: per formare uno strato di disgregazione così da migliorare la porosità complessiva del terreno e ridurne il grado di compattezza. Per l’aratura bisogna considerare l’umidità del suolo e per evitare la formazione del crostone di lavorazione, ogni anno, bisogna variare la profondità dell’aratura.
-erpicatura, soprattutto nel periodo di semina
-sarchiatura
-ammendamenti: è necessario l’apporto di sabbia ricordando che la composizione limite di un terreno argilloso è data dal 40% di argilla, dal 30% di limo e dal 30% di sabbia.

Pubblicato da Anna De Simone il 28 agosto 2013